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Speciale Pubblicato il 20/04/2018

La detraibilità delle spese scolastiche nel 2018

di Cavallari Dott.ssa Michela

Come detrarre le spese di istruzione nella dichiarazione 730/2018 o RedditiPF2018. Pubblicato il decreto MIUR per i tetti delle spese universitarie

Le spese sostenute per l'istruzione sono detraibili nella dichiarazione dei redditi 2018, in misura più favorevole rispetto allo scorso anno grazie ad un'innalzamento dell'importo detraibile. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2018 il decreto MIUR con gli importi massimi previsti per la detrazione delle spese sostenute per Università non statali. Il punto sulle detrazioni delle spese scolastiche in questo approfondimento.

In generale, il legislatore ritiene che le spese sostenute ai fini dell’istruzione siano meritevoli di agevolazioni e per tale motivo dall’asilo nido all’università, ogni ciclo scolastico gode di una detrazione, con aliquota sempre pari al 19% ma diverse basi imponibili. Ad esempio:

  • la detrazione per la frequenza e il pagamento delle rette mensili dell’asilo nido (pubblico o privato) è del 19% su un importo massimo di 632 euro a figlio
  • la detrazione delle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado è del 19% fino ad un massimo di 717 euro (prima era 564 euro. è una delle novità della dichiarazione 2018)
  • la detrazione per l’affitto degli studenti fuori sede è del 19% su un importo massimo di 2.633 euro.

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Detraibilità delle spese scolastiche nel 2018

Il 16 luglio 2015 è entrata in vigore la legge 107/2015- “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” che ha riformulato le disposizioni del TUIR(D.P.R 917/86)  riguardanti le detrazioni per le spese di istruzione modificando , tra l’altro, l’art. 15 del Testo Unico sulle Imposte sui redditi. In particolare le modifiche all’art.15 del DPR 917/86 sono:

  • comma 1, lettera e) →precedentemente riguardava tutte le spese di istruzione detraibili mentre ora disciplina la sola detrazione delle spese di istruzione universitaria
  • comma1, lettera e-bis) → disciplina la detrazione delle spese “per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a un importo fisso per alunno o studente.

La Legge di stabilità 2017 (L 232/2016) ha modificato il tetto massimo di spesa annua su cui calcolare la detrazione del 19% per le  somme pagate per la frequenza della scuola dell’infanzia, scuola del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di primo grado) e della scuola secondaria di secondo grado. In particolare, la norma stabilisce che le predette spese di istruzione sono detraibili per una spesa annua per ciascun alunno o studente pari a:

  • 564 euro per l’anno 2016;
  • 717 euro per l’anno 2017;
  • 786 per l’anno 2018;
  • 800 euro per l’anno 2019.

Relativamente all’anno 2017, quindi, l’importo massimo detraibile da indicare nel quadro E rigo E8-E10 codice 12 passa da 564 euro a 717 euro con una maggiore detrazione pari a 29 euro per ciascun alunno o studente (passando da 107 euro a 136).

Attualmente quindi ci sono due tipologie diverse di detrazioni possibili sulle spese scolastiche:

Tipologia di spesa scolastica

Detraibilità

le spese per la frequenza scolastica (*)

ammesse in detrazione ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera e-bis), del TUIR nel limite massimo di spesa di 717 euro

erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (*)

ammesse in detrazione ai sensi della successiva lettera i-octies) senza limite di importo

 

(*) per distinguere correttamente le due tipologie di spesa si può fare riferimento alla Circolare 3/E 2016 in cui l’Agenzia delle Entrate ha specificato che “le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali, deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica ma non per le finalità di cui alla lettera i-octes) rientrano nella previsione della lettera e-bis). Si citano, a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica”.

Come precisato nella stessa Circolare in ogni caso sono escluse dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

 L’Agenzia delle Entrate nel corso del 2016 è intervenuta più volte sulle spese scolastiche, fornendo chiarimenti prima con la Circolare 3/E 2016 poi con Circolare 18/E 2016

Detrazioni fiscali spese universitarie 2018

Per quanto riguarda le spese universitarie sono detraibili nella misura del 19% le spese sostenute per la frequenza di

  • corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali,
  • corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria,
  • tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.

Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l’iscrizione fuori corso, e, per le università non statali italiane e straniere, non devono essere superiori a quelle stabilite annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.  Il decreto ai fini del 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 17 marzo 2018 In particolare, in relazione ai corsi di laurea, i limiti, indicati nella seguente tabella, variano a seconda dell'area geografica nella quale è ubicata l'università e dell'area disciplinare cui appartiene il corso d'istruzione:

Area disciplinare corsi istruzione
Nord
Centro
Sud e isole
Medica
€ 3.700
€ 2.900
€ 1.800
Sanitaria
€ 2.600
€ 2.200
€ 1.600
Scientifico-Tecnologica
€ 3.500
€ 2.400
€ 1.600
Umanistico-sociale
€ 2.800
€ 2.300
€ 1.500

Attenzione:

  • se le spese sono state sostenute per la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le università Pontificie sono detraibili nella misura stabilita per corsi di istruzione appartenenti all’area disciplinare “Umanistico – sociale”;
  • se le spese sono state sostenute per i corsi di laurea svolti dalle Università telematiche possono essere detratte al pari di quelle sostenute per la frequenza di altre università non statali cioè al 19% entro il limite previsto dal suddetto decreto ministeriale. Per la corretta detrazione è necessario seguire i criteri previsti dal DM 933/2016 che sono:
    • la tematica del corso,
    • l’individuazione dell’area geografica (in base alla regione in cui ha sede legale l’università)

Attenzione: Una novità che segnaliamo brevemente, è il fatto che per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50Km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

 

Detrazioni fiscali corsi post laurea 2018

Il decreto del MIUR con gli importi delle tasse e dei contributi delle universita' non statali ai fini della detrazione d'imposta lorda anno 2017, contiene anche una tabella con i limiti dei corsi post laurea. Tali importi fanno riferimento ai corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello. Di seguito la tabella.

Spesa massima detraibile   Nord Centro Sud e Isole
Corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello     3.700  2.900 1.800

 

Detraibilità spese mensa 2018: requisiti

Le spese sostenute per il servizio mensa sono detraibili in quanto comprese tra quelle “per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado”, previste dall’articolo 15, comma 1,lett.e-bis) del TUIR. In particolare, come chiarito dalla circolare 18/E 2016 tali spese sono detraibili anche se il servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola. Ai fini della detrazione, la spesa può essere documentata:

  • mediante la ricevuta del bollettino postale
  • mediante la ricevuta del bonifico bancario
  • mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno ed i dati dell’alunno o studente nel caso in cui per l’erogazione del servizio è previsto il pagamento: in contanti, con altre modalità (come per esempio il bancomat) o con l’acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico

Il documento di pagamento deve:

  • essere intestato al soggetto destinatario del pagamento (la scuola, il Comune altro fornitore del servizio)
  • deve riportare nella causale:
    • l’indicazione del servizio mensa,
    • la scuola di frequenza
    • il nome e cognome dell’alunno.

Detraibilità spese mensa 2018: a chi spetta la detrazione?

Se il documento comprovante la spesa per il servizio di mensa scolastica è intestato:

  • al genitore → la detrazione spetta interamente a quel contribuente
  • al figlio→ la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.

Tuttavia, siccome ai fini della detrazione è necessario che gli oneri  siano rimasti effettivamente a carico del contribuente, nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da uno solo dei genitori o da entrambi in percentuali diverse dal 50%, nel documento comprovante la spesa deve essere annotata la percentuale di ripartizione della spesa medesima.

Si ricorda che i documenti accertanti il sostenimento della spesa per il servizio mensa devono essere rilasciati in esenzione dal pagamento del tributo di bollo (pertanto è necessario indicare l’uso per il quale gli stessi sono destinati).

