Speciale Pubblicato il 16/01/2016

Gli aspetti civili e fiscali del contratto di comodato

di Dott. Raffaele Pellino

Il contratto di comodato rappresenta lo strumento principale per poter utilizzare gratuitamente un bene mobile o immobile.

La nozione di comodato è contenuta nell’art. 1803, c.c., il quale, al comma 1, afferma che: “il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito”.
La (sostanziale) gratuità distingue il comodato dalla locazione, infatti, se per l'uso della cosa altrui, mobile o immobile, è previsto un corrispettivo, il contratto che si configura è la locazione.
Il Codice Civile, che regolamenta tale tipologia contrattuale dall’art. 1803 all’art. 1812, non prescrive alcun vincolo di forma né sostanziale, né probatoria; tuttavia, è prassi comune preferire la forma scritta per rendere più agevole la soluzione di eventuali controversie tra le parti e per evitare la presunzione di cessione e di acquisto a titolo oneroso ai fini fiscali.
Il trattamento fiscale dei beni in comodato è strettamente vincolato all’oggetto e alle parti che intervengono nel contratto e, pertanto, occorre stabilire il tipo di bene, mobile o immobile, nonché le parti interessate, privati o soggetti economici.
Ai fini IVA, l’operazione posta in essere non ha rilevanza e non richiede l’assolvimento di alcun obbligo, in quanto si tratta di prestazione senza corrispettivo. Ai fini Imu/Tasi, invece, il proprietario dell’immobile è tenuto al pagamento dell’imposta.
 

Aspetti civilistici

Gli aspetti civilistici del contratto di comodato possono essere così riassunti:
- le parti che intervengono nel comodato sono:

  • il comodante, ossia colui che consegna il bene;
  • comodatario, colui che riceve il bene

- oggetto del contratto di comodato può essere:

  • un bene mobile (anche registrato) che un bene immobile;
  • le universalità di beni (un'azienda, una biblioteca, ecc..);
  • i beni immateriali

- forma durata e contenuto del contratto:

  • per il comodato il Codice civile non prescrive alcun vincolo di forma né sostanziale “ad substantiam”, né probatoria “ad probationem”. Pertanto, esso può essere stipulato in forma verbale, in base ad un semplice accordo fra le parti, dunque, fondato sulla parola, ovvero scritta, anche sotto forma di semplice scrittura privata fra le parti.
  • per quanto riguarda la durata, il Codice civile non pone limiti, pertanto le parti hanno piena facoltà di stabilire nel contratto la durata del comodato, la quale può essere liberamente determinata.

E' possibile non fissare espressamente alcun termine di durata del comodato e lasciare che essa sia desumibile dalla generica destinazione che il bene può avere per sua propria natura o dalla sua specifica destinazione, individuata per mezzo delle particolari prescrizioni e limitazioni dettate per il suo godimento.
Il comodante ha, comunque, il diritto di esigere in qualsiasi momento la restituzione anticipata della cosa qualora sopraggiunga un bisogno urgente ed imprevisto (art. 1809, comma 2, c.c.).

Obblighi del comodatario
L'art. 1804 c.c. prevede che il comodatario:
• custodisca e conservi il bene con la diligenza del buon padre di famiglia
• si serva del bene esclusivamente per l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa
• non conceda a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.
Nel caso in cui il comodatario non rispetti tali obblighi, il comodante è legittimato a richiedere la restituzione della cosa stessa oltre il risarcimento dei danni subiti.
Il comodatario deve restituire la cosa alla scadenza del termine convenuto.
Nel caso in cui non sia stato pattuito contrattualmente un termine, il comodatario deve restituire la cosa quando se ne sia servito in conformità del contratto.

Perimento della cosa
La responsabilità del perimento della cosa grava sul comodatario nei seguenti casi:
• se la cosa perisce per un caso fortuito a cui poteva sottrarla sostituendola con una cosa propria o se, potendo salvare una delle due cose, ha preferito la propria (art. 1805 co. 1 c.c.);
• nel caso di perimento della cosa impiegata per un uso diverso o per un tempo più lungo rispetto a quello a lui consentito per causa non imputabile al comodatario, qualora lo stesso non provi che la cosa sarebbe perita anche se non l'avesse impiegata per l'uso diverso e l'avesse restituita a tempo debito (art. 1805 co. 2 c.c.);
• se la cosa è stata stimata al momento del contratto anche nel caso in cui i perimento sia avvenuto per causa non imputabile al comodatario (art. 1806 c.c.).
Nel caso in cui la cosa si deteriori per il solo effetto dell'uso e senza colpa del comodatario, lo stesso non risponde del deterioramento.
Sul comodatario gravano le spese ordinarie necessarie all'uso, alla custodia, alla conservazione e alla manutenzione della cosa.

Obblighi del comodante
Il comodante, ai sensi dell'art. 1808 c.c., ha l'obbligo di mantenere la cosa in stato tale da servire all'uso e, pertanto, sono a suo carico le spese straordinarie per la conservazione della stessa.
 

Aspetti fiscali

Nonostante, civilisticamente, il contratto di comodato non sia soggetto ad alcun vincolo di forma, da un punto di vista fiscale, al fine di evitare la presunzione di cessione e di acquisto a titolo oneroso, è importante che l'intenzione di porre in essere un rapporto di comodato gratuito sia manifestata per iscritto mediante:
- la redazione di un contratto su carta bollata o uso bollo da registrare in caso d'uso;
- lo scambio di corrispondenza commerciale su carta intestata da spedire in plico aperto con raccomandata onde avere la data certa.

Ai fini delle imposte dirette il trattamento fiscale dei beni in comodato è strettamente vincolato all'oggetto e alle parti che intervengono nel contratto stesso e pertanto occorre in primis stabilire il tipo di bene, mobile o immobile, ed i soggetti intervenuti, privati o soggetti economici.
Nel caso di contratto di comodato stipulato tra privati ed avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo sarà il comodante a dichiarare la rendita catastale aggiornata con i coefficienti di rivalutazione e maggiorata di un terzo.
Tale maggiorazione non deve essere applicata qualora l'immobile ad uso abitativo sia dato in comodato ad un proprio familiare (ad esempio genitori che danno in comodato l'appartamento al figlio), purché questi dimori abitualmente nell'immobile e ciò sia comprovato da iscrizione anagrafica.

Registrazione dell' atto ed imposta

Prima di stabilire il corretto trattamento fiscale del contratto di comodato ai fini dell'imposta di registro, è bene ricordare che quest' ultima colpisce tutti gli atti scritti a contenuto patrimoniale formati in Italia o, se formati all'estero, aventi ad oggetto il trasferimento di diritti reali o la locazione o l'affitto di beni immobili o aziende situate in Italia (R.M. 6 febbraio 2001, n. 14).
Nel caso di contratto di comodato è opportuno distinguere tra le seguenti due fattispecie:
• contratto di comodato redatto in forma scritta;
• contratto di comodato stipulato verbalmente.

Contratto in forma scritta
Nel caso di un contratto di comodato redatto in forma scritta, per una corretta applicazione dell'imposta di registro, occorre effettuare una ulteriore distinzione a seconda che il contratto abbia ad oggetto:
• beni immobili;
• beni mobili.
Il contratto di comodato di beni immobili redatto in forma scritta è annoverato tra gli atti soggetti a registrazione in termine fisso, con applicazione dell'imposta in misura fissa (euro 200,00) indipendentemente dal fatto che sia stato redatto con atto pubblico o con scrittura privata autenticata;
Infatti, sia che sia redatto come scrittura privata non autenticata che nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata per i beni mobili deve essere registrato, solamente in caso d'uso, con applicazione dell'imposta di registro nella misura fissa di euro 200,00.

Contratto in forma verbale
L'art. 3 comma 1 del DPR 131/86 elenca i contratti redatti verbalmente che devono essere sottoposti a registrazione.
Il contratto di comodato non rientra tra quelli elencati e, pertanto, non è soggetto all'obbligo di registrazione (sia nel caso in cui concerna beni immobili che mobili), tranne nell'ipotesi di enunciazione in altri atti (ris. Agenzia delle Entrate 25.5.2006 n. 71/E).
L'art. 3 co. 2 del DPR 131/86, infatti, dispone che al contratto di comodato si applichino le disposizioni dell'art. 22 del DPR 131/86, il quale prevede che "se in un atto sono enunciate disposizioni contenute in atti scritti o contratti verbali non registrati e posti in essere fra le stesse parti intervenute nell'atto che contiene l'enunciazione, l'imposta si applica anche alle disposizioni enunciate. Se l'atto enunciato era soggetto a registrazione in termine fisso è dovuta anche la pena pecuniaria di cui all'art. 69 (ovvero sanzione amministrativa dal 120 al 240% dell'imposta dovuta)".
La sentenza della Corte di Cassazione 3.1.91 n. 13 ha, inoltre, affermato che "nel sistema della legge di registro una convenzione verbale enunciata in un atto scritto costituisce oggetto d'imposta ".
Pertanto restano esclusi dal campo di applicazione dell'imposta di registro i contratti verbali di comodato aventi ad oggetto beni mobili o immobili ad eccezione del caso in cui siano citati in altri atti scritti (ad esempio contratti di locazione o affitto di beni immobili nel territorio dello Stato).

Controlli sui contratti
Il contratto di comodato ha natura essenzialmente gratuita e tale caratteristica distingue il comodato dalla locazione.
L'art. 20 del DPR 131/86 prevede che l'imposta di registro sia applicata secondo l'intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponde il titolo o la forma apparente.
Con riferimento al contratto di comodato, quindi, l'Agenzia delle Entrate è legittimata ad effettuare controlli per stabilire se effettivamente a fronte dello stesso non sia stato pagato alcun corrispettivo, per appurare che il comodato non nasconda in realtà una locazione.
 

La registrazione del contratto di comodato per godere delle agevolazioni IMU

La recente Legge di Stabilità 2016 ha previsto l'obbligo di registrazione del contratto di comodato tra parenti in linea retta (genitori/figli) per poter beneficiare della riduzione della base imponibile Imu del 50%.

L'agevolazione si applica alle unità immobiliari, escluse quelle “di lusso” (A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

La registrazione del contratto è solo una delle condizioni necessarie, occorre infatti anche che il comodante:

possieda un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso sita nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato;

risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Per fruire dell'agevolazione, inoltre, il comodante deve presentare la dichiarazione IMU che attesti il possesso dei requisiti richiesti.




Prodotti per I Contratti, Legge di bilancio 2020

 
4,90 € + IVA
 
4,90 € + IVA

Commenti

Per cortesia ho bisogno di un chiarimento: mia figlia mi ha ceduto l'uso di un appartamentino ereditato dal nonno (dichiarazione di successione in atto), mi sono trasferita senza trasferire la residenza che ho in un'altra abitazione in vendita da due anni a seguito della morte di mio figlio. Mia figlia è disoccupata da un anno e devo necessariamente provvedere io a dei lavori di ripristino dell'appartamento ceduto e del suo stesso appartamento (si tratta di una casetta a due piani di cui lei ora è totalmente proprietaria. Per chiedere la detrazione al 50% per serramenti, condizionatori e pavimentazione, devo spostare la residenza? Devo essere in possesso di un contratto registrato di comodato o non è necessario perchè verbale? Mia figlia è a totale mio carico. Pago io l'ICI per tutte i tre appartamenti, le bollette ecc. Grazie, I.D.

