Rassegna stampa Pubblicato il 06/02/2019

Cancellazione mini cartelle, saldo e stralcio, Quota 100: i dubbi dell'INPS

Senato via libera

Il presidente dell'INPS evidenzia problemi interpretativi sulla cancellazione dei debiti fino a mille euro e sottolinea i forti rischi finanziari della pace contributiva e di Quota 100

Il presidente dell'Inps Boeri è stato ascoltato ieri in audizione al Senato  sul decreto legge 4-2019 su Reddito di Cittadinanza e pensioni , che sta per essere discusso in aula prima della conversione in Legge . Boeri ha evidenziato ancora una volta come la riforma previdenziale produrrà un carico finanziario pesantissimo , circa 38 miliardi di maggiore spesa nel triennio sperimentale 2019-2021 ,sulle nuove generazioni ). In compenso  rischia di non produrre il ricambio generazionale previsto. Gia dalle prime 22mila  domande giunte al 5 febbraio, circa, emerge che  Quota 100 viene richiesta da moltissimi disoccupati che non lasciano libero alcun posto di lavoro.   Inoltre  la maggioranza  dei lavoratori attivi invece sono  statali, per i quali è stato stabilito un blocco delle nuove assunzioni fino al prossimo autunno. 

In tema invece di cancellazione automatica delle cartelle sotto i 1000 euro , il Presidente dell'Inps ha confermato che non sono stati effettuati  dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione gli annullamenti delle minicartelle emesse tra il 2000 e il 2010 in quanto «L’istituto è ancora in attesa di un chiarimento del ministero del Lavoro sul modo con cui interpretare la soglia dei mille euro»  a motivo di un contrato intepretativo:

  • per l’Inps,vanno considerate le cartelle comprensive delle sanzioni civili maturate dopo la consegna dei ruoli e fino al 24 ottobre 2018.
  •  il Ministero dell'Economia , invece, da cui dipende l'Agenzia delle Entrate emesse tra il 2000 e il 2010  nella nota 722/2019 del 23 gennaio scorso  «ritiene di individuare l’ambito di applicazione della disposizione in senso più ampio, vale a dire con riguardo al valore originariamente affidato agli agenti», quindi al netto delle sanzioni. Tale differente interpretazione provoca lo stop del condono in attesa del parere del  Ministero del Lavoro prenda una posizione.

Ma non solo: Boeri sottolinea che nel caso in cui  la cancellazione automatica delle cartelle riguardi  contributi dovuti dai datori di lavoro, essa comporta un aggravio di spesa a carico dell'istituto previdenziale  per il principio dell'automatismo  che obbliga il Fondo di previdenza per i dipendenti a farsi carico delle prestazioni non effettuate dai datori di lavoro. 

Infine in tema di saldo e stralcio  delle cartelle dei debitori in difficoltà economica (con Isee fino a 20mila euro), la cd. Pace contributiva,  l'INPS stima che     per quasi 7,6 miliardi  di debiti , se ne pagherebbero appena 1,3 con una riduzione media dell’80 per cento. Il presidente  dell’Istituto inoltre esprime forti dubbi sulla veridicità degli Isee dei potenziali interessati.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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