Domanda e Risposta Pubblicato il 13/03/2019

Bonus pubblicità 2019: chi è sottoposto alla verifica antimafia?

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Credito d'imposta investimenti pubblicitari 2018: 2019 ecco i soggetti sottoposti alla verifica antimafia.

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari incrementali  sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali., il cd. Bonus pubblicità. In generale, per beneficiare dell’agevolazione consistente in un credito d'imposta fino al 90%, è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente. Dal 1° marzo 2019 al 1° aprile 2019 è necessario presentare telematicamente la domanda ai fini della prenotazione del beneficio per gli investimenti che sono stati effettuati o si intendono effettuare nel 2019.

Il 26 luglio 2018 sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto ministeriale del 16 maggio 2018 con le regole attuative del credito, mentre il 1° agosto sono stati pubblicati i modelli per comunicare gli importi e gli adempimenti necessari ai fini della sua fruizione

Il 26 settembre 2018, il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria ha risposto ad alcune FAQ sul tema, in vista dell'apertura della seconda finestra per l'invio delle domande (dal 22 settembre 2018 al 22 ottobre 2018). Uno dei quesiti riguardava i soggetti sottoposti a verifica antimafia. Il Dipartimento ha chiarito che l’elenco dei soggetti da sottoporre alla verifica antimafia, presente in allegato alla “comunicazione telematica”, deve essere compilato soltanto nell'ipotesi in cui

  • il credito di imposta richiesto sia superiore  a 150.000 euro
  • dai soli operatori che non siano iscritti nelle “white list”.

In particolare, se l’ammontare complessivo del credito d’imposta indicato nella comunicazione/dichiarazione sostitutiva è superiore a 150.000 euro, infatti, il soggetto beneficiario è tenuto a rilasciare una delle seguenti dichiarazioni:

  • di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190 (per le categorie di operatori economici ivi previste), oppure
  • di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia di cui all'articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.

Tale dichiarazione sostitutiva va resa

  1. sia nella “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”
  2. sia nella “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.

Per approfondimenti leggi l'articolo Bonus pubblicità per professionisti e imprese: come funziona

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