Commento di Ileana Dudine (08:30 del 02/05/2013)

buon giorno,mio figlio e' proprietario di un appartamento,ma e' privo di reddito in quanto per ragioni di studio e' andato in inghilterra,quindi per il 2015 non avra' reddito,voglio a mie spese,sono il padre,sostituire le finestre e chiedere il 65% di detrazioni per il risparmio energetico,poiche' non convivo con lui dovro' fare un contratto registrato ,di comodato d'uso gratuito,e' l'unico modo,per avere le detrazione,questo comporta il mio cambio di residenza?quali tasse dovro' pagare?solo la tassa sui rifiuti?grazie per la risposta

Risposta di silveri ferruccio (12:09 del 10/02/2015) al commento di Ileana Dudine

buon giorno, mio figlio e' proprietario di un appartamento, ma e' privo di reddito, voglio personalmente, sono la madre, far fronte alle spese da sostenere per manutenzione straordinaria (manutenzione tetto, sostituzione infissi, riscaldamenti ecc. e chiedere detrazioni per il risparmio energetico come previsto per legge, poichè non convivo con lui dovrò fare un contratto registrato di comodato d'uso gratuito? e' l'unico modo per usufruire delle detrazioni? questo comporta il mio cambio di residenza? quali tasse dovro' pagare? grazie preventivamente per la risposta.

Risposta di filomena (17:51 del 22/06/2015) al commento di Ileana Dudine

Salve, lo scorso anno mia madre é deceduta e io come unico figlio ho rinunciato all' eredità in favore della mia unica figlia e pertanto l' appartamento di mia madre ora è di proprietà di mia figlia che nel corso di quest' anno vi ha preso anche la residenza. Premetto l' appartamento di mia figlia si trova di fianco al mio nella stessa palazzina. Ora, io vorrei fare dei lavori di ristrutturazione ed usufruire delle detrazioni fiscali, ma mia figlia non lavora e non puo' usufruire di questa opportunità, come posso fare per dare il via ai lavori ed essere sicuro di potere avere diritto alla detrazione? Qualcuno mi ha parlato della necessita' di contratto di comodato gratuito. Nel qual caso rientrerei nei casi previsti dal fisco. E' corretto? Se mia figlia mi concede l' uso gratuito significa che lei non puo' vivere nell' appartamento? e io devo cambiare residenza? grazie in anticipo per l' aiuto e i chiarimenti.

Risposta di Umberto Lusuardi (20:49 del 01/11/2015) al commento di filomena

buon giorno, mio figlio e' proprietario di un appartamento, ma e' privo di reddito, voglio personalmente, sono il padre, far fronte alle spese da sostenere per manutenzione straordinaria (manutenzione tetto, sostituzione infissi, riscaldamenti ecc. e chiedere detrazioni per il risparmio energetico come previsto per legge, poichè non convivo con lui dovrò fare un contratto registrato di comodato d'uso gratuito? e' l'unico modo per usufruire delle detrazioni? questo comporta il mio cambio di residenza? quali tasse dovro' pagare? grazie preventivamente per la risposta.

Risposta di arnaldo (10:09 del 13/11/2015) al commento di Ileana Dudine

Buongiorno, vivo in una casa popolare con mio marito assegnatario, se dovessi registrare un contratto comodato gratuito nella casa di un mio amico, ( con presenza saltuaria e senza residenza) perderei il diritto della casa popolare? grazie

Risposta di Monica (10:51 del 11/12/2017) al commento di Ileana Dudine

La casa in cui viviamo ci e' stata data in comodato gratuito dall'azienda per cui lavora il mio compagno. Tale azienda e' stata ceduta ad altri e vorremmo sapere se questo comporta un'immediata risoluzione di tale contratto. Aggiungo che nelle clausole del contratto c'e' quella che, in caso di interruzione del rapporto di lavoro con tale azienda, la casa doveva essere restituita immediatamente. Il mio compagno e' pero' tuttora dipendente dell'azienda che ha rilevato la precedente. In attesa di vostre notizie. Cordiali saluti

Commento di Patrizia Dell'Orto (19:01 del 17/07/2013)

Sarebbe importante per una risposta corretta sapere che atto di cessione è stato fatto. Chi subentra puo' subentrare in tutti i contratti in essere ma l'atto puo' anche escluderli.

Commento di Luigia Lumia (15:36 del 18/07/2013)

vorrei chiedere:IO ho un contratto in comodato d'uso,il comodante non è un mio parente:in effetti però pago regolarmente un fitto:ho scoperto che la nuova caldaia impiantata anni fa,la proprietaria,ha messo il mio nome come responsabile dell'impianto della caldaia:chiedo,lo può fare? Ha messo a mio carico tutte le spese relative,non rendendo in norma la caldaia col termo camino...cosa posso fare= Grazie in anticipo per la risposta...

Commento di giovanna cammarota (16:03 del 21/08/2013)

Salve ho un quesito. Contratto comodato uso di autocarro, durante l' utilizzo al comodatario viene redatto verbale al codice della strada. Se il comodatario non paga il verbale possono rifarsi sul comodante? Chi è in questo caso l'obbligato in solido di questo veicolo? Grazie a quanti sapranno rispondermi

Commento di Angelo (00:21 del 09/09/2013)

Buona sera, presento il mio caso. Se affitto una casa di cui sono proprietaria e vado a vivere presso l'abitazione principale di proprietà di mio figlio con il quale stipulerei un contratto di comodato d'uso gratuito, a quale tipo di tassazione IMU rientrerei? La categoria abitativa del tipo "prefabbricato pesante" della città di Avellino assegnatami dopo il terremoto in Irpinia negli anni '80, rientrerebbe in qualsivoglia tipo di agevolazioni? Grazie anticipatamente per le risposte. Filomena.

Commento di Filomena (20:44 del 11/09/2013)

In caso di contratto di omodato gratuito in forma scritta e a suo tempo registrato, la successiva disdetta, ovviamente in forma scritta, deve essere anche lei obbligatoriamente registrata?

Commento di corrado (23:57 del 25/09/2013)

Ho in comodato d'uso, in forma verbale, l'abitazione di proprietà dei miei genitori, dove vivo con mia "moglie" e i miei due bambini, minori. Mia "moglie" ha una relazione con un altra persona, per questo vuole porre fine, giustamente visto che non mi vuole più, al ns matrimonio. Alla luce di questa situazione i miei vogliono la restituzione della casa, contrariamente a quanto pretende mia moglie che afferma che devo essere solo io ad andarmene, mentre lei con i bambini rimanere, con eventualmente l'altra persona. La legge cosa dice in questo caso? Come mi devo comportare? Tenendo presente che sulla cassa vantano gli stessi diritti anche i miei fratelli?

Commento di GIULIO (12:21 del 13/10/2013)

Buongiorno, devo dare un appartamento in comodato gratuito a mia figlia, per il quale non usufruisco delle agevolazioni Imu. Il contratto va ugualmente registrato? Mia figlia potrà volturare a suo nome le utenze? Grazie

Risposta di Francesco (11:02 del 22/03/2017) al commento di GIULIO

Salve,dovrei dare in comodato gratuito la casa dove io risulto residente a dei parenti,io abito in altro domicilio.Si rischiano controlli fiscali oppure il fisco lascia perdere.Grazie.

Commento di andrea (18:30 del 08/11/2013)

il comodato tra parenti è abbastanza frequente. Le consiglio comunque di formalizzare con un contratto di comodato registrato.

Risposta di Lumia Luigia (14:31 del 09/11/2013) al commento di andrea

Sono proprietario di una piccola struttura alberghiera- Posso darla in comodato gratuito ad una associazione? e se si,quali precauzioni devo prendere? grazie della futura risposta

Commento di antonio (19:45 del 12/11/2013)

Buongiorno, Sto per registrare un contratto di comodato d'uso gratuito presso l'Agenzia delle Entrate. Tutta la procedura per la registrazione mi è chiara. La domanda alla quale nessuno mi ha saputo dare una risposta è questa : La parte comodataria è obbligata ad effettuare il cambio di residenza ? (il contratto durerà 3 anni) se si, prima o dopo la registrazione del comodato ?

Commento di 19Claudia88 (11:33 del 27/03/2014)

Possiedo una villa, in cui sono residente, in aperta campagna regolarmente visitata, quando sono assente per lavoro o altro, da ladri che distruggono per rubare rame, rubinetteria ecc. Intendo ospitare una coppia di lavoratori agricoli dipendenti di cooperativa ai quali assegnare in comodato una camera con bagno e uso della cucina con contratto scritto e registrato. Domanda: come definire il contratto?, ospitalità o custodia o altro. Grazie

Risposta di Claudio Polonio (16:08 del 01/02/2015) al commento di 19Claudia88

Appartamento in comproprietà al 50 per cento tra mamma e figlia. La mamma è residente in detto appartamento che costituisce la sua abitazione principale. La figlia è residente con la sua famiglia in un altra abitazione. Chiedo se la figlia può concedere alla madre in comodato d'uso gratuito la propria quota di proprietà dell'appartamento stipulando regolare contratto di comodato.Grazie

Commento di Rino (19:08 del 06/06/2014)

ho UN SOLO contratto di comodato comprendente due immobili e due fondi rustici. In sede di registrazione QUALE IMPORTO devo riportare nell'F23?

Commento di lucia (17:48 del 09/06/2014)

Buongiorno, sono una studentessa universitaria fuori sede, studio all'aquila e non ancora trovo casa ma siccome per ricevere la borsa di studio ho bisogno di un contratto di locazione anche ad uso gratuito posso stipularlo con la famiglia del mio ragazzo, dove mi appoggio abitualmente? Cioè posso fare il contratto di comodato d'uso per la loro abitazione principale senza che loro si trasferiscono in un'altra abitazione?

Commento di stefania (09:41 del 16/10/2014)

Certamente a mio parere si. E il contratto di comodato non esclude naturalmente che anche loro risiedano nella casa.

Risposta di Luigia Lumia (12:26 del 19/10/2014) al commento di stefania

Grazie per la risposta. Ho un'altra domanda da fare. Se riesco a trovare casa in affitto e firmo un contratto di locazione come faccio a recedere il comodato d'uso prima della scadenza? si annulla automaticamente o devo pagare la disdetta del contratto? grazie mille.

Commento di stefania (17:58 del 24/10/2014)

grazie anticipatamente a chi vorrà rispondermi. Sono il comodatario di una SCRITTURA PRIVATA DI CONTRATTO PER COMODATO D’USO A TITOLO GRATUITO E A TEMPO INDETERMINATO DI AUTOVETTURA. il comodante è un mio parente. la scrittura privata è stata sottoscritta tra le parti nel 2007 e non è mai stata registrata. cosa devo fare per registrarla? posso utilizzare il contratto di comodato originario, o è il caso di crearne uno ex-novo? grazie ancora

Commento di Alessandro C. (11:20 del 23/01/2015)

salve vorrei solo sapere se il comodatario di un contratto di comodato d'uso gratuito di un immobile intestato al figlio,e' obbligato a trasferire in qull'appartamento la residenza,anche se si tratta di un uso di poco tempo ,grazie

Commento di federico salvi (15:16 del 10/02/2015)

sono riuscito a sapere che non occorre spostare la residenza per un contratto di comodato d'uso,vorrei sapere se possibile ,chi deve pagare le tasse,e se e' sempre da considerare una abitazione principale,grazie

Commento di federico salvi (17:08 del 16/02/2015)

Salve, vorrei sapere l'imposta di registro(168€)chi deve pagarla: il comodante,il comodatario o al 50%? Grazie.

