investimenti in ricerca e sviluppo credito d'imposta

Rassegna stampa Pubblicato il 14/12/2016

Stabilita 2017 -Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo più elevato

La Stabilità 2017 modifica la disciplina del credito d’imposta in favore delle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo.

L'agevolazione passa dal 25% al 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. 

  • Prorogata fino al 2020 la durata dell'agevolazione.
  • Detrazione al 50% per tutto il personale altamente specializzato

Con la Legge di Bilancio 2017 viene ampliato l’ambito di applicazione del bonus previsto dal dl 145/2013, per favorire le attività di ricerca e sviluppo svolte da imprese che operano sul territorio nazionale in base a contratti di committenza con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati inclusi nella cosiddetta white list.

In particolare grazie alla Legge:

  • rientrano nell'agevolazione le spese relative a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato sia tecnico;
  • sale dal 25% al 50% della spesa l'importo del bonus;
  • passa da 5 a 20 milioni l'ammontare utilizzabile;
  • si chiarisce che il credito è utilizzabile soltanto a decorrere dal periodo d’imposta successivo a  quello nel quale sono state sostenute le spese;
  • si porta la scadenza dell'agevolazione alle spese effettuate fino al 31 dicembre 2020.

Le nuove norme sono applicabili a partire dall'anno d'imposta 2017.

Fonte: Fisco e Tasse


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