Domanda e Risposta Pubblicato il 18/09/2019

Bonus pubblicità 2019: chi è sottoposto alla verifica antimafia?

bonus pubblicità 2018 comunicazione e dichiarazione

Credito d'imposta investimenti pubblicitari 2018: 2019 ecco i soggetti sottoposti alla verifica antimafia.

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari incrementali  sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali., il cd. Bonus pubblicità.

Il D.L. n. 59 del 2019 ha modificato la disciplina del c.d. “bonus pubblicità”, il credito d’imposta previsto per chi investe sulla stampa e sulle emittenti radio/televisive. Le modifiche riguardano i seguenti punti:

  1. E’ stata resa strutturale l’agevolazione prevedendo la copertura dei relativi oneri
  2. E’ stata definita la quantificazione del credito d’imposta spettante nell’unica misura del 75%
  3. E’ stato fissato il termine per la prenotazione del bonus 2019 dall’1.10 al 31.10.2019

Per quanto riguarda l’elenco dei soggetti da sottoporre alla verifica antimafia, presente in allegato alla “comunicazione telematica”, deve essere compilato soltanto nell'ipotesi in cui

  • il credito di imposta richiesto sia superiore  a 150.000 euro
  • dai soli operatori che non siano iscritti nelle “white list”.

In particolare, se l’ammontare complessivo del credito d’imposta indicato nella comunicazione/dichiarazione sostitutiva è superiore a 150.000 euro, infatti, il soggetto beneficiario è tenuto a rilasciare una delle seguenti dichiarazioni:

  • di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190 (per le categorie di operatori economici ivi previste), oppure
  • di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia di cui all'articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.

Tale dichiarazione sostitutiva va resa

  1. sia nella “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”
  2. sia nella “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.

Per approfondimenti leggi l'articolo Bonus pubblicità per professionisti e imprese: come funziona





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