Commento di Pasquale (00:52 del 17/02/2015)

Salve, ho un contratto di comodato d'uso ma pago l'affitto in comandante non è un mio parente il contratto si è concluso a novembre ma non abbiamo rinnovato il contratto ora a febbraio mi ha chiesto di lasciare la casa perchè li serve vorrei sapere quanto tempo ho per lasciare la casa la ringrazio in anpicipo

Commento di cecilia (13:11 del 01/03/2015)

buona sera,la ringrazio se mi risponde,chiedo semplicemente se posso cumulare il conto termico,per aver istallato a casa mia un impianto solare termico,e il risparmio energetico del 65% per sosituzione infissi a casa di mio figlio,che, non avendo reddito dovro' fare un contratto di comodato d'uso gratuito regolarmente registrato.grazie

Commento di silveri ferruccio (16:57 del 05/03/2015)

salve 10 anni fa ho dato in comodato in uso gratuito un box ad una amica il contratto è àa tempo indeterminato però la mia amica dovendosi trasferire a fatto regolare lettera di preavviso di lasciare il box io vorrei sapere se devo fare qualcosa a livello fiscale come quando abbiamo stipulato il contratto pagando 171 euro per la chiusura dovrei pagare oppure solo comunicare all'agenzia delle entrate la cessazzione del comodato grazie Michele

Commento di Michele (08:44 del 16/04/2015)

Ho un negozio al dettaglio in un locale in affitto. Vorrei usufruire della possibilità di prepensionamento per rottamazione commerciale ma, per questo, mi è impedito vendere l'azienda, devo necessariamente chiuderla. Verrei però a perdere il diritto all'indennità di recessione del contratto d'affitto che il proprietario del locale nega di rinnovare con mio figlio che li' stesso vorrebbe riaprire a proprio nome. Posso mantenere valido quel contratto a mio nome e dare possibilità a mio figlio di subentrare nel locale con un contratto di comodato gratuito, premesso che sul mio contratto c'è il diniego soltanto per le forme di subaffitto?

Commento di Mario (09:23 del 20/04/2015)

sono proprietario al 50% con mio fratello della casa con tre appartamenti ereditata dai genitori, solo uno abitato da mio fratello. Vorrei sapere se devo fare un atto di comodato d'uso gratuito e registrarlo presso l'agenzia delle entrate per il 50% occupato da mio fratello.

Commento di Marzio (10:52 del 22/04/2015)

Buongiorno,io dovrei dare in comodato d'uso gratuito il mio bilicale ha un'amica di vecchia data (e come se fossimo sorelle)..è possibile? Grazie

Commento di Laura (10:54 del 04/05/2015)

Il comodato è un atto liberale che puo' essere fatto nei confronti di chiunque. Naturalmente non deve mascherare un contratto di locazione.

Risposta di Luigia Lumia (09:53 del 02/06/2015) al commento di Laura

Ma il contratto di comodato d'uso di un immobile di durata inferiore a 30 giorni è soggetto a registrazione? Ossia la non obbligatorietà della registrazione vale solo per i contratti di locazione di durata inferiore a 30 giorni?

Commento di Cosimo (19:33 del 05/05/2015)

salve , ho comprato una casa ( quindi è intestata a me ) , e il mio compagno pagherà i lavori di ristrutturazione , dato che lui deve richiedere la detrazione del 65% sui lavori, c'è bisogno che gli faccio un contratto di comodato ?

Commento di fra (16:36 del 07/05/2015)

Sicuramente si, occorre fare il contratto di comodato e registrarlo prima dell'inizio dei lavori. Il compagno infatti non è considerato familiare convivente.

Risposta di Luigia Lumia (09:52 del 02/06/2015) al commento di fra

Ho un appartamento dato a mia nuora in comodato d'uso gratuito registrato all'Agenzia delle Entrate: nel 730 non mi è chiaro, nel quadro B, il codice di utilizzo colonna 2 e se , sulla colonna 12, devo trascrivere l'IMU pagata.grazie per la risposta

Commento di PAOLO 42 (11:42 del 15/05/2015)

Buongiorno avrei bisogno di sapere alcune informazioni in merito al comodato d'uso di un autocarro con patente C. Le spese di rottura e di manutenzione ordinaria sono a carico mio o della ditta che mi da il mezzo? Grazie.

Commento di giulia (14:20 del 15/05/2015)

cosa c'è scritto nel contratto? se non c'è scritto nulla è un problema stabilirlo perchè non ci sono obblighi in capo al comodante il quale puo' richiedere in qualsiasi momento la restituzione del bene, nello stato in cui lo ha consegnato salvo il deperimento d'uso.

Risposta di Luigia Lumia (09:50 del 02/06/2015) al commento di giulia

Ho un appartamento in comodato gratuito (il comodante è un mio genero) . Il comodato é stato formalizzato in forma scritta ma senza registrarlo. Poiché si é convenuto che tutte le spese (condominiali, utenze, oneri di ristrutturazioni, ecc.) sono a mio carico, l'Amministratore mi ha inviato una dichiarazione di spese da me sostenute per una ristrutturazione. Posso chiedere la detrazione sul 730? Penso di sì tenuto conto che il Codice Civile prevede che il comodato può essere anche verbale. Grazie

Commento di Felici Licio (16:24 del 19/05/2015)

La compilazione del modello 730 prevede che in caso di lavori effettuati dal comodatario, in luogo dei dati catastali dell'immobile, vengano indicati gli estremi di registrazione del contratto di comodato. Questo lascia dedurre che il comodato debba essere registrato.

Risposta di Sandy (21:34 del 31/05/2015) al commento di Felici Licio

Esattamente e la registrazione deve essere precedente l'inizio dei lavori.

Risposta di Luigia Lumia (09:46 del 02/06/2015) al commento di Sandy

Per la detrazione delle spese di ristrutturazione da parte del comodatario, l'agenzia richiede il contratto di comodato registrato prima dell'inizio dei lavori. La registrazione non è richiesta quando il familiare è convivente.

Risposta di Luigia Lumia (09:48 del 02/06/2015) al commento di Felici Licio

Salve, essendo un fruitore di un comodato d'uso di un piccolo appartamento, formalizzato con un contratto scritto, e volendo convivere per qualche tempo con la mia attuale compagna e saltuariamente col figlio di lei presso questo appartamento, esistono limitazioni al numero dei comodatari? Grazie mille per la gentile risposta e l'ottimo servizio. Giuseppe

Commento di Giuseppe Satanassi (19:21 del 25/05/2015)

L'unico limite puo' essere dato dalla volonta del comodante, ma se nulla è detto nel contratto di comodato non c'è alcun limite.

Risposta di Luigia Lumia (09:45 del 02/06/2015) al commento di Giuseppe Satanassi

Salve a tutti. Mio padre e mio zio vorrebbero darmi in comodato d'uso la loro casa che gli è pervenuta per successione dei miei nonni, ma se mio zio dovesse mantenere la residenza in quella casa, ci sarebbero problemi per fare un comodato d'uso? Grazie in anticipo per loa vostra risposta. Sofia

Commento di Sofia (18:31 del 01/06/2015)

Nessun problema. Il comodato non richiede l'esclusività.

Risposta di Luigia Lumia (09:43 del 02/06/2015) al commento di Sofia

SONO PROPRIETARIA DI UN FABBRICATO, HO FATTO RICHIESTA AL COMUNE PER RISTRUTTURAZIONE, AMPLIAMENTO E COSTRUZIONE DI UN'OFFICINA MECCANICA (MIO MARITO FA IL MECCANICO). DEVO FARE UN CONTRATTO DI COMODATO D'USO A LUI. LO DEVO REGISTRARE ALL'UFFICIO IMPOSTE? LE FATTURE DI RISTRUTTURAZIONE LE INTESTERO' A LUI. L'IVA SARA' DEL 10%?.

Commento di PAOLA (18:08 del 04/06/2015)

ASPETTI FISCALI COMODATO D'USO GRATUITO SENZA TRASFERIMENTO DI RESIDENZA IMU TASI COSA CAMBIA?

Commento di GIUSEPPE FOGAL (20:24 del 07/06/2015)

Sono proprietario di un appartamento dove per qualche hanno hanno vissuto i miei genitori. Lo scorso anno, ho firmato con mia madre un contratto di comodato d'uso gratuito. A dicembre dello stesso anno mia madre è deceduta improvvisamente. Nell'appartamento è rimasto mio padre, che è affetto da una grave forma di morbo di Alzheimer, quindi non autosufficiente e non in grado di firmare alcunché. Per questo sono stato nominato suo amministratore di sostegno. Cosa devo fare con il contratto di comodato intestato a mia madre? Posso / devo far subentrare mio padre? Cosa si deve fare in pratica?

Commento di PaoloF (23:34 del 10/06/2015)

Ho un appartamento al 50% con la mia ex moglie e ora lo voglio affittare con un contratto in comodato d'uso formalizzato in forma scritta va fatta da entrambi.

Commento di fabrizio bortoloni (10:56 del 16/06/2015)

Un ente, comodatario del pianterreno di un edificio, è tenuto a contribuire alle spese inerenti alla riparazione del tetto qualora si tratti di manutenzione ordinaria ma non ulteriormente prorogabile?

Commento di Domenico Cavalli (16:08 del 19/06/2015)

mio padre è titolare di una società SAS che purtroppo ha dovuto presentare una domanda di concordato preventivo per tentare di evitare il fallimento. Io abito da 8 anni in un appartamento intestato a mio padre. La mia domanda: Possono "buttarmi fuori di casa" per soddisfacimento del concordato e per fallimento, dato che si tratta di appartamento di proprietà del titolare di società di persone?

Commento di Alessandro (17:14 del 21/06/2015)

Buongiorno, scrivo in quanto sono proprietario di un appartamento nello stesso comune in cui ho l'abitazione principale. Tale appartamento (seconda casa) ora sfitto paga sia IMU che IRPEF. In seguito ho deciso che darò questo appartamento in comodato uso gratuito ad un mio amico che mi ha aiutato nei lavori di ristrutturazione (durati più di un anno). E questo comodato lo farò durare 5 anni, dopodichè penserò ad un contratto di affitto. Nei cinque anni di comodato ho capito che continuerò a pagare IMU come seconda casa ma non ho capito se dovrò comunque pagare IRPEF oppure essendo l'immobile non più sfitto sono esente almeno da quella. Grazie.

Commento di SERGIO CASTIGLIONI (10:05 del 30/06/2015)

Sono comproprietaria di un immobile con tre fratelli e mia madre con morbo di alzheimer,questa ultima ricoverata in una struttura .Un mio fratello per bisogni economici e di natura medica riguardanti un suo figlio ci ha chiesto in comodato d'uso gratuito il suddetto immobile di cui anche lui e' proprietario.Basta la sola firma di un fratello? chiarisco la mamma e' proprietaria di metà più una parte noi siamo 4 fratelli.Grazie Ci sono procedure legali o di altro genere da seguire.preciso se firmo questo tipo di contratto devo tutelarmi per il futuro oppure nei confronti degli altri eredi ritrosi a ciò? Se si volesse un domani vendere l'immobile ci sono degli intoppi? Devo far scrivere sul contratto qualcosa in particolare?

