IN PRIMO PIANO:

Rassegna Stampa Pubblicato il 02/08/2016

Rimborsi IVA senza garanzia anche con avvisi di accertamento

Tempo di lettura: 1 minuto
modifiche alla disciplina dei rimborsi Iva

In caso di avviso di accertamento se il contribuente soddisfa la pretesa erariale ha diritto al rimborso IVA senza presentazione di garanzia: l'Agenzia chiarisce

Commenta Stampa

La disciplina dei rimborsi IVA, prevista all'articolo 38-bis del DPR 633/72, è stata semplificata con i decreti attuativi della Legge delega 23/2014 n.156/2015 e 158/2015. L'Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema nella Circolare 33/E del 22 luglio 2016, con alcune specifiche sul tema dell'eliminazione dell'obbligo generalizzato della garanzia, che ricorre solo in particolari situazioni di rischio.

Nei casi in cui al contribuente a cui spetta un rimborso IVA sia stato notificato un accertamento, il contribuente ha due possibilità. La prima consiste nella presentazione all’ufficio di una fideiussione a tempo indeterminato con il conseguente ottenimento del rimborso del credito vantato. La seconda consiste nel non presentare alcuna garanzia, ma in questa ipotesi occorre dividere i casi a seconda che gli atti notificati siano definitivi o meno.

Atti non definitivi: La prima novità consiste nel fatto che il pagamento del rimborso IVA può essere sospeso sia temporaneamente che definitivamente, anche nel caso in cui gli atti non siano definitivi. Nello specifico l’ufficio può sospendere il pagamento del credito IVA nei casi in cui:

  • Sia stato notificato al contribuente un atto di contestazione,
  • Sia stato notificato al contribuente un atto di irrogazione della sanzione,
  • Sia stato notificato al contribuente un provvedimento con il quale vengono accertati maggiori tributi.

La sospensione del rimborso IVA disposta dal competente ufficio sulla base degli elementi e dei dati risultanti agli atti o dall’Anagrafe Tributaria; deve essere notificato al contribuente.

Atti definitivi: nel caso in cui l’atto sia diventato definitivo, l’ufficio può prevedere la compensazione tra il credito IVA e l'importo accertato nell'atto.

La principale novità riguarda l’importo della sospensione/compensazione del rimborso IVA: infatti l’ufficio può sospendere/compensare un valore pari alla somma di tutti gli importi dovuti in base all’atto cioè:

  • imposta,
  • sanzioni,
  • interessi.

Prima della riforma, invece, poteva essere sospeso solamente un importo pari a quanto dovuto a titolo di sanzione.

Potrebbe interessarti l'e-book di 174 pagine: La procedura di rimborso dell'Iva - II edizione 2016: un quadro completo degli adempimenti e delle comunicazioni da intraprendere con gli Uffici, per il rimborso dell'IVA.

Per il rilascio del visto utilizza il foglio in excel: Visto di conformità IVA 2016 - check list

Segui tutte le novità nel Dossier Rimborso Iva 2016

Fonte: Fisco e Tasse


Lascia un commento

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
Entra

Seguici sui social

Iscriviti al PODCAST

Scarica le nostre APP!

fiscoetasse

Libreria FISCOeTASSE

Circolari ed e-book
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse
app-fiscoetasse

FISCOeTASSE News

Tutte le notizie gratis
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse

Tools Fiscali

Detrazioni fiscali su immobili (Excel)
In PROMOZIONE a 79,90 € + IVA invece di 99,00 € + IVA fino al 2060-12-31
Calcolo IRES e IRAP 2021 - Redditi Società di Capitali
In PROMOZIONE a 99,90 € + IVA invece di 129,90 € + IVA fino al 2021-05-31
Pacchetto Dichiarativi 2021
In PROMOZIONE a 219,90 € + IVA invece di 389,30 € + IVA fino al 2060-12-31

Le nostre skill - ALEXA

FISCOeTASSE NOTIZIE

Skill FISCOeTASSE Notizie

FISCOeTASSE

Skill FISCOeTASSE