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L’UTILIZZO DELLE MOBILE APP E LE OPPORTUNITÀ PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

L’utilizzo delle mobile app e le opportunità per le piccole e medie imprese

L'utilizzo delle mobile App da parte delle PMI puo' favorire il brand rafforzando la fidelizzazione dell'utente e un eccellente strumento di marketing

Messaging? Social? Lifestyle? Oppure utilità, produttività, viaggi e intrattenimento? Quali sono le mobile app più utilizzate e quali quelle che fidelizzano gli utenti? Soprattutto, come le imprese possono intercettare e sfruttare queste dinamiche?

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1) L’esplosione delle mobile App

In un mercato fatto da oltre 2 milioni di mobile App presenti nell’App Store e altrettante nel Play Store, è molto importante capire come interagiscono gli utenti con le App che scaricano, se le usano e, soprattutto, se tendono ad usarle nel tempo.

Gli anni 2014 e 2015 hanno visto una crescita esponenziale nell’utilizzo delle mobile App a livello globale. Secondo le rilevazioni di Flurry Analytics , nel corso del 2014 la frequenza di utilizzo delle App da parte degli utenti è cresciuta in media del 76%.

Questa crescita ha segnato il periodo più rilevante dell’App Economy ed è stata spinta da un aumento esponenziale, quasi triplicato, nell’utilizzo di App del tipo Lifestyle e Shopping.

Cosa ha spinto questa crescita nell’adozione e nell’utilizzo di mobile app dedicate all’acquisto in specifici settori del retail?

Sicuramente i big del retail hanno contribuito a queste nuove dinamiche lanciando programmi di loyalty e flash sales veicolati con le proprie App o con App di terze parti (come ShopKick e l’italiana Pointstic).

Alcune di queste App si sono affermate nell’utilizzo da parte degli utenti fidelizzati al Brand; altre sono rimaste delle start-up, confinate a progetti di breve durata.

Il 2014, inoltre, è stato uno dei primi anni in cui festività come il Thanksgiving e il Black Friday hanno trasformato il business al dettaglio da fisico a digitale e, soprattutto, sempre più mobile.

Il 2015 ha segnato ancora un’interessante crescita nell’utilizzo delle mobile App, con un aumento del 58% sul già cresciuto numero di sessioni dell’anno precedente.

In questo scenario positivo va rilevato che la categoria “Utilità e produttività” mantiene il trend di crescita del 120% già registrato nel 2014, segno probabilmente di una tendenziale maturità nell’uso delle App che porta il nostro smartphone a diventare un vero e proprio strumento d’utilità quotidiana.

A conferma di ciò, va rilevata anche la spiccante performance per “News e magazine”. Dall’altro lato, “Lifestyle e shopping” continua a crescere anche se riduce il tasso all’81%, mentre le altre categorie di maggior rilievo come “Messaging”, “Fitness e Salute”, “Viaggi” mantengono un tasso di crescita poco superiore al 50%.

Nel 2016 si assiste ad una crescita complessiva delle sessioni d’uso delle App pari all’11% rispetto al 2015. Un tasso di crescita fortemente ridimensionato e, probabilmente, dovuto al raggiungimento di un primo livello di saturazione del tempo e della disponibilità d’uso delle App da parte degli utenti.
In questo scenario, categorie di App come “Messaging e social” e per la prima volta “Sport” registrano tassi di crescita superiori alla media; la categoria “Lifestyle e shopping” cresce ancora del 25% e “Utilità e produttività” del 17%.

Categoria

Crescita nel 2014

Crescita nel 2015

Crescita nel 2016

Lifestyle & shopping

174%

81%

25%

Utilities & productivity

121%

125%

17%

Messaging & social

103%

51%

44%

Health & fitness

89%

52%

18%

Travel

89%

54%

nd

Sports

74%

53%

43%

News & magazines

49%

135%

-5%

Music, media & entertainment

33%

21%

1%

Average

76%

58%

11%

Variazione percentuale nel numero di sessioni d’uso delle mobile App per categoria, nel 2014, nel 2015 e nel 2016. Fonte: elaborazione da Flurry Analytics, 2015, 2016 e 2017.

2) Le Mobile App possono essere uno strumento di marketing?

Dall’analisi sull’utilizzo delle mobile App nel tempo emergono interessanti considerazioni e declinazioni nell’ambito marketing. E’ possibile infatti capire come e perché gli utenti utilizzano le mobile app e, quindi, come un’azienda, un brand, possono fare leva su una mobile app come canale di marketing, di informazione, di servizio verso il mercato.

In particolare, ciò che possiamo considerare con certezza è l’importanza di costruire un contesto di fidelizzazione all’interno del quale innestare l’utilizzo di un’app.

Secondo i dati rilevati da Flurry Analytics, possiamo identificare alcune interessanti dinamiche sul grado di utilizzo e di mantenimento di una mobile App, nell’insieme il grado di fidelizzazione (loyalty) dell’utente:

● App che trattano di Finanza e quelle che offrono informazioni e previsioni meteorologiche, sono tra le più utilizzate, sia come frequenza d’uso nella settimana sia nel tempo, anche oltre il primo mese dal download;

● Le App rientranti nelle categorie “Salute” e “Fitness” sono quelle che registrano il più alto retention rate, venendo mantenute nel tempo da oltre il 30% di utenti iOS e dal 50% di utenti Android; allo stesso modo, tendono ad essere utilizzate con una frequenza medio-alta nell’arco della settimana;

● “News e Magazine” insieme alle App della categoria “Business”, tendono ad essere mantenute nel tempo almeno dal 25% degli utenti e utilizzate con una frequenza media di 3 volte nell’arco della settimana;

● Molto più basso il tasso di utilizzo nella settimana, e soprattutto il tasso di mantenimento nel tempo, per App in categorie come “Lifestyle”, “Medicale”, “Entertainment”.

In sintesi, informazioni tecniche e di utilità ricorrente sono il tipo di contenuto di maggior interesse per gli utenti. Anche contenuti e servizi collegati a passioni e temi di interesse costituiscono una spinta all’utilizzo ricorrente di una mobile App.

3) I punti chiave dell’articolo sull’utilizzo delle mobile app

1. Le mobile vengono scaricate ed utilizzate, con frequenze e modalità diverse, consolidando comunque di fatto il ruolo di questi strumenti nel vissuto quotidiano degli utenti.

2. Alcuni contenuti e servizi sono più appetibili per l’utente “mobile”. Tipicamente, informazioni e servizi di utilità ricorrente e di “valore”, anche per la loro tecnicità o specificità.

3. Fidelizzazione, occasioni di acquisto e, in generale, di interazione come i periodi di festività, eventi, fiere, sono le leve su cui agire, dal momento che l’interesse all’utilizzo delle app è ovviamente limitato alla disponibilità di tempo, quindi è importante intercettare i momenti, o creare i contesti, più adeguati.

4. Un brand, un’azienda, che voglia esplorare l’utilizzo delle mobile app come canale di marketing può quindi partire dall’identificazione di servizi e contenuti a cui i propri clienti sono interessati e che tendono ad essere fruiti con continuità.

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