La settimana del fisco dal 1° al 5 settembre 2014

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

 Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali di quest’ultima settimana.

 Il 29 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto c.d. “sblocca Italia”, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi. Il decreto legge contiene misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive, nonché sette provvedimenti relativi alla riforma della Giustizia. E’ stata approvata anche la norma di legge che prevede uno sconto fiscale del 20% sull’acquisto di immobili destinati alla locazione. L’immobile, dopo l’acquisto, deve essere locato per otto anni a canone concordato. L’acquirente deve essere persona fisica, coop edilizia oppure Onlus e non deve essere parente di primo grado del futuro inquilino. Tra le condizioni vi sono anche: la classe energetica degli immobili, che deve essere A o B; la categoria catastale, che deve essere una A (abitazioni) con esclusione di A8, A9 e A1 (ville e case storiche o signorili); il tetto di spesa per l’acquisto (anche di due case) è di 300mila euro. Se mancano i requisiti scattano l’immediata decadenza dalle agevolazioni e la restituzione del bonus.

 Con un comunicato stampa del 1° settembre, l’Inps ha reso noto di aver dato inizio alla campagna RED 2014 per la verifica dei redditi e del diritto alle prestazioni assistenziali, con l’invio del cosiddetto “Bustone” per la richiesta delle dichiarazioni relative alla situazione reddituale e/o delle dichiarazioni di responsabilità riguardanti la sussistenza dei requisiti per il diritto alle prestazioni assistenziali.

 Sempre il 1° settembre il premier Renzi ha tenuto una conferenza stampa in cui ha illustrato il pacchetto di riforme detto “Millegiorni”. Tra le misure previste, è stata confermata la volontà di alleggerire il prelievo fiscale sul lavoro attraverso un robusto intervento sull’Irap e la stabilizzazione del bonus Irpef di 80 euro dal 2015, se possibile estendendolo anche alle categorie finora escluse. E’ stato poi illustrato il percorso di attuazione della delega fiscale (Legge n. 23/2014) attraverso i vari decreti legislativi da qui alla fine dell’anno : la riforma di Equitalia, le norme sul «Fisco-amico», la definizione dell’abuso di diritto e la revisione delle sanzioni penali e amministrative in materia fiscale, la riforma delle accise, la revisione dei giochi pubblici, la fatturazione elettronica.

E’ già in arrivo il decreto del Governo sulle semplificazioni che attuerà una parte importante della delega fiscale. Tra le misure che potrebbero rientrare nel decreto vi sono l’esclusione della responsabilità solidale negli appalti e la “copertura” quinquennale con il capitale ripartito tra i soci a seguito di liquidazione della società per il mancato pagamento delle ritenute. Resta un gioco di forza, invece, tra Governo e tecnici sulla responsabilità di CAF e professionisti per i versamenti dovuti dal contribuente assistito che abbia “barato” sugli importi da versare. Sulle commissioni censuarie per il Catasto, forse già a metà mese dovrebbe essere varato il decreto, ma dovrà tornare alle commissioni parlamentari.

 Dal 1° ottobre scatta l’obbligo, per tutti, di presentare il modello F24 in via telematica se il saldo è a zero, se è stata effettuata una compensazione e il saldo è positivo, oppure se il saldo è superiore a 1.000 euro. Il Decreto Renzi (D.L. n. 66/2014), infatti, oltre al bonus Irpef, ha previsto anche altre misure fiscali. Tra queste, è stato stabilito che dal 1° ottobre 2014 chi dovrà versare imposte/contributi dovrà farlo utilizzando esclusivamente: i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per i c.d. modd. F24 “a zero”; i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (home banking delle banche e di Poste italiane), qualora siano state effettuate compensazioni e il mod. F24 presenti un saldo positivo; i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, per i modd. F24 di importo superiore a € 1.000. Le nuove regole si applicano a tutti: imprese, professionisti e anche privati. Sarà ancora possibile pagare con F24 cartaceo presso le banche, le poste o uno sportello di Equitalia solo da chi non è titolare di partita IVA se dovrò pagare, senza alcuna compensazione, un modello F24 con un saldo pari o inferiore a 1.000 euro.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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