acconto imu e tasi 2016

Rassegna stampa Pubblicato il 11/06/2018

IMU e TASI 2018: cosa fare se si cambia la residenza in corso d'anno

Cambio di residenza 2018 ecco come fare con IMU e TASI

Il prossimo 18 giugno scade il termine per il pagamento del primo acconto dell'IMU e TASI 2018. Un caso particolare, ma piuttosto comune, riguarda l'ipotesi del cambio di residenza in corso d'anno. In applicazione del principio generale che stabilisce che l’imposta sia dovuta su base mensile, nel caso in cui il proprietario trasferisca la propria residenza nel corso dell’anno in un altro immobile, l’obbligo di pagamento, ovvero l’esenzione, debbono essere rapportati rispettivamente ai mesi nei quali sono presenti i requisiti che servono a definire l’abitazione principale ossia, la contemporanea presenza di residenza anagrafica e effettivo utilizzo dell’immobile.

Se invece tra la vendita della vecchia abitazione e il trasferimento nella nuova è intercorso un periodo di tempo nel quale il nuovo immobile è rimasto a disposizione, vale a dire non abitato, ad esempio per l’esigenza di effettuare lavori di ristrutturazione, per questi mesi sarà obbligatorio il pagamento dell’IMU con l’aliquota prevista per le seconde case da parte del proprio Comune. Solo dal momento dell’utilizzo effettivo, accompagnato ovviamente dal cambio di residenza, sarà possibile l’esenzione.

Vediamo di seguito due esempi:
1 - Abitazione acquistata il 12 gennaio come prima casa.

Lavori di ristrutturazione in corso e trasferimento di residenza dal 20 aprile.

Il proprietario pagherà

  • IMU e TASI per i primi quattro mesi dell’anno
  • avrà l’esenzione dalle imposte da maggio in poi.
     

2 - Prima casa abitata dal proprietario per il periodo gennaio-febbraio.

A marzo trasferimento in altre regione per motivi di lavoro.Sull’immobile niente IMU e TASI per i primi due mesi dell’anno ma sono dovute entrambe le imposte da marzo in poi. 

Attenzione
In caso di cambio di residenza ai fini delle imposte si deve far riferimento alla data di presentazione della domanda. I caso di esito positivo dell’accertamento da parte dei vigili urbani, infatti, la data di decorrenza dell’iscrizione anagrafica sarà quella in cui è stata presentata la richiesta allo sportello comunale.

 

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Fonte: Fisco e Tasse





Commenti

Grazie per la spiegazioni. Mi trovo giusto in questa situazione: casa acquistata a febbraio, adesso in ristrutturazione, e richiesta di residenza probabilmente i primi di agosto. In questo caso come calcolo l'acconto poiché non so al momento quantificare i mesi in cui dovrò pagare l'IMU come seconda casa? Può essere conveniente pagare tutto a saldo?

Commento di Fabio Bellina (15:55 del 07/06/2017)

Una informazione...in data 10 luglio 2012 ho venduto la mia prima casa. La prima rata imu è stata correttamente pagata entro il 16 giugno. Ora il comune mi chiede il pagamento della intera seconda rata più gli interessi di mora. Ma io ho avuto il possesso per meno di un mese ovvero dal 16 giugno fino al 10 luglio (data della vendita). Posso fare ricorso? Cordiali saluti Giuseppe Romano

Commento di Giuseppe Romano (14:52 del 21/12/2017)

ho acquistato un alloggio, come prima casa, in data 28 gennaio 2017. il vecchio proprietario su mio permesso ha mantenuto il possesso fino due giorni fà. domani cambierò la residenza. devo pagare imu e tasi fino a 2 giorni fà?

Commento di fernando (11:38 del 19/06/2018)

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