IN PRIMO PIANO:

Speciale Pubblicato il 26/02/2014

Affitti: sì al contante sotto i mille euro

di Gesuato Elisabetta

Tempo di lettura: 1minuto
affitti_contanti_168x126

Il Mef ha fatto marcia indietro sulla questione dell'obbligo di pagare con assegno e bonifico il canone degli affitti abitativi, ed ha affermato che il contante può essere usato senza rischiare sanzioni fino a 999,99 euro.

Commenta Stampa

Il divieto introdotto con la legge di stabilità 2014 di pagare in contante i canoni di locazione relativi ad immobili ad uso abitativo, a prescindere dall'importo, è stato ridimensionato dal MEF con la Nota n. 10492/DT del 5.2.2014. Il divieto all'uso del contante opera solo per importi pari o superiori a 1.000 €, come stabilito dalle regole antiriciclaggio.
Per saperne di più scarica la Circolare del Giorno n. 41 del 26.2.2014 "Affitti: torna il contante per importi inferiori a 1.000 euro"

1) Il divieto all'uso del contante a prescindere dall'importo

La Legge di stabilità 2014 ha imposto l'obbligo di effettuare il pagamento dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo, con mezzi di pagamento diversi dal contante (ad esempio, bonifico bancario, assegno) a prescindere dal relativo importo, derogando di fatto alla disposizione che fissa a 1.000 Euro il limite per il pagamento in contanti (art. 49 del D.lgs. 231/97 da ultimo modificata dall'art. 12 del D.l. 201/2011). Restavano esclusi i canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le locazioni di immobili strumentali.

2) Torna il contante per importi inferiori a 1.000 Euro

Recentemente il MEF, con la Nota n. 10492/DT del 5.2.2014, ha evidenziato che:
  • il limite di 999,99 è l’unico che rileva ai fini delle sanzioni previste dal D.Lgs. 231/2007 (Antiriciclaggio);
  • sono considerate "critiche" solo le movimentazioni di contante eccedenti la soglia di 999,99 € (e non intermediate da soggetti autorizzati);
  • il fine della tracciabilità delle transazioni in contanti tra inquilino e proprietario e dell’asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento di agevolazioni e detrazioni fiscali, può essere soddisfatto con una prova documentale idonea ad attestarle in modo chiaro e inequivocabile la destinazione del denaro contante al pagamento del canone.
Si può pertanto desumere che, in presenza di un canone di locazione ad uso abitativo pagato in contanti per un importo fino ad € 999,99, il locatore rilasciando una specifica ricevuta “soddisfa” sia l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti sia la verifica sul diritto di proprietari e inquilini ad avere le agevolazioni fiscali, e non è soggetto ad alcuna sanzione. Invece, per importi pari o superiori a € 1.000 il locatore deve utilizzare obbligatoriamente gli strumenti di pagamento tracciabili (ad esempio, bonifico bancario, assegno).

Lascia un commento

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
Entra

Seguici sui social

Iscriviti al PODCAST

Scarica le nostre APP!

fiscoetasse

Libreria FISCOeTASSE

Circolari ed e-book
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse
app-fiscoetasse

FISCOeTASSE News

Tutte le notizie gratis
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse

Tools Fiscali

Credito di imposta nuovi investimenti (excel)
In PROMOZIONE a 36,90 € + IVA invece di 49,90 € + IVA fino al 2021-02-15
Rimborso trasferte 2021 (excel)
In PROMOZIONE a 29,89 € + IVA invece di 34,90 € + IVA fino al 2022-12-31
Modello IVA 2021 (excel)
In PROMOZIONE a 69,90 € + IVA invece di 74,90 € + IVA fino al 2021-02-15
Affrancamento terreni 2021 (excel)
In PROMOZIONE a 34,90 € + IVA invece di 39,90 € + IVA fino al 2021-02-15

Le nostre skill - ALEXA

FISCOeTASSE NOTIZIE

Skill FISCOeTASSE Notizie

FISCOeTASSE

Skill FISCOeTASSE