HOME

/

FISCO

/

LE RIFORME DEL GOVERNO DRAGHI

/

DECRETO SOSTEGNI: CONDONO DEBITI FINO A 5.000 EURO MA NON PER TUTTI

Decreto Sostegni: Condono debiti fino a 5.000 euro ma non per tutti

Saranno cancellati i debiti affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2010, ma solo per chi ha redditi inferiori a 30.000 euro

È stato approvato dal Consiglio dei ministri l’attesissimo decreto Sostegni, nel quale è stato incluso, come avevamo anticipato, lo stralcio dei debiti presso l’agente della riscossione di importo fino a 5.000 euro. Ci sono state però due sorprese: la prima relativa al periodo di affidamento dei carichi, che è stato ridotto di cinque anni (si era parlato di carichi affidati fino al 31 dicembre 2015, e invece la norma riguarda solo i carichi affidati fino al 31 dicembre 2010), la seconda relativa ai debitori che si vedranno annullati i carichi fino a 5.000 euro, che saranno solo quelli che hanno conseguito nel 2019 un reddito inferiore a 30.000 euro.

1) Come funziona

Lo stralcio, ovvero la cancellazione dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, riguarda i carichi di importo inferiore a 5.000 euro alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni. Al fine di verificare se un carico rientra o meno nella previsione del decreto, si deve tenere presente che:

- il carico comprende sorte capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni;

- si deve intendere correttamente il significato della parola carico, che si identifica con la partita di ruolo, ossia l’unità non frazionabile che compone il ruolo stesso, e che deriva da un singolo procedimento di controllo dell’Ufficio. La partita può essere, quindi, solo una parte dell’importo contenuto nella cartella di pagamento; d’altro canto, la partita è di norma costituita da più articoli di ruolo, corrispondenti a diverse imposte (ad esempio un carico che deriva da un avviso di accertamento che contesta Ires per 4.000, Irap per 1.000 ed Iva per 2.000 non rientra nello stralcio, perché costituisce una singola partita di importo superiore a 5.000 euro);

- un valore originariamente superiore a 5.000 euro può essere stato ridotto per i pagamenti già effettuati fino alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni (anche con le varie versioni della rottamazione) e rientrare oggi nello stralcio; anzi, la norma precisa che rientra nello stralcio anche se è ancora compreso in un rateizzo da rottamazione in corso, dal quale dovrà evidentemente essere espunto. 

Sono comunque esclusi dallo stralcio i carichi relativi a:

  • somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  • crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea, di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a) delle decisioni del Consiglio Euratom 2007/436/CE del 7 giugno 2007 e 2014/335/UE del 26 maggio 2014, ovvero ai dazi doganali[1] ed ai contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla produzione dello zucchero;
  • Iva riscossa all’importazione.

2) La soglia di reddito

La principale novità del decreto è che la cancellazione dei debiti non riguarda tutti, ma solo i soggetti con reddito imponibile inferiore a 30.000 euro. La soglia deve essere verificata:

- per le persone fisiche, in riferimento all’anno 2019;

- per i soggetti diversi, in riferimento al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.

Presumibilmente l’introduzione delle soglie di reddito non modificherà le modalità di effettuazione della cancellazione dei ruoli, che avverrà ancora in automatico, come già è stato per la cancellazione ex art. 4 d.l. 119/2018. Comunque, le regole attuative saranno contenute in un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze che dovrà essere emanato entro trenta giorni dalla conversione in legge del decreto Sostegni.

3) Sospensione

Dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni fino all’emanazione del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze (con le regole attuative dello stralcio) resta sospesa la riscossione di tutti i carichi che potenzialmente rientrano nella disposizione che abbiamo fin qui esaminato. Sono altresì sospesi i termini di prescrizione relativi a tali carichi.

È importante che, nel frattempo, i contribuenti non paghino i debiti che potrebbero rientrare nello stralcio: l’attuale disposizione, infatti, non prevede la restituzione di quanto pagato anteriormente all’annullamento del carico (a differenza dell’omologa norma del d.l. 119/2018, che considerava non ripetibili i versamenti effettuati prima dell’entrata in vigore della legge, consentendo di recuperare, anche tramite rimborso, quelli effettuati dopo).

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

LE RIFORME DEL GOVERNO DRAGHI · 23/05/2022 Bonus 200 euro dipendenti: chi resta escluso

Possibili sorprese nei calcoli sul reddito per ottenere il bonus 200 euro in busta paga, oltre che nuovi adempimenti per i datori di lavoro. Vediamo i dettagli

Bonus 200 euro dipendenti: chi resta escluso

Possibili sorprese nei calcoli sul reddito per ottenere il bonus 200 euro in busta paga, oltre che nuovi adempimenti per i datori di lavoro. Vediamo i dettagli

Fondo nuove competenze 2022: il decreto riduce l'aliquota

In arrivo il decreto attuativo dopo il rifinanziamento delle agevolazioni per la formazione dei lavoratori "Fondo Nuove competenze". Vediamo le novità

Credito di imposta autotrasportatori: cosa prevede il DL Aiuti

Credito di imposta sui costi dei carburanti per le imprese di autotrasporto. Vediamo a chi spetta e a quali condizioni. Il Dl Aiuti pubblicato in GU n 114 del 17 maggio

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.