 

Riferimenti normativi

DPR 917/86, art.15 comma 1

lettera e) le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso universita' statali e non statali, in misura non superiore, per le universita' non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facolta' universitaria con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle universita' statali

lettera e-bis) le spese per la frequenza di scuole dell'infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente. Per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l'ampliamento dell'offerta formativa rimane fermo il beneficio di cui alla lettera i-octies), che non e' cumulabile con quello di cui alla presente lettera;

lettera i-octies) le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, nonche' a favore delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle universita', finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e universitaria e all'ampliamento dell'offerta formativa; la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.






Commenti

Mio figlio frequenta un liceo situato a 70 km da casa e vive nel convitto della scuola 5 giorni a settimana. La retta convittuale include anche i pasti presi alla mensa. Questa retta convittuale è detraibile?

Commento di Evelyne (18:28 del 09/05/2016)

Buonasera, vorrei sapere se le spese sostenute per viaggi d'istruzione scolastica sono detraibili(scuola secondaria di secondo grado) e se il contributo volontario e le tasse scolastiche vanno inserite come l'hanno scorso. Grazie

Risposta di Paola (22:00 del 15/03/2017) al commento di Evelyne

mio figlio nel 2016 ha frequentato un corso post universitario presso la DIEFFE di Noventa Padovana Padova con relativo esame con Indetto dalla Regione Veneto Vorrei sapere de è detraibile dal reddito tale spsa abbastanza consistente Grazie

Commento di ggianni (17:06 del 27/02/2017)

Buongiorno mio figlio frequenta l'università di Padova sita in una provincia diversa rispetto la propria abitazione ed alloggia (con regolare contratto) presso un centro studentesco della città; la distanza dalla propria abitazione è inferiore ai 100 km. Il quesito è: distanza inferiore ai 100 km e comuni e provincia di residenza diverse da quelle della sede universitarie, sono elementi sufficiente per poter detrarre le spese di affitto? Il direttore del centro studentesco mi accennava alla possibilità di poter detrarre il 12% e non il 19 proprio in considerazione dei parametri indicati sopra. Non ho trovato finora alcun riscontro in tal senso. Ringrazio per la risposta. cordiali saluti

Commento di Maurizio Di Bella (13:50 del 17/03/2017)

Buonasera, mio figlio frequenta un istituto agrario di secondo grado, alloggia in convitto, chiedo se le spese del convitto sono detraibili in quanto la distanza da casa all'istituto é inferiore si 100 km. Leggendo la legge io ho interpretato che il vincolo dei 100 km di distanza tra casa e Istituto vale solo se sei iscritto all'università, è giusto ?

Risposta di Antonio (16:28 del 18/04/2017) al commento di Maurizio Di Bella

le spese sostenute per viaggio scolastico in Inghilterra pagate con bollettino postale alla scuola media sono detraibili?

Commento di sandra marcato (19:48 del 23/04/2017)

La scuola frequentata dai miei figli riceve i bonifici per le gite scolastiche dai rappresentanti di classe e non dai singoli genitori. E' possibile ottenere la detrazione fiscale?

Commento di Davide (09:46 del 02/05/2017)

PERCHE LE SPESE DELLA MENSA DELLE SCUOLE SALESIANE(PRIVATA) NON SONO DETRAIBILI NELLA MISURA MAX DI EURO 400,00 ?

Commento di GIANNI (16:46 del 09/05/2017)

Salve, mio figlio nel 2016 ha frequentano fino a giugno il nido e da settembre la materna. Devo indicare la retta di entrambi in un unico rigo con il codice 12? Perché ho letto che ci sono 2 massimali diversi per nido e materna, quindi non capisco come applicarli. Grazie.

Commento di Valeria (14:30 del 08/06/2017)

Buonasera, ho effettuato un versamento di trecento euro come contributo cambridge aureus al liceo classico statale giulio cesare di roma. Ho anche versato euro 130 per ampliamento offerta formativa. Posso riportarli nel 730? Se si, dove? Grazie infinite Marianna Lambiase

Commento di marianna lambiase (13:52 del 15/06/2017)

Credo ci sia un errore riguardo al limite per le detrazioni riportato, dalla guida dell'Agenzia risultano 564,00€

Commento di Sabato Pappacena (23:07 del 26/06/2017)

Grazie per la segnalazione, era un refuso che ho provveduto a correggere.

