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Domanda e Risposta Pubblicato il 19/10/2018

Dubbi su super e iper ammortamento 2018 2019? Ecco a chi chiedere

Richieste di chiarimenti interpretativi in merito ai "maxibonus". Ecco come rivolgersi al MISE o all'Agenzia delle Entrate

Il super e l'iper-ammortamento di beni e software destinati all'impresa 4.0 sono spesso oggetto di quesiti e dubbi interpretativi da parte degli operatori economici. Infatti nonostante i chiarimenti generali forniti dall'Agenzia delle Entrate con circolari e risoluzioni, la casistica ricoperta da tale agevolazione è piuttosto varia. Pertanto, in caso di richieste di chiarimenti interpretativi in merito a tali agevolazioni è possibile rivolgersi

  • sia al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE)
  • sia all'Agenzia delle Entrate. 

Vediamo come.

Super iper ammortamento: richieste di chiarimenti al MISE

Il Ministero dello Sviluppo Economico adotta due strategie per risolvere i dubbi dei contribuenti, la risposta alle FAQ per i quesiti più generici, ed un parere tecnico nei casi specifici. In particolare nei casi in cui i dubbi in merito all’ambito oggettivo di applicazione dell’agevolazione riguardino esclusivamente la riconducibilità dei beni per i quali si intende fruire del beneficio tra quelli elencati negli allegati A e B annessi alla legge n. 232 del 2016, il contribuente può acquisire autonomamente il parere tecnico del Ministero dello Sviluppo economico.

La richiesta di parere va inviata alla Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI all’indirizzo:

[email protected] 

Attenzione: la facoltà di presentazione delle istanze di parere tecnico presuppone l’esistenza di un’obiettiva incertezza sulla qualificazione delle fattispecie, con la conseguenza che quelle ricorrenti, se non caratterizzate da elementi di peculiarità o, comunque, di complessità, non possono costituire oggetto dell’istanza. La mancanza di un’obiettiva incertezza, in assenza di un dubbio che legittimi la presentazione di un’istanza di parere tecnico, si traduce in un vizio dell’istanza tale da determinarne l’inammissibilità. Si ricorda, infatti, che l’istanza di parere tecnico non può essere considerata uno strumento di accertamento preventivo, né è uno strumento sostitutivo della dichiarazione resa dal legale rappresentante ovvero della perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato prevista al comma 11 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232.

In merito alla presentazione delle istanze, si fa presente che queste devono contenere i seguenti elementi:

  • dati identificativi dell’istante ed eventualmente del suo legale rappresentante, comprensivi del codice fiscale,
  • circostanziata e specifica descrizione della fattispecie, da valutarsi alla luce della possibilità di rendere una risposta al quesito prospettato,
  • specifiche disposizioni di cui si richiede l’interpretazione, l’applicazione o la disapplicazione,
  • esposizione, in modo chiaro ed univoco, della soluzione proposta,
  • indicazione del domicilio e dei recapiti anche telematici dell’istante o dell’eventuale domiciliatario presso il quale devono essere effettuate le comunicazioni dell’amministrazione e deve essere comunicata la risposta.

 

Super iper ammortamento: richieste di pareri all'Agenzia delle Entrate

I soggetti interessati possono presentare, ai sensi dell’articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, un’istanza di interpello all’Agenzia delle entrate per ottenere una risposta riguardante fattispecie concrete e personali relativamente all’applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione delle stesse. In questo caso l'istanza d'interpello deve contenere:

  • i dati identificativi del contribuente o del suo eventuale rappresentante (codice fiscale)
  • l'indicazione della specifica tipologia di interpello, la descrizione puntuale della fattispecie e, quindi, l'esposizione analitica della situazione concreta che ha generato il dubbio interpretativo (il contribuente non può limitarsi a una rappresentazione sommaria e approssimativa del caso)
  • le disposizioni di legge di cui si chiede l’interpretazione, l’applicazione o la disapplicazione
  • l’indicazione dei recapiti per comunicare la risposta, compresi quelli telematici
  • la soluzione interpretativa proposta dal contribuente e, infine, la sottoscrizione dell’istante o del legale rappresentante o del procuratore generale o speciale; in tal caso la procura, se non contenuta in calce o a margine dell’atto, deve essere allegata all’istanza.

Per effetto delle novità, nel caso in cui le istanze siano carenti dei dati sopra indicati, diversi da quelli relativi alla identificazione dell’istante e alla descrizione puntuale della fattispecie, l’ufficio invita alla regolarizzazione il contribuente, che deve provvedere entro 30 giorni a fornire le informazioni mancanti.

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