Commento di Marina (15:42 del 01/07/2015)

buon giorno chiedo gentilmente se esiste già un'istanza di interpello che prova il contrario sulla inapplicabilità della detrazione irpef, a seguito della mancata registrazione del contratto di comodato d'uso gratuito dell'immobile, premetto che trattasi di un immobile costruito abusivamente dal coniuge e sanato dal figlio che ci abita gratuitamente tramite contratto verbale, nell'attesa di donazione, quest'ultima avvenuta dopo 5 mesi da una ristrutturazione che si vuol chiedere il rimborso irpef. mi hanno detto che il contratto di comodato deve essere registrato prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione. è vero? non si può fare la registrazione in corso d'uso, ora per all'ora pagando la penale per tardiva registrazione e chiedere le detrazioni irpef per la ristrutturazione dell'immobile?

Commento di Agostino (09:57 del 04/07/2015)

Cortesemente avrei bisogno di capire se è obbligatorio o meno il pagamento delle imposte per il comodato gratuito. Mi sembra di aver compreso che se è in forma orale non corre alcun obbligo, caso diverso è se la forma è scritta. Io vorrei dare in comodato gratuito l'appartamento di mia proprietà ad una mia amica che si sta separando dal marito. Sono obbligata alla forma scritta? In caso contrario se arriva qualche controllo c'è bisogno di dimostrare qualcosa? La mia amica rimarrà residente presso la sua abitazione originale fino alla effettiva separazione. Grazie

Commento di simona (07:25 del 14/07/2015)

Sono comodatario di un appartamento di mio cugino....non so se è un contratto verbale o scritto registrato o no....ma ho bisogno di prendere la residenza...posso? Se si volevo sapere cosa mi chiederà l'anagrafe ..un contratto scritto? E se non c'è? Le utenze sono intestate al mio parente. Sono obbligato a fare le volture?

Risposta di Piero (22:38 del 16/03/2016) al commento di simona

MIO COGNATO HA USUFRUITO DI UNA CASETTA DI PROPRIETA' DELLA MADRE DAL 1983 AL 2012 CON UN CONTRATTO DI COMODATO D'USO VERBALE UNA STRETTA DI MANO. NEL 2012 A SEGUITO DI EVENTO SISMICO LA CASA E' STATA GIUDICATA PARZIALMENTE INAGIBILE PER CUI E' STATO INVITATO A TROVARE UN'ALTRA SISTEMAZIONE FINCHE' NON SI FOSSERO FATTI I LAVORI DI RIPRISTINO. LUI HA SI CAMBIATO CASA E MIGRATO IN ALTRO COMUNE PERO' SI E' PORTATO VAI TUTTE LE VALVOLE DEI TERMO,CALDAIA,SANITARI E TUTTI GLI ACCESSORI MOTIVANDO IL FATTO CHE GLI AVEVA COMPERATI LUI. MA QUANDO LUI E' ANDATO AD ABITARE LI QUESTI ACCESSORI CERAN0 LUI GLI HA SOLO CAMBIATI. COME CI DOBBIAMO COMPORTARE GRAZIE

Commento di rino (10:13 del 20/07/2015)

Buongiorno, mia madre è proprietaria di un immobile che ha dato in comodato d'uso a mio fratello da diversi anni per portare avanti quella che al tempo era l'azienda di famiglia. E' venuta a crearsi una situazione spiacevole in quanto io e mia sorella non possiamo usufruire degli spazi pur avendone necessità e mio fratello non vuole dirmi che tipo di contratto ha stipulato con mia madre (che da quasi un anno non è più in grado di intendere e di volere). Vorrei sapere nel caso in cui lei venisse a mancare, come si gestirebbe la questione? Il comodato proseguirebbe fino a scadenza (qualora non fosse precario) oppure bisognerebbe stipulare un nuovo contratto con i nuovi proprietari (ovvero io e i miei fratelli)? Grazie della disponibilità

Commento di Chiara (11:01 del 24/08/2015)

Salve vado ad abitare in una casa con un contratto di comodato d'uso verbale e a tempo indeterminato e il proprietario non è un mio parente. In questo caso non c'è bisogno di fare nessuna registrazione all'agenzia delle entrate e inoltre posso richiedere la residenza al comune senza dover presentare alcun contratto?

Commento di enzo (22:19 del 06/09/2015)

Mi trovo nella stessa situazione e sto cercando soluzione. Lei come ha risolto?

Risposta di Marta (00:20 del 22/07/2016) al commento di enzo

buongiorno ho preso in comodato d'uso un locale di un mio amico per un periodo indeterminato. volevo sapere se sono responsabile del locale e in quale misura. grazie saluti

Commento di elisabetta (10:57 del 08/09/2015)

Domanda: a seguito della racc.a.r. in cui il comodante chiede la restituzione del fondo rustico dato in comodato gratuito (non c'è corrispettivo e non è contratto cd "agrario"), l'azione di rilascio è con il normale atto di citazione o col 447bis? GRazie.

Commento di Antonio (18:40 del 08/09/2015)

Domanda : a chi spetta pagare la registrazione di un contratto di comodato d'uso? al proprietario del bene o a chi ne usufruisce?

Commento di SCooby (16:39 del 17/09/2015)

In base a come sono gli accordi tra le parti. Io scrivo sempre: "La registrazione verrà effettuata dal comodante a spese del comodatario". Le implicazioni sono semplici: il comodante su "tutela" sull'avvenuta registrazione di un atto/contratto, il comodante inizia a sobbarcarsi qualcosa visto che già la riceve gratis et amore dei

Risposta di Ce (17:13 del 28/01/2016) al commento di SCooby

Buongiorno, con la mia associazione culturale siamo da poco entrati in un locale di non uso abitativo per svolgere le attività che un'associazione ne concerne. Non abbiamo registrato alcun tipo di contratto per il momento e pensavamo al comodato d'uso, premettendo che mia zia (proprietaria dell'immobile) è comunque tesserata nella nostra associazione, è essenziale firmare un contratto? e di che tipo? e soprattutto ha degli sgravi fiscali (detrazioni di ticket sanitari per esempio...) per il proprietario dell'mmobile? attendo una vostra risposta grazie...

Commento di Gio (11:33 del 18/09/2015)

Salve vorrei chiedere,se è il comune che da un suo fondo in comodato d'uso a un associazione vi è l'obbligo di registrazione? Loro hanno detto che non vi è obbligo ma che lo possono registrare solo in caso di controversie. Grazie in anticipo a chi mi darà una risposta

Commento di Walter (21:44 del 23/09/2015)

Buongiorno, ho ceduto un appartamento di mia proprietà in comodato d'uso gratuito a tempo illimitato a mia figlia. Il contratto è stato registrato all'agenzia delle entrate. Recentemente ho venduto questo appartamento alla figlia. Devo dare comunicazione all'agenzia delle entrate? Grazie a chi potrà darmi una risposta.

Commento di Dante (10:00 del 09/11/2015)

non serve fare nessuna comunicazione.

Risposta di Luigia Lumia (18:04 del 06/12/2015) al commento di Dante

il proprietario terriero che concede in comodato d'uso gratuito un terreno, può riservare per se il diritto di richiedere i contributi concessi dalla Comunità Europea?

Commento di giorgio cosimo (16:16 del 25/11/2015)

mia suocera è ora residente a casa mia.x motivi di salute;l' appartamento da lei prima occupato come usufruttuaria è proprieta delle 2 figlie(una è mia moglie).Ora mia nipote subentrera 'gratuitamente e con regolare residenza in questo appartamento.Chi deve concedere l'uso gratuito? mia suocera o le due figlie.Imu,tasi ecc.come verranno suddivise.(finora le figlie non hanno pagato nulla).Una scrittura privata è sufficente a garantire le proprietarie se non si volesse registrare il contratto di comodato d'uso gratuito?

Commento di franco piotti (14:15 del 01/12/2015)

L'usufruttuario è titolare di tutti i diritti fino a che è in vita. Le figlie sono proprietarie ma "nude". Non è obbligatorio registrare il comodato, puo' essere necessario in caso di spese di ristrutturazione e pertanto consiglio di farlo.

Risposta di Luigia Lumia (18:03 del 06/12/2015) al commento di franco piotti

il quesito è il seguente . Il comodante non deve essere assolutamente il proprietario del bene ? e se non a che titolo ovvero quale diritto reale fa capo al soggetto comodante??

Commento di tina cannavacciuolo (15:37 del 02/12/2015)

Il comodante puo', anzi spesso è il poprietario del bene... non capisco la domanda.

Risposta di Luigia Lumia (17:59 del 06/12/2015) al commento di tina cannavacciuolo

Buona seira,avrei bisognio di sapere alcune informazioni .,ho lavorato come badante,4 anni .fa.la. signiora e deceduta,nuova proprietaria mi dato apartamento in usofrutto gratuito fince non si vende apartments,fatto verbale,ce lo residenza in questa casa9 anni.Adesso deve venire da me mia figlia con bambino5anni amalato,cosa devo fare per residenza in questa casa,questa famiglia me aiuta tantissimo,.grazie

Commento di Tania (22:09 del 06/12/2015)

salve ,mia nonna mi ha concesso ad uso gratuito la ppssibilita di abitare in uno dei supi appartamenti e quindi di trasferire anche la mia residenza . dato che per l'attivazione delle utenze mi viene chiesto anche il tipo di proprietà dell'immobile, posso mettere comodato d'uso veebale e quindi non registrato?in tal caso sarei soggetta ad accertamenti?e mia nonna può dormire tranquilla?grazie per la risposta

Commento di lady (00:53 del 18/12/2015)

Non è obbligatorio la registrazione del contratto di comodato, quindi puo' stare tranquilla. La registrazione puo' servire per detrarre eventuali spese di ristrutturazione o per eventuali riduzioni Imu che pero' nel suo caso non si applicano.

Risposta di Luigia Lumia (22:33 del 16/01/2016) al commento di lady

salve, io vivo in un appartamento intestato a mio padre e lasciato a me con comodato gratuito. Dato che ora io mi voglio trasferire in un?altra città, posso subaffittare tale appartamento? posso farlo ponendo come locatore me stesso o mio padre? grazie

Commento di silvia (16:07 del 22/12/2015)

No, il contratto di affitto deve essere fatto dal proprietario. Il contratto di comodato non consente il subaffitto.

Risposta di Luigia Lumia (22:30 del 16/01/2016) al commento di silvia

mi è stata data un'abitazione con comodato d'uso gratuito dai miei fratelli ...c'è qualche problema o sono in regola è stato fatto il contratto di comodato d'uso gratuito e registrato volevo sapere se sono in regola o ci sono altre cose che non so grazie

Commento di loris (14:09 del 24/12/2015)

Direi che è in perfetta regola.

Risposta di Luigia Lumia (22:29 del 16/01/2016) al commento di loris

la nuova legge finanziaria prevede l'esenzione dall'IMU se se da in comodato gratuito, previa registrazione, a genitori e fratelli la casa in proprietà. Mia figlia, residente altrove, ora paga l'IMU sul terzo della casa di sua proprietà dove viviamo mia moglie, mio figlio ed io. Per l'esenzione è dunque necessario stipulare e registrare un contratto d'uso gratuito, per la quota di sua proprietà?

