Rassegna stampa Pubblicato il 19/11/2013

Redditi 2011, cautela sul confronto tra reddito da lavoro dipendente e reddito d'impresa

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze fornisce precisazioni sull’analisi diffusa il 14 novembre dal Dipartimento Finanze sui redditi Irpef dichiarati per il periodo d'imposta 2011

Con il comunicato stampa n. 219 del 15 novembre scorso, il Ministero dell'Economia e delle Finanze fornisce una precisazione sull’analisi diffusa il 14 novembre dal Dipartimento Finanze sui redditi dichiarati ai fini Irpef per il periodo d'imposta 2011 dai lavoratori dipendenti e dai titolari di partita IVA, analisi dalla quale pareva emergere un maggior reddito dichiarato da parte dei dipendenti. Ora il MEF precisa che la stampa specializzata ha erroneamente assimilato la definizione di “imprenditori" a quella di “datori di lavoro”, con ciò comportando però una confusione dei dati. In realtà, la quota maggiore degli imprenditori presa in esame non ha personale alle proprie dipendenze, quindi non è un “datore di lavoro”. Dai dati emerge che i lavoratori dipendenti che hanno come datore di lavoro una persona fisica (dichiaranti lavoro autonomo, d’impresa o allevamento) sono pari al 9,6% del totale e dichiarano un reddito medio da lavoro dipendente di 10.647 euro, mentre i corrispondenti datori di lavoro persone fisiche (circa 575.000 soggetti) dichiarano un reddito medio da attività economica pari a 33.653 euro. I dipendenti che sono invece impiegati presso società o enti (90,4 % del totale) dichiarano un reddito medio da lavoro dipendente pari a 21.674 euro contro un reddito medio del sostituto d’imposta pari a circa 132.000 euro. Inoltre, il MEF precisa che le comparazioni tra reddito da lavoro dipendente e reddito d’impresa vanno effettuate con cautela, viste le diverse norme fiscali applicabili per la loro determinazione.
 

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze





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