Risposta di redazione Fiscoetasse (09:25 del 27/06/2017) al commento di Sabato Pappacena

Buonasera, mio figlio nel 2016 ha compiuto 3 anni a dicembre e ha frequentato l'asilo nido per la prima parte dell'anno e la scuola materna da settembre fino a fine anno. Nella dichiarazione dell'anno 2016 posso inserire come detrazione solo le spese del nido o anche quelle della scuola materna, utilizzando l'altro campo previsto? Grazie

Commento di Marta (15:57 del 30/06/2017)

Buongiorno, mia figlia inizierà la scuola materna a settembre. Io e il mio compagno siamo conviventi e gli assegni e le detrazioni della bambina sono in testa a me. Volevo sapere, se i bollettini da pagare sono in testa al mio compagno è possibile scaricarli nel 730? O devo per forza intestarli a me? Grazie

Commento di Martina (11:52 del 07/08/2017)

E' possibile detrarre i bollettini fatti al dipartimento dei trasporti per prendere la patente di guida?

Commento di Antonio (13:31 del 01/05/2018)

Buongiorno, un chiarimento perfavore : Ma le spese mensa e le spese istruzione si sommano in considerazione del tetto massimo detraibile o sono due voci diverse con limiti dei detraibili tra diverse ? Grazie

Commento di Barbara (11:07 del 09/05/2018)

Buongiorno, volevo sapere se le spese sostenute per mia figlia minorenne per corsi di formazione di base al conservatorio, e la tassa governativa di immatricolazione, sono detraibili e in che misura sulla dichiarazione dei redditi. grazie

Commento di Vanessa (11:55 del 14/05/2018)

Nella mio 730precompilato non sono state riportate le spese di iscrizione mie alla scuola serale e le spese di erogazione liberale contributo scolastico sia mie che di mio figlio,come procedere? inoltre non sono inserite le spese ottiche.

Commento di Giampietri Michela (16:23 del 16/05/2018)

Buongiorno, quest'anno ho speso poco meno di duemila euro per un corso terapista presso una scuola di Milano. Posso detrarre le spese sostenute? Può eventualmente essere dichiarata come erogazione liberale a favore di un ente che si occupa di formazione? Grazie molte

Commento di Sara (16:33 del 11/06/2018)

Buongiorno, sono andato al CAF e non mi ha accettato la detrazione delle spese scolastiche perché (anche se sul sito di Milano ristorazione fossero a mio Nome) le ha pagate la mia compagna con la sua carta di credito. Mi hanno detto anche che la detrazione potrà farla la mia compagna anche se le bambine le ho a mio carico al 100%. È corretto? Grazie

Commento di Armando (15:56 del 17/06/2018)

Buongiorno, si possono detrarre le spese per la mensa dei mesi settembre/dicembre 2017 pagati però nel 2018?

Commento di Gerardo (11:41 del 09/07/2018)

Buongiorno, come posso allegare via web la certificazione delle spese scolastiche al 730 precompilato e da me modificato al Quadro E ?

Commento di Leonardo Bettarello (10:40 del 13/07/2018)

Buongiorno, sono detraibili tra le spese scolastiche i campus estivi organizzati da associazioni di genitori e tenuti in locali/aree scolastiche?

Commento di Stella (08:06 del 17/07/2018)

Buongiorno. Le spese per la mensa sono detraibili ma la loro detrazione è incompatibile con la detrazione delle erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche. Quanto sopra si applica alle spese del singolo figlio? Nel mio caso ho delle spese mensa per un figlio ed erogazioni liberali per un altro figlio, posso detrarle entrambe? Grazie

Commento di Giuseppe (18:11 del 20/07/2018)

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