Commento di Carlo Porcari (11:35 del 30/12/2015)

Buonasera, nel 1997 mi è stato dato da mio padre, in comodato d'uso gratuito, il 50% del suo appartamento di residenza, per lo svolgimento della mia attività professionale (studio tecnico). Verbalmente è stato concordato di partecipare alle spese per condominio, acqua, luce, telefono e rifiuti solidi urbani (l'utenza è a mio nome) al 50%. Vorrei sapere se è mio onere contribuire al pagamento della TASI e in quale percentuale, all'intero pagamento delle spese necessarie per la tinteggiatura dei locali che da me utilizzati e di quelle per la manutenzione ed eventuale sostituzione delle pompe di calore, sempre relative ai local da me utilizzati.

Commento di Reny (16:24 del 31/12/2015)

Nel suo caso consiglierei un contratto di comodato registrato dove viene specificato le spese che devono restare a suo carico.

Risposta di Luigia Lumia (22:28 del 16/01/2016) al commento di Reny

"Pertanto restano esclusi dal campo di applicazione dell'imposta di registro i contratti verbali di comodato aventi ad oggetto beni mobili o immobili ad eccezione del caso in cui siano citati in altri atti scritti (ad esempio contratti di locazione o affitto di beni immobili nel territorio dello Stato)". Domanda: rientra ne "gli altri scritti" la dichiarazione dei redditi? Grazie. Paolo

Commento di Paolo (10:09 del 08/01/2016)

buonasera vivo in un appartamento dei miei genitori che mi è stato dato in comodato d'uso. Adesso si dovrebbe trasferire il mio compagno in questa casa con me. Che cosa è necessario fare per il cambio di residenza del mio compagno? grazie. Elena

Commento di elena (15:32 del 08/01/2016)

Per il cambio di residenza non vi è un obbligo di avere un contratto registrato, la registrazione del contratto di comodato puo' essere utile per beneficiare della riduzione IMU (posto che ci siano anche le altre condizioni) o anche per eventuali spese di ristrutturazione che vengono sostenute da lei e il suo compagno.

Risposta di Luigia Lumia (22:26 del 16/01/2016) al commento di elena

Ho dato verbalmente in comodato d'uso gratuito, a mia figlia, un piccolo appartamento. Con i nuovi provvedimenti del governo è opportuno farlo per iscritto? Quali sono i vantaggi ai fini della tasszione? i costi?

Commento di gaetano (19:22 del 16/01/2016)

I costi sono certi, 200 euro di imposta di registro + 32 euro per le due marche da bollo. I benefici sono da quantificare e se la rendita dell'appartamento è bassa non è detto che ci siano. Comunqe la Stabilità consente la riduzione dell'Imu al 50% se il contratto e registrato e se ci sono anche le altre condizioni indicate mell'articolo.

Risposta di Luigia Lumia (22:23 del 16/01/2016) al commento di gaetano

Buonasera, domanda: un privato cede in comodato d'uso gratuito un bene immobile (cat A3) alla SAS di cui lui stesso è socio accomandante. La sas utilizzerà detto immobile per l'attività di affittacamere. Secondo voi, in questo caso,è prevista la registrazione del contratto presso l'AdE ed il pagamento dell'imposta di 200€?

Commento di Iron (17:18 del 20/01/2016)

buongiorno nel mese di ottobre 2015 tramite asta giudiziaria ho vinto la gara per degli arredi di cartolibreria , la proprietaria mi ha espressamente chiesto se potevo lasciarglieli in comodato d'uso gratuito ed io mi sono reso disponibile altrimenti avrebbe dovuto chiudere la cartolibreria in quanto rimaneva senza arredi , la mia domanda è devo fare una scrittura privata per una durata di tempo o cosa posso fare considerando che la suddetta mi ha detto che appena avrebbe avuto i soldi mi avrebbe pagato cosa avevo speso. GRAZIE

Commento di luigi (17:16 del 23/01/2016)

Salve, il mio papà ha convissuto per 30 anni more uxorio con una signora in un appartamento di proprietà di quest'ultima. Ora la signora è deceduta e la casa è andata in eredità a una delle figlie che per volere della madre (verbalmente aveva espresso la volontà che mio padre vivesse nell'appartamento fino alla sua morte) ha llasciato mio padre nell'appartamento ma vuole regolarizzare con un contratto di comodotato gratuito ( si fa per dire...) la permanenza di mio padre nella casa. Il contratto che ha preparato per la firma prevede che mio padre si faccia carico delle spese ordinare, del 50%delle spese straordinarie e il rimborso di tutte le tasse e imposte che la proprietà deve pagare. Volevo un parere in merito. Grazie

Commento di Lorena Benini (20:48 del 26/01/2016)

Il papa non ha nessun diritto per legge e quindi direi è tutto rimesso all'accordo tra le parti.

Risposta di Luigia Lumia (20:53 del 28/01/2016) al commento di Lorena Benini

Salve, il mio quesito è questo: abito in una casa che ho avuto in comodato d'uso gratuito con il proprietario non ho vincoli di parentela e per la quale pago l'imu, a seguito della morte di mia madre ho ereditato una casa popolare, qui non vi abito e non ho la residenza neanche il domicilio, per questa casa ereditata devo pagare l'imu come seconda casa?

Commento di Savio (09:41 del 27/01/2016)

Si dovra' pagare l'Imu.

Risposta di Luigia Lumia (20:51 del 28/01/2016) al commento di Savio

Buonasera, titolare di partita iva è in affitto in un locale con più stanze. Lo stesso è amministratore di una società alla quale vorrebbe far prendere in comodato d’uso gratuito alcune di queste stanze (una delle quali rimarrebbe in comunione tra le due ditte in quanto ufficio dell’amministratore/titolare). Può essere un contratto verbale o va in ogni caso registrato? Nel caso di contratto scritto vanno specificate quali sono le stanze date in comodato alla società? E va specificato che una stanza è in “comunione”? E il contratto deve essere redatto tra il proprietario e la società? O tra la ditta individuale (affittuaria) e la società? Se fosse il primo caso bisogna segnare nel contratto che la ditta affittuaria è d’accordo (anche se in ogni caso parliamo sempre della stessa persona fisica)? Vi ringrazio anticipatamente

Commento di Isabella (19:37 del 28/01/2016)

Ritengo sia opportuno registrare il contratto e specificare quale locali da in comodato. Ritengo dovrebbe avere l'assenso del locatore o almeno controllare che nel contratto non ci siano divieti.

Risposta di Luigia Lumia (20:48 del 28/01/2016) al commento di Isabella

Salve sono comodante di una autovettura. il comodatario mi ha sottoposto il pagamento di una fattura dell'auto in particolare la rottura del scatola dell'olio del servo sterzo. A chi è imputabile tale spesa?

Commento di Francesca De Palma (15:46 del 29/01/2016)

Buongiorno concetto semplice a cui l'agenzia delle entrate di vibo Valentia non mi ha dato risposta specifica.Mio padre è proprietario di un immobile allo stato rustico e mi ha stipulato un contratto di comodato d'uso gratuito per 50 anni regolarmente registrato. La domanda è semplice posso utilizzare l'iva agevolata al 4% come prima casa per il completamento dei lavori che io sosterrò???? Grazie.

Commento di Roberto (11:11 del 05/02/2016)

Salve, devo registrare un contratto verbale di comodato gratuito e facendolo entro il 1 marzo posso beneficiare dello sconto IMU fin dal 1 gennaio. Ovviamente devo pagare l'imposta di registro di 200euro, ma le marche da bollo? Sono 2 nei contratti scritti, una per la copia riservata alle Entrate e una per il proprietario. Ma in quelli verbali? Telefonando alle Entrate, uno mi ha detto che le marche non ci vogliono non essendoci cartaceo, mentre secondo un altro, devo comunque scrivere due 2 paginette per dichiarare i dati del comodato verbale e su queste pagare le 2 marche da bollo. Che fare?

Commento di Daniele Sbrighi (12:01 del 06/02/2016)

Buongiorno, sono proprietaria di una casa con tre appartamenti, in uno abito io e negli altri due i miei due figli con le loro rispettive famiglie. Posso dare in comodato d'uso ai miei due figli i due appartamenti per avere l'agevolazione IMU? I miei figli non hanno case di proprietà. GRAZIE

Commento di elisabetta (15:20 del 08/02/2016)

Salve, necessito di un chiarimento: sto per andare a vivere in un appartamento di proprietà di mia madre (sito in Forlì) per il quale non pagherò nessun affitto. Non vorrei dover registrare il contratto di comodato gratuito perché mi sembra uno spreco di tempo e denaro visto che a noi non serve. Quello che mi chiedo è: se voglio intestarmi le bollette e prendere il domicilio (per poter parcheggiare gratuitamente nella zona in cui vivo) sono obbligata a fare questo contratto? E, se fossi obbligata, in cosa consiste il contratto? Oltre a quello che devo versare per la registrazione (che per altro mi sembra un furto per un pezzo di carta utile che semplicemente attesta l'ovvio) devo versare anche imposte di registro annuali? Se si, a quanto ammontano? Non c'è modo di evitare questa burocrazia inutile? Grazie per l'attenzione

Commento di Demose (20:21 del 09/02/2016)

Salve, mi chiamo Daniela, sono proprietaria , insieme a mia sorella, di due abitazioni ereditate dai nostri genitori site nel mio stesso Comune di residenza. La mia abitazione principale è di proprietà di mio marito, volendo stipulare un contratto di Comodato d’Uso Gratuito con mio figlio potrei beneficiare delle agevolazioni fiscali oppure no? Ho provato a chiedere informazioni al Comune ma secondo loro è come se io fossi proprietaria di tre immobili e quindi non ci sono i presupposti per avere agevolazioni, anche se così non è dato che la mia abitazione principale è di proprietà di mio marito. Grazie per l’attenzione

Commento di Daniela (12:54 del 12/02/2016)

Gentili signori, mia moglie vorrebbe cedere in Comodato Gratuito a sua nipote (figlia di un fratello defunto) la quota del 50% di un alloggio vacanza sito nel comune di Aprica. Mi è parso di capire che l'IMU e la Tasi resterebbero a carico di mia moglie e anche la dichiarazione IRPEF sul 730. Vorrei però capire come andranno suddivise le spese condominiali. Grazie, resto in attesa di una vostra risposta.

