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Normativa Pubblicato il 05/06/2014

IMU e TASI: le risposte del MEF alle domande più frequenti

Tempo di lettura: 1 minuto
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Le Risposte alle domande più frequenti, pubblicate dal MEF, in materia di TASI e di IMU, in vista della prossima scadenza del versamento del 16 giugno 2014

Forma Giuridica: Sintesi e Commenti
Numero del 03/06/2014
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze
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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato le risposte ad alcune domande frequentemente poste all’amministrazione finanziaria da contribuenti, operatori professionali e dai soggetti che realizzano i software per il calcolo dei tributi, in merito alla corretta applicazione della TASI e dell’IMU.
 
Tra queste una domanda che viene posta frequentemente è:
 
Come si ripartisce la TASI nel caso in cui l’immobile sia locato?
 
Risposta: Il comma 681 dell’art. 1 della legge di stabilità 2014, prevede che il titolare del diritto reale e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria; l’occupante versa la TASI nella misura compresa tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo dell’imposta, in base alla percentuale stabilita dal comune nel proprio regolamento, calcolata applicando l’aliquota determinata dal Comune.
 
La norma prevede, infine, che la restante parte dell’imposta sia corrisposta dal titolare del diritto reale. Le disposizioni appena richiamate portano a concludere che l’imposta complessiva deve essere determinata con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale e successivamente ripartita tra quest’ultimo e l’occupante sulla base delle percentuali stabilite dal Comune.
Si può fare l’esempio di un Comune che abbia fissato all’1 per mille l’aliquota per gli immobili locati e al 2,5 per mille l’aliquota per l’abitazione principale. In tal caso, nell’ipotesi di un immobile locato, l’imposta è determina ta applicando l’aliquota dell’1 per mille prevista dal comune, senza tenere conto dell’eventuale utilizzazione dell’immobile da parte dell’inquilino a titolo di abitazione principale. L’imposta così determinata deve essere ripartita tra proprietario e inquilino sulla base delle percentuali stabilite dal comune.
Occorre, comunque, sottolineare che resta nella facoltà del Comune prevedere particolari detrazioni a favore dell’occupante.



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