Rassegna stampa Pubblicato il 19/02/2019

Credito d'imposta ricerca e sviluppo: chiarimenti del MISE

Certificazione contabile del credito d'imposta per ricerca e sviluppo: nessuna valutazione tecnica da parte del revisore dei conti

credito imposta ricerca e sviluppo

Al fine di eliminare eventuali dubbi in proposito, è il caso di precisare che in sede di rilascio della certificazione della documentazione contabile non è richiesta al soggetto incaricato della revisione legale dei conti (ovvero, nel caso di imprese non tenute al controllo legale dei conti, al soggetto qualificato cui viene richiesta la certificazione) alcuna valutazione di carattere tecnico in ordine all’ammissibilità al credito d’imposta delle attività di ricerca e sviluppo svolte dall’impresa. E' questo in breve quanto precisato dalla circolare del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) del 15 febbraio 2019 n. 38584 e qui allegata. 

Alcuni dubbi erano sorti in capo agli operatori dopo le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019 in merito a tale agevolazione. Infatti, con effetto dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, il legislatore ha stabilito

  • che sono tenute alla certificazione anche le imprese obbligate per legge al controllo legale dei conti che in precedenza erano esonerate 
  • che l’adempimento di tale onere costituisce condizione formale per il riconoscimento e l’utilizzo del credito d’imposta. 

Si ricorda che l'agevolazione consiste in un credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi. Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali

La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che sostenute nel periodo 2017-2020.

Fonte: Fisco e Tasse






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