Commento di Luigi Gaudio (14:25 del 12/02/2016)

buon giorno, mio figlio e mio marito sono residenti in una casa in comproprietà tra me e mio marito. Ai fini fiscali io sto pagando IRPEF ed IMU x il 50%. Ho sentito che per gli immobili dati in comodato ai famigliari non è previsto il versamento dell'IMU, però agli uffici del comune di residenza pretendono il versamento dell'IMU. Per cortesia, potete darmi una informazione più precisa? Felicita Cantu

Commento di Felicita Cantù (11:40 del 15/02/2016)

Quale modello si deve utilizzare per registrare il contratto verbale di comodato? Si può fare on line? quale imposta di registro si deve pagare? Si paga anche l'imposta di bollo? Oltre al modello per la registrazione occorre scrivere qualche altra cosa? Ringrazio di cuore fin d'ora chi vorrà rispondermi

Commento di Laura Cangani (12:36 del 17/02/2016)

per la registrazione faccia riferimento a questa circolare del Mef che concede anche la possibilità di registrazione del contratto verbale utilizzando il mod. 69 https://www.fiscoetasse.com/normativa-prassi/12199-imu-e-tasi-dimezzata-per-immobili-in-comodato-i-chiarimenti-del-mef.html

Risposta di Luigia Lumia (22:03 del 28/02/2016) al commento di Laura Cangani

buongiorno, ho una domanda: ho perso lavoro nella città dove pago l' affitto ad un appartamento. Ora ho un nuovo contratto in mano ma prevede spostamento immediato di abitazione, visto la lontananza della vecchia dimora dal nuovo lavoro e visto che ho anche un bambino. Esiste un articolo che per motivi di gravi (spostamento sito lavorativo, vedi anche crisi del lavoro) posso retrocedere in maniera veloce dal contratto di affittto senza dover pagare 2 affitti????? non posso rinunciare al lavoro!!! grazie mille

Commento di nataly (11:03 del 19/02/2016)

salve ho un quesito, in merito alla registrazione del contratto di comodato d'uso gratuito in forma verbale ai fini dell'IMU. La risoluzione del MEF prevede che la registrazione del contratto verbale venga effettuata tramite apposito modello 69. Il mio quesito è questo: dato che dal modello 69 non si evince chiaramente la volontà delle 2 parti a stipulare l'atto, potrei, in fase di registrazione, affiancare a detto modello una dichiarazione di contratto verbale controfirmata dal comodante e dal comodatario, considerato che il modello 69 è solamente una richiesta di registrazione però in realtà manca il vero e proprio atto? potrebbe il Comune in fase di accertamento richiedermi l'atto di comodato e non la semplice richiesta di registrazione? Sarei contento di una celere risposta considerato che il termine ultimo è stabilito nel 01 marzo 2016

Commento di Vale (13:02 del 22/02/2016)

Sono comproprietario con mia moglie di un appartamento a Siena e che ho concesso in comodato gratuito verbale a mia figlia (anch'ella residente a Siena). Posso usufruire dell'agevolazione IMU/TASI registrando il contratto verbale considerato che sono proprietario di un altro appartamento in altra città (Salerno)? Grazie

Commento di Luigi (13:49 del 25/02/2016)

No, l'unico immobile posseduto deve essere nello stess comune. Il perche'? nessun perche... se non quello di rendere l'agevolazione applicabile veramente a pochi.

Risposta di Luigia Lumia (21:58 del 28/02/2016) al commento di Luigi

l'Agenzia delle Entrate di Eboli si è rifiutata di registrare il contratto verbale di comodato asserendo che dovevo consegnare due copie "scritte" con tanto di bollo e con eventuale sanzione per mancata registrazione nei 20 giorni (decorrenza 1° gennaio). come mi difendo? PS: ho anche esibito la risoluzione del MEF n. 1/DF del 17 febbraio, ma non l'hanno voluta neanche leggere.

Commento di Alfonso (10:03 del 27/02/2016)

Ritorni alla carica e costringa a leggere la circolare. la circolare da lei citata recita: "Pertanto, con esclusivo riferimento ai contratti verbali di comodato e ai soli fini dell’applicazione dell’agevolazione in oggetto la relativa registrazione potrà essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato “Contratto verbale di comodato”." Rtengo che le circolari sono vincolanti per gli uffici alle quali sono dirette e quindi.... torni e ci faccia sapere!

Risposta di Luigia Lumia (21:54 del 28/02/2016) al commento di Alfonso

Evviva!! dopo un po' di anticamera, sono riuscito a convincere l'addetto allo sportello a far leggere la disposizione dal Direttore ai piani superiori. Morale: sono riuscito a registrare il comodato verbale con le modalità semplificate citate nella disposizione 1/DF. E' stata poi una piccola soddisfazione vedere le facce compiaciute della gente che era in fila per lo stesso motivo e a cui era stata richiesta la forma "scritta" del contratto verbale .... Tutto è bene quel che finisce bene. Buona giornata a tutti

Risposta di Alfonso (12:00 del 29/02/2016) al commento di Luigia Lumia

Buongiorno, Mio padre è proprietario dell'immobile in cui viviamo e di un'altro immobile concesso in comodato d'uso gratuito a mia nonna (madre di mia madre). Posto che mio padre è unico proprietario di entrambi gli immobili, che gli immobili sono siti nel medesimo comune, che egli non è proprietario di alcun altro immobile in Italia. Può usufruire dello sconto del 50% concesso sull'IMU dalla legge 208/2015 in qualità non di parente di primo grado ma di affine di secondo grado? Grazie

Commento di Elisa (11:08 del 27/02/2016)

l'agevolazione è solo per genitori/figli . Non sarà una norma troppo applicabile....piu una norma politica che di vero impatto. troppi limiti!!!

Risposta di Luigia Lumia (21:41 del 28/02/2016) al commento di Elisa

Buongiorno, sono proprietario con mia moglie di un appartamento che affittero' a breve regolarmente, noi andremo a vivere in un altro appartamento di un amico in comodato d'uso gratuito per questioni di lavoro. Ovviamente cambieremo residenza entrambi, la domanda e' semplice: Possiamo andare a vivere in un altro appartamento in comodato d'uso gratuito pur rimanendo proprietari di un altro? Gli articoli del codice che regolano il comodato d'uso gratuito non citano mai una casistica del genere. Grazie Saluti

Commento di Luigi (10:20 del 28/02/2016)

Be certamente si! nessun divieto....

Risposta di Luigia Lumia (21:38 del 28/02/2016) al commento di Luigi

Salve, ho ricevuto dall'azienda per cui lavoravo un ipad da utilizzare per il mio lavoro con un programma preinstallato dall'azienda stessa. Il contratto di comodato prevede la restituzione del bene al termine del contratto di lavoro ed una penale di 10 euro per ogni giorno di ritardo nella riconsegna. Non ricordando di questa penale non mi sono affrettato alla riconsegna trattenendo il bene per circa tre mesi oltre la data di scadenza del rapporto lavorativo. Essendo al momento la penale maggiore del valore dell'oggetto posso legalmente trattenerlo pagando all'azienda il valore attuale dello stesso o possomessere costretto al pagamento di eventuali danni? E se si, in quale misura? Grazie a chi rispondera'

Commento di Andrea Castellano (15:05 del 05/03/2016)

Buongiorno Mia madre e mio padre hanno una casa (dove viviamo) e un piccolissimo appartamento. Mio padre e deceduto, e per successione io sono diventato proprietario di alcune parti dei due immobili. Sia io e mia padre (in base alle percentuali di proprietà) paghiamo Imu e tasi. Chiedo se è possibile fare un contratto di comodato d'uso gratuito dell' appartamento in modo che io possa utilizzarlo e di conseguenza pagare il 50% di Imu e Tasi. Grazie

Commento di Luca (16:01 del 05/03/2016)

Buongiorno, vorrei dare in comodato d'uso a titolo gratuito a mia figlia maggiorenne un appartamento di mia proprietà di 32 mq. a Roma. Però io ho la rssidenza in altro comune in prov. di TR. Quale regime fiscale relativo al pagamento IMU per l'appartamentino a Roma devo sostenere? Grazie

Commento di paolo (11:40 del 08/03/2016)

Buongiorno, sto pensando di accettare in comodato d'uso gratuito un podere/casale di 2 appartamenti che affitterò come CAV. Chiedo, i ricavi degli affitti, vendita olio/vino restano a me o al proprietario? Se restano al proprietario, c'è un modo perchè restino a me e di conseguenza sarò io a dichiararli sul 730?

Commento di Umberto (14:55 del 11/03/2016)

Mia madre abita dal 2011in una casa di cui sono proprietario al 50% con mia moglie. Per usufruire delle agevolazioni previste dalla legge di stabilità per il pagamento dell'imu solo per la mia quota, ho necessità di registrare il contratto verbale di comodato d'uso gratuito. Presso la sede dell'Agenzia delle Entrate di Lecce mi hanno detto che devo pagare la sanzione per la tardiva registrazione. Secondo me la sanzione non si dovrebbe pagare in quanto non c'era obbligo di farla. Chiedo se ci sia qualche riferimento per far valere questo diritto. Grazie

Commento di giulio (11:24 del 22/03/2016)

Salve. Chiedo cortesemente un parere ai più esperti. Sono proprietario di due appartamenti ( di cui uno adibito ad abitazione principale ). Risulto intestatario anche di due immobili ( terreno + fabbricato rurale) sempre ubicati nel medesimo comune di residenza. Ho intenzione di concedere in comodato gratuito il secondo appartamento, oggi in disuso ( che di fatto risulta come seconda "casa" ai fini fiscali ). Vorrei concederlo in comodato ad un'azienda s.r.l. di cui oltre ad essere iscritto a libro paga, detengo anche una piccola quota societaria. La stessa azienda, però, ha sede legale in diversa regione, dove risultano quindi degli altri immobili in proprietà. E' fattibile il comodato d'uso gratuito verbale per l'appartamento citato ? Se affermativo, si può evitare la registrazione dal momento che non intendo fruire di qualsivoglia agevolazione ai fini IMU, ecc. ? L'appartamento, sarebbe destinato per stoccare vecchi arredi dell'azienda al momento inutilizzati, quindi non per uso domestico; oltre a rimettere in funzione il bagno, vorrei con l'occasione, richiedere una linea nuova telefonica fissa e di conseguenza attivare anche degli allacci per l'energia elettrica e per l'acqua, dismessi anni fa. Sulla scorta del comodato d'uso gratuito verbale, si potrebbe attivare le utenze a nome dell'azienda, dichiarando agli enti, la sussistenza di un comodato verbale ? Ringraziando anticipatamente, porgo i migliori saluti.

Commento di roberto bergamo (00:04 del 01/04/2016)

salve le chiedo gentilmente alcune cose. non ho la residenza il propietario mi darebbe l'appartamento in comodato ad uso gratuito,va registrato? se si a chi spetta e a quanto ammonta l'importo di registrazione.perdo l'assistenza sanitaria?

Commento di vincenzo (11:52 del 14/04/2016)

Buongiorno, volevo chiedere una cosa: ma se mia moglie è proprietaria di un terreno ed io effettuo l'attività di imprenditore agricolo in regime di esonero (nessun obbligo contabile ai fini iva), devo fare il contratto di comodato d'uso e registrarlo o basta una semplice scrittura privata con una marca da bollo?

Grazie

Commento di paolo (10:22 del 18/04/2016)

Spett.le FiscoeTasse, Gentilmente sapete indicarmi, come locatario prossimo in un appartamento, quale forma di contratto è preferibile tra il "Comodato d'uso" (propostomi dal proprietario) e un contratto di "Locazione"? Cosa mi mette più a riparo vista l'eventualità, nel comodato d'uso, della richiesta di restituzione da parte del Comodante del bene (anche per gli immobile!?!) in qualsiasi momento per bisogni d'urgenza e di imprevisti? Ringrazio Loro per l'attenzione concessami

Commento di Andrea (20:59 del 24/04/2016)

Se il contratto è di locazione e lei paga un canone deve fare un contratto di locazione: La natura del comoda è essenzialmente gratuita.

Risposta di Luigia Lumia (21:49 del 02/05/2016) al commento di Andrea

Spetta.RispetTasse, mio padre,buon' anima, alcuni anni or sono , dette in comodato d'uso gratuito in forma verbale una casetta di campagna che all'epoca non gli serviva. Oggi mio padre non c'è più ,e io foglio ho chiesto con gentilezza a questa persona di 84 anni di liberare la casa per poterla ristrutturare e quindi venderla.

