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Rassegna Stampa Pubblicato il 04/12/2017

Marca dei servizi: l'Agenzia ne spiega l'uso

Tempo di lettura: 1 minuto
compensazione crediti PA e debiti da cartelle di pagamento

Tasse ipotecarie e tributi catastali si pagano anche con la marca dei servizi. L'Agenzia il 2/12/2017 comunica l'introduzione di un nuovo strumento di pagamento.

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L’Agenzia delle entrate, con proprio comunicato, il 2 dicembre 2017 ha annunciato la nascita della nuova marca dei servizi, ossia un nuovo contrassegno adesivo di cui il contribuente dovrà munirsi per pagare i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie.
Ricordiamo che l’Agenzia, già con il Provvedimento dello scorso 28 giugno, aveva introdotto nuovi sistemi di pagamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali, in applicazione dell’art. 7-quater comma 36 del D.L. n. 193/2016 (cd. collegato fiscale” alla Legge di bilancio 2017). Al fine di semplificare l’approccio del contribuente con la novità, è opportuno chiarire che la “marca dei servizi”:

  • è emessa nella forma di una comune marca da bollo adesiva;
  • è già disponibile presso le rivendite di generi di monopolio e di valori bollati;
  • dovrà essere usata per adempiere alla prestazione tributaria richiesta per visure catastali, ispezioni ipotecarie o altre certificazioni presso gli sportelli degli Uffici Provinciali - Territorio delle Entrate;
  • dovrà essere apposta sui modelli di richiesta e sulle domande di volture presentati, i cui fac-simile sono già disponibili sul sito dell’Agenzia;

La predisposizione di questo nuovo strumento di pagamento, va ad inserirsi nel progetto dello Stato di ridurre l’uso del denaro contante. Infatti, dal 1° gennaio 2018, presso Uffici Provinciali - Territorio dell’Agenzia delle Entrate, i pagamenti potranno essere eseguiti solo con modalità diverse dal contante. I contribuenti potranno cioè utilizzare il nuovo contrassegno “marca servizi”, le carte di debito o prepagate, il modello F24 Elide o altre modalità telematiche.

Fino al 31 dicembre 2017, sarà comunque possibile continuare a utilizzare il denaro contante e i titoli al portatore.

Per i nuovi codici tributo si rinvia a quanto previsto dall’Agenzia delle Entrate nelle risoluzioni 79/E  e 94/E del 2017.

Il testo del comunicato dell’Agenzia delle Entrate, del 2 dicembre 2017, è di seguito allegato.

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Fonte: Agenzia delle Entrate



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