168x126 Riforma Terzo settore

Rassegna stampa Pubblicato il 15/05/2018

Assunzioni e stipendi nel Terzo settore dopo la Riforma

Stipendi calmierati , limiti ai volontari e" svantaggiati" a tempo: le modifiche sul lavoro nel terzo settore nel decreto correttivo

Il Dlgs 112/2017 (attuativo della riforma del terzo settore)  ha introdotto importanti novità nel lavoro subordinato per le imprese sociali e gli altri enti del settore. In particolare si   prevede un limite alle retribuzioni che non potranno superare di piu del 40% gli importi previsti dal CCNL  per le stesse mansioni.

La novità è contenuta nel nuovo decreto correttivo ,  approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri lo scorso 21 marzo  , del quale però  non è facile ipotizzare la sorte, nell'attuale situazione politica .

In sostanza le  norme del d. lgs 112 2017 per il lavoro nelle imprese sociali  attualmente prevedono :

  • un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi  e accordi collettivi applicabili.
  • Per gli enti  nei quali  la qualifica di impresa sociale è legata all’inclusione lavorativa di soggetti deboli  il personale composto da lavoratori molto svantaggiati (disoccupati da almento due anni o 1 anno in casi particolari, come previsto dal regolamento Ue 651/2014) dovrà essere almeno pari al 30% del totale  o dalle altre categorie di soggetti deboli  (persone con disabilità, rifugiati o richiedenti protezione internazionale, persone senza fissa dimora   individuate dall’articolo 2, comma 4, del Dlgs 112/2017).

Nel nuovo decreto trovano spazio precisazioni ulteriori  e cioè:

  • il  divieto di  retribuzioni o compensi superiori del 40% rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai contratti collettivi.  Importi maggiori  si configurerebbero come distribuzione indiretta di utili. Unica eccezione prevista il trattamento economico di favore per la formazione in materie specifiche necessarie in  settori come sanità e ricerca scientifica. Viene anche meglio specificato che i ccnl o accordi di riferimento sono  quelli "stipulati dalla organizzazioni sindacali piu rappresentative".  
  •  un limite alle differenze retributive tra dipendenti ,  per cui nessuno stipendio puo essere superiore   di otto volte  dell'importo dello stipendio piu basso . Il rispetto di questo parametro  sarà evidenziato nel bilancio sociale dell'impresa Nel nuovo decreto correttivo si specifica però che si potrà derogare ove sia necessario acquisire pecifiche competenze sanitarie,  e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale).
  • Per i  lavoratori «molto svantaggiati» dopo 24 mesi di impiego tale qualifica verrebbe a cadere.
  •  Limiti più stringenti nell'utilizzo dei  volontari , in particolare prevedendo che la loro attività risulti aggiuntiva e non sostitutiva di quella dei lavoratori  regolarmente impiegati.

Fonte: Fisco e Tasse





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