Commento di Salvatore (13:48 del 27/04/2016)

Direi che ha fatto bene il contratto di comodato normalmente puo essere disdetto in qualsiasi momento proprio perche' gratuito. Certo che gli 84 anni sono problematici

Risposta di Luigia Lumia (15:02 del 02/05/2016) al commento di Salvatore

Buongiorno; Qualche anno fa ho stipulato un contratto di comodato d'uso gratuito con un’azienda ho permesso che questa azienda per 5 anni potesse parcheggiare l’auto in un box di mio possesso, ora vorrei disdire questo contatto che risulta anche registrato all'Agenzia delle entrate. Come dovrei muovermi per annullare il contratto a tutti gli effetti ?

Commento di Giovanni (10:32 del 02/05/2016)

Buongiorno il contratto di comodato gratuito di solito puo essere disdetto in qualsiasi momento. Le consiglio pertanto di controllare se nel contratto e previsto diversamente e fare comunque una raccomadata.

Risposta di Luigia Lumia (14:40 del 02/05/2016) al commento di Giovanni

Grazie per la rispsota. Si, dovrei dare il preavviso di 15 giorni, ma devo inviarlo anche all'Agenzia delle entrate ? chi avvisa l'agenzia di questo recesso di contratto ?

Commento di Giovanni (15:19 del 02/05/2016)

Ritengo che all'agenzia delle entrate non serve saper la disdetta in quanto non ci sono effetti economici. Quindi secondo me è sufficiente che attraverso la corrispondenza (una raccomandata) lei crei la data certa della disdetta.

Risposta di Luigia Lumia (21:48 del 02/05/2016) al commento di Giovanni

Buonasera, in caso di contratto di comodato d'uso gratuito intestato al figlio (residente), è possibile aggiungere la residenza di una seconda persona (non parente) mantenendo la stessa tipologia di contratto? Grazie.

Commento di Mirko (21:03 del 07/05/2016)

Giuseppe ho un appartamento in comodato d uso gratuito , e chiedo se la riduzione del 50% dell imu vale pure per mio fratello , l appartamento e cosi ripartito 66,67 mamma 16,66 mio fratello e 16,66 per me dopo successione

Commento di Giuseppe (11:44 del 08/05/2016)

Buonasera, volevo cortesemente capire come mai con i precompilati non si riesce a fare la dichiarazione congiunta, lo scorso anno ho dovuto farla tramite il Caf. I redditi di mia moglie,casalinga, sono solamente il 50% della casa dove abitiamo ed un piccolo appezzamento di terreno agricolo avuto in eredità dal papà.Dal momento che le detrazioni mediche o altro le faccio già tutte nel mio 730 e lei è a mio carico, penso che Lei potrebbe anche non presentare la dichiarazione. Grazie, Cordiali Saluti - Carlo

Commento di CARLO (21:10 del 09/05/2016)

Buon giorno I miei genitori sono sposati in regime di separazione di beni, ognuno di loro ha la propria abitazione , (1a casa) situata in due differenti comuni con rispettiva residenza separata, essendo mia madre fiscalmente a carico di mio padre, in quanto NON ha redditi da lavoro, può mio padre detrarre sul suo 730 le spese di ristrutturazione edilizia della casa di esclusiva proprietà di mia madre? Grazie

Commento di Eva (07:24 del 11/05/2016)

Buongiorno. Sono residente a Bologna e sono proprietario di tre appartamenti a Udine. Uno di questi rimarrà sfitto alla fine di maggio, e desidererei cedero in comodato d'uso a mio fratello, attualmente in fase di separazione. Vorrei sapere se sia opportuno farlo in forma scritta. Grazie

Commento di fabio cittolini morassutti (20:11 del 17/05/2016)

Non è obbligatorio, potrebbe essere opportuno in caso il fratello sostenga spese di ristrutturazione. Comunque se la spesa non è un grosso problema la registrazione di un contratto di comodato puo tornare utile.

Risposta di Luigia Lumia (22:45 del 18/05/2016) al commento di fabio cittolini morassutti

Salve! Sto cambiando la destinazione d'uso di un ex laboratorio ora ad uso abitativo, con opere interne, pagando i relativi oneri al Comune. E' di proprietà di mio papà,col quale stipuleremo un comodato d'uso gratuito prima dell'inizio dei lavori,per poter usurfruire delle detrazioni fiscali del 50% per la ristruturazione. Quello che non capisco è : non essendo prima un'abitazione,e dovendo fare tutti i lavori per renderla tale, posso comunque spostare subito la residenza insieme al contratto di comodato e avere le detrazioni? Ora non ha ne muri interni ne altro,quindi non è affatto un appartamento finchè non faccio i lavori! Grazie

Commento di elisa (11:49 del 19/05/2016)

Buongiorno, ho ceduto a mio fratello un locale ad uso commerciale in comodato d'uso, mio fratello lo affitta ad una società che vuole aprire una attività. L'azienda chiede a mio fratello che il contratto di comodato d'uso, che è menzionato nel contratto di locazione, venga anch'esso registrato. La domanda è: va registrato per forza e non potrebbe andar bene in forma verbale? A chi tocca il pagamento degli oneri della registrazione? Grazie.

Commento di Antonio (12:03 del 23/05/2016)

Ho dato in comodato d'uso gratuito un appartamento a mia figlia che vi risiede e vi abita abitualmente con la sua famiglia. Non ho predisposto un contratto di comodato scritto e dunque non ho pagato nessuna imposta di registro. Ora al quadro 'B' del 730 al rigo B11 mi chiede di riportare gli estremi del contratto di registrazione del comodato gratuito. Vorrei chiedere se ero obbligato a predisporre un contratto di comodato in forma scritta e dunque soggetto alla registrazione oppure no. E se si come posso rimediare.

Commento di Stefano Verde (17:06 del 04/06/2016)

Salve, sono comodatario di un appartamento assieme a mio cugino. Entrambi siamo riportati sul contratto come comodatari. A breve, però, dovrò trasferirmi. Come faccio a svincolarmi totalmente dal comodato? Si deve annullare il vecchio contratto e rifarne uno nuovo? Oppure si può modificare il già presente contratto "eliminando me" e facendo restare mio cugino?

Graze

Commento di Vincenzo (21:30 del 07/06/2016)

Ho dato in comodato d'uso gratuito, scritto, a mio marito diversi ettari di agrumeto, il quale anche con il mio consenso scritto ha richiesto una concessione edilizia per la costruzione di un fabbricato ad uso agricolo, in quanto imprenditore agricolo a titolo professionale, ottenendone l'approvazione e l'esenzione degli oneri concessori. Si chiede di sapere se la registrazione del comodato sia obbligatoria.

Commento di Ignazio (02:37 del 12/06/2016)

un caro saluto a tutti, non so se è possibile avere una risposta al mio quesito,ma ci provo comunque e grazie a tutti in ogni caso. Dunque io vivo in una abitazione con la mia compagna e mia figlia di 10 anni,la casa appartiene a mia madre che in realtà l'acquisto con l'intenzione di cederla a me visto che io ero e sono impossibilitato ad ottenere un mutuo per un acquisto diretto,non ricordo bene il motivo ma so che l'abitazione era ed è intestata a mia madre,ora noi vorremmo stipulare un regolare contratto di comodato d'uso gratuito presso l'agenzia delle entrate,ma in realtà mia madre è assegnataria da sempre (anche prima dell'acquisto della casa dove vivo ora) di un alloggio popolare e regolarmente residente nel sudetto alloggio,quindi mi chiedevo se depositando il contratto all'agenzia dell'entrate mia madre rischia di perdere i requisiti per l'alloggio popolare? Spero di essere stato chiaro da essere compreso,con la presente rinnovo i miei saluti e ringraziamenti a tutti Davide

Commento di Davide (12:57 del 29/06/2016)

buongiorno sto per firmare un contratto di comodato d'uso gratuito per un terreno volevo sapere se la scadenza è annuale in caso di rinnovo bisogna rifare un contratto nuovo e ripagare i 200 euro o basta una comunicazione grazie

Commento di massimo (10:07 del 30/06/2016)

Salve vorrei capire se il contratto di comodato d'uso gratuito può interessare solo alcune stanze di un determinato immobil e non necessariamente la sua totalità. Se ciò fosse possibile vorrei capire come impostare la scrittura privata ed infine se sia io che la parte cedente (non siamo parenti), possiamo avere la medesima residenza. Grazie in anticipo.

Commento di Carmine (21:38 del 05/07/2016)

Buongiorno, sono proprietaria di un appartamento che necessita di ristrutturazione e quindi inagibile e mi sono trasferita di conseguenza nel piano sotto dai genitori. Il mio fidanzato vorrebbe partecipare alle spese per poi detrarre i costi, è sufficiente fargli un contratto di comodato d'uso gratuito regolarmente registrato in agenzia delle entrate o si trova obbligato a spostare anche la residenza? Grazie

Commento di Susanna (12:59 del 19/07/2016)

Buongiorno, il mio ragazzo ha un contratto a uso gratuito di una casa registrato presso l' AdE, convive con altri ragazzi e vorrebbe togliersi da questo contratto lasciando che siano gli altri ad intestarselo x non avere più casini con il proprietario dell'appartamento è una cosa fattibile fare tipo un cambio di comodatari? Grazie x le risposte

Commento di Alessandra (15:28 del 23/07/2016)

Buongiorno. Sono separata e vivo in un mio appartamento con i miei 2 figli. Il mio ex marito sta in difficoltà economica e abbiamo preso in considerazione di dare la casa in comodato d'uso a lui. Io e i miei figli andremmo a vivere con il mio nuovo compagno. Vorrei sapere cosa mi comporta a livello fiscale tale cambiamento? Vorrei aggiungere che attualmente ho in piedi un mutuo (fino ad aprile del prossimo anno) e sto pagando i lavori di ristrutturazione della palazzina. Tutto ciò viene scaricato sulla dichiarazione dei redditi. A cosa vado incontro? Perdo le agevolazioni di prima casa?

Commento di Juli (12:32 del 11/08/2016)

Buongiorno, attualmente vivo in un appartamento a piano terra di uno stabile di proprietà dei miei genitori. L'appartamento mi è stato concesso in comodato d'uso gratuito (contratto verbale, non registrato), e tale aspetto è stato specificato al momento della registrazione al comune della mia residenza anagrafica. I miei genitori intendono ora donarmi con atto di donazione un appartamento rustico da ristrutturare che si trova al primo piano dello stabile in cui attualmente risiedo. Potro' usufruire delle agevolazioni fiscali per la prima casa??

Commento di ele (00:03 del 05/09/2016)

Salve vorrei capire se il contratto di comodato d'uso gratuito può interessare solo alcune stanze di un determinato immobil e non necessariamente la sua totalità. Se ciò fosse possibile vorrei capire come impostare la scrittura privata ed infine se sia io che la parte cedente (non siamo parenti), possiamo avere la medesima residenza. Grazie in anticipo

Commento di éPNP vESCIO (23:16 del 14/09/2016)

Salve,io vivo in casa dei miei genitori ormai da quattro anni ed abbiamo stipulato un contratto d usufrutto gratuito verbale. Ogni anno mio padre mi chiede i soldi delle tasse e appena poscibile pago. Adesso sono disoccupata con una minore a carico,lui vuole i soldi e minaccia dandarci via! Ho rifatto l impianto elettrico idraulico e tanto altro a mie spese....e lui non versa assolutamente in situazione d bisogno! Ah....ha altre 3 case ....

