168x126 calcolatrice_soldi

Speciale Pubblicato il 11/04/2018

Super ammortamento 2018: cosa è cambiato

di Redazione Fisco e Tasse

Come è cambiato il super ammortamento dopo le novità della Legge di bilancio 2018.

La legge di stabilità 2016 aveva introdotto il super ammortamento, prevedendo a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e degli esercenti arti e professioni, che avessero effettuato investimenti in beni materiali strumentali nuovi (nonché in veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività d’impresa) nel periodo compreso tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 la possibilità di maggiorare il relativo costo di acquisizione del 40%, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Tale agevolazione è stata prorogata dalla Legge di bilancio 2017 e dalla Legge di bilancio 2018 che ha previsto la proroga anche per il 2018 per gli investimenti (in beni materiali strumentali nuovi) effettuati

  • dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018;
  • entro il 30 giugno 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Rispetto alla disciplina previgente del super ammortamento si segnalano le seguenti novità:

  1. la percentuale di maggiorazione del costo di acquisizione non è più del 40%, ma scende al 30%
  2. sono esclusi dal perimetro di applicazione dell’agevolazione gli investimenti in veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR, i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis) e quelli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a). Di fatto, quindi, l’esclusione dal beneficio riguarda l’intera categoria dei veicoli richiamati dal comma 1 del citato art. 164 (fino al 2017 l’esclusione era limitata ai veicoli di cui alle lett. b e b-bis).

Per la costruzione del piano di ammortamento fiscale con l’agevolazione del “super ammortamento” e dell'iper ammortamento abbiamo elaborato un pratico foglio di calcolo in excel "Super ammortamento 2018.

Segui tutte novità e gli approfondimenti nel Dossier Super e Iper ammortamento 2018

Super ammortamento: come funziona l'agevolazione

In generale possono usufruire del super ammortamento:

  • i soggetti titolari di reddito d'impresa (indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano)
  • gli esercenti arti e professioni (compresi coloro che svolgono attività di lavoro autonomo in forma associata)
  • che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi
  • con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 30%.

 

Super ammortamento 2018: chi può usufruirne?

Come indicato dalla norma e precisato poi dalla Circolare 23/E del 2016, possono beneficiare dell'agevolazione:

  • le imprese residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti;
  • gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata.
  • le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che applicano il regime dei minimi;
  • le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che applicano il regime di vantaggio.

 

Chi sono gli esclusi dal super ammortamento 2018?

Come chiarito dalla norma sono escluse dal maxi ammortamento:

  1. le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che applicano il regime forfetario, come definito all'art.1, commi da 54 a 89, della L.190/2014;
  2. le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che determinano il reddito attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività al volume dei ricavi o compensi;
  3. le imprese marittime che rientrano nel regime di cui agli articoli da 155 a 161 del TUIR (c.d. tonnage tax) che determinano il reddito imponibile derivante dall’utilizzo delle navi in base a determinati coefficienti parametrati agli scaglioni di tonnellaggio netto delle navi medesime.

Le suddette imprese quindi non possono usufruire del super ammortamento.
Sul cd Tonnage tax, la Circolare 23/E de 26 maggio 2016 ha chiarito che "per le attività non agevolate per le quali le imprese marittime che si sono avvalse dell’opzione di cui all’articolo 155 del TUIR (D.P.R 917/86) determinano analiticamente il reddito ai fini dell’IRES secondo le ordinarie disposizioni del TUIR (D.P.R 917/86), l’impresa potrà usufruire della maggiorazione relativamente ai componenti negativi dedotti in via analitica. Lo stesso principio vale anche per coloro che escono dal regime tonnage relativamente alle quote residue di ammortamento da effettuare sui beni agevolabili nei periodi successivi all’uscita dal regime stesso."
 

Cosa fare se si cede il bene dopo il super ammortamento?

Il super ammortamento è stato oggetto di chiarimenti nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/E del 4 aprile 2017. Uno dei punti chiariti, riguarda l'ipotesi che il bene che ha goduto del super ammortamento venga ceduto ceduto prima della completa fruizione dell’agevolazione.  In particolare, nel caso di cessione del bene agevolato:

  • nell’esercizio di cessione, la maggiorazione sarà determinata secondo il criterio pro rata temporis;
  • le quote di maggiorazione non dedotte non potranno più essere utilizzate, né dal soggetto cedente, né dal soggetto cessionario;
  • le quote di maggiorazione dedotte non saranno oggetto di “restituzione” da parte del soggetto cedente poiché la normativa in esame non prevede alcun meccanismo di recapture.

La cessione del bene agevolato nell’ambito di una operazione di sale and lease back, non comporta il venir meno dell’agevolazione, che continuerà ad essere fruita secondo le regole e la dinamica temporale originaria, indipendentemente dal sopravvenuto contratto di leasing. Si ricorda che la maggiorazione del costo si applica esclusivamente con “riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento” e, pertanto, essa non rileva ai fini del calcolo della plusvalenza/minusvalenza derivante dalla cessione del bene.

 

Super ammortamento: le imprese in affitto o in usufrutto

Un caso particolare riguarda i beni che hanno tutte le caratteristiche per poter usufruire del super ammortamento ma l'azienda è condotta in affitto o in usufrutto. Chiarimenti sono stati forniti dalle Entrate con la Circolare 23/E 2016, dove è stato chiarito che per prima cosa occorre distinguere tra le due seguenti ipotesi:

  1.  è stata redatta una deroga convenzionale alle disposizioni espresse nel Codice Civile all'art. 2561 che prevedono l'obbligo di conservazione dell’efficienza dei beni;
  2. non sia stato derogato l'art. 2561 del Codice Civile.

Il criterio generale infatti è che la detrazione spetti a colui che calcola e deduce gli ammortamenti, pertanto:

  • nel primo caso è l'affittuario o l'usufruttuario che usufruisce della maggiorazione dei costi, in quanto è lui che calcola e deduce gli ammortamenti ai sensi dell’articolo 102, comma 8, del TUIR.
  • nel secondo caso è il concedente che usufruisce della maggiorazione in quanto, in deroga all’articolo 2561 del Codice Civile, è lui che continua a calcolare gli ammortamenti ex art. 102 comma 8 TUIR.

 





Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)