Domanda e Risposta Pubblicato il 03/10/2019

Interpello 2019: che conseguenze ha la risposta delle Entrate?

nuova disciplina interpello del contribuente

Effetti della risposta ad una domanda di interpello.

In generale, l'interpello è la procedura con cui il contribuente può acquisire preventivamente dall’amministrazione finanziaria un parere in ordine a fatti e/o situazioni di incerta interpretazione. Ma quali sono gli effetti che la risposta dell'amministrazione ha per l'istante?

I termini di risposta dell’amministrazione alle istanze di interpello variano a seconda della tipologia (per approfondire si rimanda alla lettura dell'articolo Quali sono i tipi di interpello previsti dal nostro ordinamento?):

  • per l’interpello ordinario: entro 90 giorni;
  • per l’interpello probatorio, antiabuso e disapplicativo: entro 120 giorni.

La risposta, scritta e motivata, vincola ogni amministrazione con esclusivo riferimento alla questione oggetto dell'istanza e limitatamente al richiedente.
La risposta non comunicata al contribuente entro il termine previsto da luogo al silenzio che equivale alla condivisione, dall’amministrazione della soluzione prospettata dal contribuente.

Effetti della risposta all'interpello vincolo per l'amministrazione


Gli atti, anche a contenuto impositivo o sanzionatorio, difformi dalla risposta, espressa o tacita, sono nulli. Tale efficacia si estende ai comportamenti successivi del contribuente, riconducibili alla fattispecie oggetto di interpello, salvo rettifica della soluzione interpretativa da parte dell’amministrazione con valenza esclusiva solo per gli eventuali comportamenti futuri.


L'amministrazione, fermo restando la comunicazione al soggetto istante, provvede alla pubblicazione delle risposte rese mediante la forma di circolare o di risoluzione nei seguenti casi:

  •  un numero elevato di contribuenti abbia presentato istanze aventi ad oggetto la stessa questione o questioni analoghe fra loro;
  • il parere sia reso in relazione a norme di recente approvazione o per le quali non siano stati resi chiarimenti ufficiali;
  • siano segnalati comportamenti non uniformi da parte degli uffici;
  • il chiarimento fornito viene ritenuto di interesse generale.

Si ricorda che gli interpelli ricevuti dalle strutture centrali dell’Agenzia dal 1° settembre 2018 sono pubblicati sul sito delle Entrate per rendere nota l’interpretazione del Fisco sulle varie questioni poste dai contribuenti. Rimane il dubbio che tutta questa prassi crei più confusione che più certezze, dato che ad esempio, al 1° ottobre 2019 sono stati pubblicati 390 risposte agli interpelli.

Per approfondimenti sulla disciplina dell'interpello naviga gratuitamente per il Dossier Interpello 2019




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