Commento di Loreta (00:51 del 20/09/2016)

mia figlia sta usufruendo da una sua amica un suo alloggio come comodato d'uso tale alloggio vale come residensa puo dare gli estremi al datore di lavoro , mia figlia grava fiscalmente sull'amica?

Commento di Antonio Alessandro (16:06 del 06/01/2017)

Buongiorno, faccio parte di un'associazione senza scopo di lucro; un nostro associato è proprietario di un locale e vorrebbe concederlo in comodato d'uso gratuito all'associazione. E' possibile riconoscergli una piccola somma che vada a coprire almeno l'IMU (circa 1000€/anno) oltre alle spese condominiali? Grazie

Commento di christian (09:02 del 31/01/2017)

Salve, io vivo in una casa di mia proprieta' in comunione dei beni al 50%con mia moglie abbiamo tre figli ed in economia, durante la nostra vita coniugale , abbiamo realizzato tre appartamenti per i figli nello stesso stabile composto da piano terra ,1° e secondo piano, da 2016 ho registrato come prevede la legge pagando le relative tasse , vorrei sapere, avendo io ed mia moglie nello stesso comune di residenza l'abitazione principale piu' l'unita' immobiliare gia' descritta, godere dei benifici previsti visto che due miei figli hanno il comodato in uso gratuito,grazie

Commento di Gianni (19:50 del 27/02/2017)

Salve una domanda.. noi da anni siamo in comodato d'uso e in questo momento stiamo cercando una casa per poter andar via da dove siamo ora... il comodante è tenuto a rispettare le nostre tempistiche (nel frattempo che troviamo la casa) oppure se ha urgenza di averla vuota può indicarci una data nella quale dobbiamo lasciarla? Grazie

Commento di Claire (07:28 del 01/03/2017)

Salve. Ho in comodato d'uso un appartamento di cui pago un affitto in nero. Non c'è scadenza definita. Il proprietario mi ha chiesto di lasciare l'immobile x sopraggiunte esigenze familiari. Quanto tempo ho per lasciare? Grazie

Commento di Andrea (21:47 del 10/03/2017)

Buonasera. Devo fare un contratto in comodato d'uso gratuito di un terreno. però mi hanno detto che devo registrarlo perchè se io mi faccio male nel terreno potrei eventualmente fare causa al proprietario del bene! ma se facciamo una scrittura privata tra di noi.mi sembra una cosa strana. mi spiega?perchè pagare per usare un terreno gratuitamente mi pare assurdo.

Commento di elisabetta pacini (19:21 del 15/03/2017)

Buongiorno, sono comodatario di due unità immobiliari comunicanti: una di proprietà di una zia e l'altra di mia figlia in cui lei stessa risiede come prima casa. Sulle due unità sono in corso opere di manutenzione straordinaria da me pagate e per le quali sto richiedendo gli sgravi fiscali al 50% o 65%. La zia è deceduta e mia figlia ha ricevuto in eredità l'unità immobiliare della zia. Allo scopo di usufruire degli sgravi fiscali prima casa, mia figlia ha fuso le due unità immobiliari e la nuova unità ha nuove coordinate catastali. Io continuo a pagare le opere di ristrutturazione. Posso continuare a usufruire degli sgravi fiscali per ristrutturazione sulla nuova unità immobiliare riferendomi ai precedenti contratti di comodato o devo fare un nuovo contratto di comodato? Grazie.

Commento di Giuseppe (07:21 del 06/04/2017)

Buonasera e complimenti per il post inerente al comodato. Avrei una piccola domanda da porvi se possibile. Ho una parte di terreno di pochi Mq. edificabile solo per opere pubbliche, al momento vi è solo un piccolo orto di mia proprietà che sfrutto nei weekend. Avrei intenzione di dare questa parte di terreno a due miei amici rifugiati politici con regolare permesso di soggiorno a titolo di comodato d'uso gratuito solo per tenerlo pulito. Potrei incorrere in sanzioni in caso si dovessero far male dentro il mio terreno? Cosa mi consigliereste di fare? Mille grazie

Commento di Andrea Bologna (21:36 del 30/04/2017)

Buongiorno. Io e mio marito, pur non essendo separati legalmente, residiamo da qualche mese in due case diverse, entrambe di mia proprietà (esclusiva). I figli stanno un po' da me e un po' da lui. Mi conviene fargli un contratto di comodato gratuito? altri consigli? posso avere una riduzione dell'IMU?

Commento di silvia berutti (22:40 del 03/05/2017)

Buonasera, ho una domanda in merito alle imposte da pagare. Ho in godimento gratuito un immobile (piccolo negozio commerciale) tramite un contratto di comodato, la domanda è; se lo affittasi (avendo già il benestare della proprietà) chi paga le imposte sulla locazione che ricevo ? Considerando che il contratto di locazione sarebbe tra me (comodatario) e un terzo.

Commento di Andrea (19:22 del 12/05/2017)

Devo registrare un atto di comodato d'uso gratuito di beni immobili dove io figuro come comodante ed i miei due figli comodatari. le spese di registro da pagare a quanto ammontano ad Euro 200 o ad Euro 400

Commento di giuseppe (15:01 del 16/05/2017)

comodato d'uso gratuito ai miei due figli in unico contratto quanto devo pagare di diritti di registrazione? 200 Euro o 400, secondo me trattandosi di un solo contratto dovrei pagare 200 Euro. L'Ufficio di Isernia mi ha rifiutato la registrazione asserendo che devo pagare due diritti e cioè due mod. F23 da 200 Euro cadauno.

Commento di Giuseppe (16:57 del 16/05/2017)

Buongiorno, vorrei sapere se è possibile cedere un'immobile affittato da un privato ad una società (uso ufficio/Magazzino) in comodato d'uso gratuito ad un'altra società. Grazie

Commento di Stella (15:30 del 29/05/2017)

Se il contratto di affitto lo consente non vedo perchè no.

Risposta di Luigia Lumia (15:48 del 29/05/2017) al commento di Stella

Buongiorno, devo ricevere un appartamento in comodato gratuito da mio padre, per il quale non usufruisce delle agevolazioni Imu. Questo appartamento verrà adibito a B&b senza partita iva, la titolarità delle utenze può rimanere intestata a mio padre? se sì deve essere specificato sul contratto?

Commento di Anna (14:12 del 07/06/2017)

Salve vivo in una casa con in contratto di comodato ad uso gratuito da un bel po di tempo pero io pago mensilmente tramite bonifici una somma di danaro al proprietario .In questo caso e normale ? Che dovrei fare se lui mi vuole mandare via dalla casa ? Come mi devo comportare ? Grazie !!

Commento di zavaliche (14:36 del 13/06/2017)

Buon giorno, deve rivolgersi ad un avvocato. La fattispecie configurata è, infatti, quella di una locazione ad uso abitativo....ed ha anche la prova che lei mensilmente paga un "canone"...certo, il suo comodante è un furbo-ingenuo!!! Mai lasciare tracce, soprattutto di questo tipo...parola di avvocato.

Risposta di mafra (12:56 del 14/06/2017) al commento di zavaliche

Buongiorno, il mio quesito è questo: sono proprietario di 3 immobili di cui uno adibito ad abitazione principale; è possibile dare in comodato d'uso gratuito i restanti 2 appartamenti ai figli? Grazie. Saluti

Commento di nicola (23:13 del 22/06/2017)

Ripropongo il quesito: Buongiorno, il mio quesito è questo: sono proprietario di 3 immobili di cui uno adibito ad abitazione principale; è possibile dare in comodato d'uso gratuito i restanti 2 appartamenti ai figli? Grazie. Saluti

Commento di nicola (17:08 del 04/07/2017)

buon giorno vorrei chiedervi un paio di cose e spero voi mi aiuterete: 1 un' amica di famiglia vuole darmi in comodato d' uso casa sua perché il prossimo anno mi sposo, adesso mi chiedo: ma il comodato d' uso deve per forza seguire la residenza? e se e' si andrei ad incidere nel suo reddito?

Commento di Giusy (12:31 del 26/09/2017)

Buongiorno, molto interessante tutto l'articolo. Mi chiedevo una cosa: se cedo a un mio figlio libero professionista con p.iva, un capannone per uso deposito ed ufficio, stipulo con lui un contratto di comodato uso gratuito, con data certificata, ma non lo registro, le spese di manutenzione ordinaria (luce acqua gas etc...)può scaricarle dalla sua attività di libero professionista?

Commento di Luca (13:07 del 17/10/2017)

Buongiorno, volevo sapere se la concessione di un immobile in comodato d'uso gratuito da parte di un privato verso ad una associazione comporta un conflitto di interessi dato che il privato fa parte dell'associazione? Grazie

Commento di Marcia (14:45 del 07/11/2017)

Buongiorno io ho una roulotte / traino senza motore), adibita a mezzo speciale dove faccio attività di street food itinerante. La caravan non è intestata a me ma al mio compagno stipulando per iscritto un contratto di uso gratuito di utilizzo per svolgere la mia attività. il commercialista ci ha detto che non serve nessuna registrazione o atto notarile. in definitiva la licenza e attività è intestata a persona individuale e il mezzo è intestato al mio compagno con passaggio di proprietà. Vorrei sapere se siamo in regola o serve una scrittura registrata. GRAIE Emanuela

Commento di Emanuela (13:17 del 11/12/2017)

Chiedo un chiarimento: se è soggetto passivo ai fini IMU (o altra denominazione) chi vanta un diritto reale sull'immobile, tra cui l'uso Art. 3 DL 504/93 , può il comodatario pagare l'IMU se ha fatto apposita dichiarazione? Cordiali saluti Pasquale

Commento di Pasquale (10:08 del 23/12/2017)

Immobile industriale di proprietà di una società regolarmente iscritta ma da poco resa inattiva in CCIAA. Uno dei soci ora titolare anch'esso di P.IVA eserciterebbe la propria attività in questo immobile senza ovviamente pagare alcun affitto. E' preferibile un contratto di comodato d'uso gratuito? Modalità di registrazione e costi sono chiari. Grazie per l'eventuale risposta

Commento di MARIA (11:19 del 31/01/2018)

posso dare in comodato a mia moglie un locale commerciale senza che lei abbia attività per poi poterlo far affittare a suo nome ?

Commento di giovanni (19:31 del 11/03/2018)

Posso concedere in comodato gratuito a mio figlio un appartamento di cui sono comproprietario al 50% con mio fratello?

Commento di claudio (18:45 del 29/06/2018)

Se lei è comproprietario ritengo che il comodato per essere valido deve esser fatto da entrambi i proprietari

Risposta di Luigia Lumia (19:47 del 29/06/2018) al commento di claudio

Può una SRL cedere in comodato gratuito ad un socio un appartamento di cui è proprietaria e dallo stesso socio essere affittato ad uso turistico

Commento di GIUSEPPINA BENTINI (15:59 del 15/10/2018)

posso trasferire la mia residenza in una abitazione ottenuta con un contratto di comodato d'uso gratuito?

Commento di angelo salvatore (20:17 del 17/10/2018)

Sono proprietario del 25% di un immobile insieme ai miei quattro fratelli, di cui due residenti nell'immobile, se faccio un contratto di locazione in comodato d'uso ho qualche agevolazione fiscale? Grazie

Commento di lello (10:53 del 06/09/2019)

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)