×
HOME

/

NORME

/

DISEGNI DI LEGGE - EMENDAMENTI

/

TESTO UNICO EDILIZIA: COSA PREVEDE IL DDL 2026 PER IL NUOVO CODICE DELLE COSTRUZIONI

Testo Unico edilizia: cosa prevede il DDL 2026 per il nuovo Codice delle costruzioni

Presentato il Disegno di legge delega al Governo per riordinare edilizia, sicurezza delle costruzioni e procedimenti: semplificazioni su titoli, sanatorie, destinazioni d’uso

Forma Giuridica: Normativa - Disegno di Legge
Numero AC 2826 del 27/02/2026
Fonte: Camera dei Deputati
Ascolta la versione audio dell'articolo

Arriva alla Camera il disegno di legge delega per la riforma organica dell’edilizia.

In data 27 febbraio 2026, è stato presentato alla Camera il disegno di legge di Delega al Governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni (AC 2826 del 27.02.2026) per il riordino e la semplificazione della normativa in materia di edilizia e costruzioni.

Le principali novità introdotte dal provvedimento riguardano:

  • definizione dei livelli essenziali delle prestazioni,
  • riordino dei titoli edilizi,
  • disciplina delle sanatorie edilizie,
  • gestione degli abusi edilizi antecedenti al 1967,
  • semplificazione e riordino dei cambi di destinazione d’uso,
  • aggiornamento del regime di edilizia libera,
  • misure per la rigenerazione urbana.

La delega al Governo dovrà tradursi, entro termini definiti, in uno o più decreti legislativi di riordino e semplificazione dell’attuale disciplina. 

1) Che cosa prevede la delega: un “Codice” al posto della frammentazione attuale

Il disegno di legge affida al Governo una delega per adottare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore, uno o più decreti legislativi con cui istituire il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni.

L’obiettivo è una riforma organica e sostitutiva dell’attuale sistema normativo, oggi caratterizzato da forte frammentazione e da continui interventi correttivi che hanno reso il Testo unico edilizia sempre più complesso.

In particolare, il nuovo Codice dovrà:

  • sostituire e riordinare le principali norme vigenti, tra cui:
    • DPR 380/2001 (Testo unico edilizia);
    • Legge 1086/1971 (opere in cemento armato);
    • Legge 64/1974 (normativa antisismica);
  • aggiornare la disciplina della sicurezza delle costruzioni;
  • integrare le disposizioni urbanistiche strettamente connesse all’edilizia;
  • coordinarsi con le normative di settore (beni culturali, ambiente, sanità, energia);
  • salvaguardare la disciplina della ricostruzione post-calamità.

La riforma si inserisce in un percorso già avviato con il decreto “Salva casa” e mira a creare un quadro normativo più semplice, moderno e coerente.

2) Criteri direttivi su titoli edilizi, procedure e regole uniformi

Il DDL individua un sistema articolato di principi e criteri direttivi che guideranno i decreti legislativi.

Testo unico omogeneo e coordinato

Il nuovo Codice dovrà riunire in un unico corpus normativo tutte le disposizioni su edilizia e costruzioni, con un raccordo sistematico alle discipline collegate:

  • assetto idrogeologico;
  • barriere architettoniche;
  • sostenibilità ambientale;
  • sicurezza e stabilità degli edifici.

È prevista anche la possibilità di utilizzare allegati tecnici aggiornabili per garantire maggiore flessibilità normativa.

Stop a duplicazioni e incertezze

Uno degli obiettivi principali è eliminare:

  • sovrapposizioni normative;
  • contrasti interpretativi;
  • vuoti regolatori.

L’obiettivo è assicurare una normativa completa e immediatamente applicabile.

Livelli essenziali delle prestazioni (LEP)

Elemento centrale della riforma è l’introduzione di standard uniformi nazionali attraverso i LEP in materia edilizia.

Tra le principali previsioni:

  • un unico punto di accesso per il cittadino (SUE);
  • principio “once only” (no duplicazione documentale);
  • criteri uniformi per lo stato legittimo dell’immobile;
  • correlazione chiara tra interventi e titoli edilizi;
  • standard su controlli, vigilanza e sanatorie.

Titoli edilizi ed edilizia libera: verso maggiore chiarezza

Il sistema dei titoli edilizi (CILA, SCIA, permesso di costruire) sarà mantenuto ma profondamente rivisto.

Le principali novità riguardano:

  • maggiore coerenza tra intervento e titolo richiesto;
  • riduzione delle incertezze interpretative;
  • certezza dei tempi procedimentali, anche nei procedimenti complessi;
  • rafforzamento del coordinamento tra amministrazioni.

