Speciale Pubblicato il 20/03/2020

Proroga versamenti e adempimenti tributari nel Decreto Cura Italia

di Staff di Fiscoetasse

Tempo di lettura: 6 minuti
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Come orientarsi tra sospensione e proroghe per versamenti e adempimenti tributari e contributivi del Decreto Cura Italia; una breve sintesi

A seguito della pubblicazione in G.U. del “Decreto  Cura Italia” (DL 18/2020) sono state definite disposizioni in merito alla sospensione dei termini di versamento tributari e contributivi e dei relativi adempimenti a seguito dell’emergenza Coronavirus.

E' bene ricordare che oggi 20 marzo, per tutti i soggetti, a prescindere dalla natura giuridica (persone fisiche, ditte individuali, società di capitali / di persone, enti commerciali e non commerciali) è il termine ultimo per effettuare i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria, che erano in scadenza il 16 marzo 2020 e che sono stati prorogati al 20.03 dalla c.d. "mini proroga", come ad esempio la Tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali, la liquidazione Iva del mese di febbraio e versamento del saldo Iva ecc.

Ma vediamo in una breve sintesi le nuove scadenze dei versamenti e adempimenti prorogate per categoria di soggetti dal Decreto Cura Italia.

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Per la generalità dei contribuenti (art. 62 comma 1)

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’08.03.2020 e il 31.05.2020.

Quindi a titolo esemplificativo, viene sospesa la presentazione:

  • del modello IVA 2020 in scadenza il 30.4.2020;
  • dei modelli INTRA relativi ai mesi di febbraio, marzo, aprile le cui scadenze sono rispettivamente il 25.03.2020, 27.04.2020 e 25.05.2020;
  • della comunicazione dati della liquidazione IVA (LIPE) del primo trimestre 2020 in scadenza il 1° giugno 2020;
  • dello spesometro estero relativo al primo trimestre 2020, in scadenza il 30.04.2020;

Ripresa:
Gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.
Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 1 del DL 2 marzo 2020, n. 9, recante disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020, ovvero:

  • entro il 31 marzo 2020 deve essere effettuato l’invio della Certificazione Unica CU 2020 all’Agenzia delle Entrate e la relativa consegna ai percettori delle somme;
  • entro il 31 marzo 2020 invio dei dati per la predisposizione della precompilata all’Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti interessati (ad esempio, amministratori di condominio).

Per imprese e autonomi con ricavi/compensi < 2 milioni euro (art. 62 comma 2)

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta 2019, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020:

  1. relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del dpr 600/73 (lavoro dipendente / assimilato), e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;
  2. relativi all’IVA;*
  3. relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.

*Per le imprese e lavoratori autonomi con domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza (art. 62 comma 3), la sospensione dei versamenti dell’IVA con scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, si applica, a prescindere dal volume dei ricavi o compensi percepiti, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza.

Ripresa:
Per tutti questi soggetti (art. 62 comma 2 e 3) i versamenti sospesi ai sensi dei commi 2 e 3, nonché del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 febbraio 2020 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

  • in unica soluzione entro l’1.6.2020 (il 31.5.2020 cade di domenica);
  • oppure in forma rateizzata, fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo. La prima rata scade l’1.6.2020, la seconda il 30.6.2020 e così via.

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Per i soggetti (persone fisiche e non) della Zona rossa (art. 62 comma 4)

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei comuni individuati nell'allegato 1 al DPCM del 1° marzo 2020 (gli 11 Comuni della prima Zona rossa, ovvero per la Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo; Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e per il Veneto: Vò), restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 1 del decreto del MEF del 24 febbraio 2020, quindi sospensione dei versamenti / adempimenti tributari scadenti nel periodo 21.02.2020 - 31.3.2020.

Ripresa:
I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

  • in unica soluzione entro l’1.6.2020 (il 31.5.2020 cade di domenica);
  • oppure in forma rateizzata, fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo. La prima rata scade l’1.6.2020, la seconda il 30.6.2020 e così via.

Per i soggetti con ricavi o compensi < 400.000 euro (art. 62 comma 7)

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta 2019, i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17.03.2020 e il 31.03.2020 non sono assoggettati alle ritenute d'acconto da parte del sostituto d'imposta, a condizione che nel mese di febbraio non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

I contribuenti, che si avvalgono della presente opzione, rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione e provvedono a versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto:

  • in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 (1° giugno in quanto il 31 cade di domenica)
  • o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Per le imprese del turismo e altri soggetti (art. 61)

Per i soggetti che operano nei settori considerati più colpiti dall’emergenza, la sospensione dei versamenti non è soggetta al limite di fatturato.

Inizialmente l’articolo 8, comma 1, del DL 2 marzo 2020, n. 9, aveva sospeso fino al 30 aprile 2020, per le imprese turistico-ricettive, per le agenzie di viaggio e turismo e per i tour operator aventi il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, i versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria.

Successivamente con il Decreto Cura Italia, al fine di sostenere ulteriormente i settori maggiormente colpiti dall'emergenza epidemiologica in atto, l’articolo 61 ha esteso tale sospensione ad ulteriori categorie di soggetti che sono quelli indicati dalla Risoluzione del 18.03.2020 n. 12, con la quale l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato, a titolo indicativo, i codici ATECO riferibili alle attività economiche individuate dall’articolo 8, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 e dall’articolo 61, comma 2, lettere da a) a q), del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

Per approfondire leggi l'articolo Covid-19: Sospensione tasse e contributi per i settori più colpiti.

La sospensione del versamento opera fino al 30 aprile (tranne che per associazioni sportive fino al 31 maggio):

  • per le ritenute su redditi di lavoro dipendente / assimilati;
  • per gli adempimenti riferiti a contributi previdenziali ed assistenziali e premi INAIL
  • per l’IVA in scadenza nel mese di marzo, ovvero la liquidazione dell’IVA relativa al mese di febbraio e il saldo IVA 2019 scaduti il 16.3.2020.

I versamenti oggetto di sospensione (ritenute e contributi scadenti il 16.03 e 16.04 e IVA scaduta il 16.03) dovranno essere effettuati, senza sanzioni ed interessi:

  • in unica soluzione entro l’1.6.2020 (il 31.05.2020 cade di domenica);
  • o in forma rateizzata, fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo. La prima rata scade l’1.6.2020, la seconda il 30.6.2020 e così via.



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