Prevista anche una revisione dell’edilizia libera, limitata agli interventi realmente privi di rilevanza urbanistica.

Tra le novità più rilevanti, si segnala l’estensione del permesso di costruire in deroga anche a interventi privati con finalità di rigenerazione urbana.

Gestire la complessità normativa non è mai stato così semplice. "Luig-IA" è il primo assistente virtuale che combina l’intelligenza artificiale con una banca dati di oltre 250 eBook professionali, curati e aggiornati da esperti del settore fiscale, tributario e del lavoro.

ATTIVA SUBITO LA PROVA GRATUITA

Accedi senza limiti alla chat AI fino alle 23:59 del giorno di attivazione

3) Sanatorie, difformità, demolizioni e condoni non conclusi: regole più uniformi

Una parte significativa della riforma riguarda la gestione delle difformità edilizie.

Classificazione uniforme

Il Governo dovrà definire una classificazione nazionale delle difformità, superando le attuali differenze regionali.

Saranno introdotti:

  • criteri oggettivi;
  • soglie quantitative e qualitative;
  • maggiore uniformità applicativa.

Sanatorie e abusi edilizi

La riforma punta a:

  • semplificare le procedure di sanatoria;
  • favorire la regolarizzazione degli abusi più risalenti (anche ante 1967);
  • consentire sanatorie condizionate a interventi di sicurezza o adeguamento.

Viene confermato il principio della “conformità asincrona” introdotto dal decreto Salva casa.

Demolizioni e condoni pendenti

Previsti strumenti più efficaci per:

  • garantire le demolizioni in caso di inerzia dei comuni;
  • definire priorità operative;
  • chiudere le pratiche di condono edilizio (1985, 1994, 2003) con termini certi.

4) Destinazione d’uso, contributo di costruzione, agibilità e digitalizzazione

Mutamenti di destinazione d’uso

Il DDL introduce:

  • regole uniformi a livello nazionale;
  • distinzione tra cambi con e senza opere;
  • principio di indifferenza funzionale nelle aree urbanizzate.

Contributo di costruzione

Prevista una revisione complessiva con:

  • criteri di proporzionalità;
  • incentivi alla rigenerazione urbana;
  • misure per contenere il consumo di suolo;
  • semplificazione dei pagamenti.

Agibilità

La disciplina sarà semplificata attraverso:

  • razionalizzazione della segnalazione certificata di agibilità (SCA);
  • riduzione della documentazione richiesta;
  • maggiore chiarezza sui requisiti.

Digitalizzazione e fascicolo dell’immobile

Forte impulso alla digitalizzazione con:

  • rafforzamento dello Sportello unico per l’edilizia (SUE);
  • interoperabilità delle banche dati;
  • creazione di un fascicolo digitale delle costruzioni contenente la storia completa dell’immobile.

La misura si inserisce nel percorso di digitalizzazione della PA previsto dal PNRR.

Tag: IMPRESE EDILI IMPRESE EDILI DISEGNI DI LEGGE - EMENDAMENTI DISEGNI DI LEGGE - EMENDAMENTI

Allegato

Testo Unico Edilizia - Ddl delega del 27.02.2026
La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Possibilità di utilizzare il motore di ricerca con AI

2

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

3

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

4

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

5

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

6

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

DISEGNI DI LEGGE - EMENDAMENTI · 18/03/2026 Testo Unico edilizia: cosa prevede il DDL 2026 per il nuovo Codice delle costruzioni

Presentato il Disegno di legge delega al Governo per riordinare edilizia, sicurezza delle costruzioni e procedimenti: semplificazioni su titoli, sanatorie, destinazioni d’uso

Testo Unico edilizia: cosa prevede il DDL 2026 per il nuovo Codice delle costruzioni

Presentato il Disegno di legge delega al Governo per riordinare edilizia, sicurezza delle costruzioni e procedimenti: semplificazioni su titoli, sanatorie, destinazioni d’uso

Legge PMI 2026 approvata: incentivi alle imprese e stop alle recensioni false

Approvata la legge annuale sulle PMI: incentivi fiscali alle reti d’impresa, part-time verso la pensione con assunzione under 35, nuove regole sulle recensioni online.

Semplificazioni per le imprese: cosa prevede il nuovo disegno di legge 2025

Misure fiscali, lavoro, ambiente e attività economiche: cosa prevede il DDL Semplificazione 2025, in arrivo alla bollinatura

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2026 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Paolo Maggioli.