Speciale Pubblicato il 05/12/2011

Decreto Salvaitalia sulle pensioni: metodo contributivo e almeno 42 anni di lavoro

di Zamberlan Dott. Ernesto

Tempo di lettura: 1minuto
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Con la manovra Monti dal 2012 metodo contributivo e fine delle pensioni di anzianità con una uscita anticipata possibile ma penalizzata del 3% annuo.

Il ministro Elsa Fornero ha spiegato ieri sera nella conferenza stampa sul decreto Salvaitalia un importante pacchetto di novità riguardanti le pensioni. Le misure dovrebbero garantire subito un risparmio di più di 3 miliardi di euro per un totale di 15 miliardi a regime. Vediamo i principali punti di novità

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Pensione di vecchiaia e pensione anticipata

L’età della pensione di vecchiaia viene innalzata a 66 anni per gli uomini e a 62 per le donne cui vanno aggiunti 6 mesi per i lavoratori autonomi gradualmente per le donne la soglia si alzerà fino a raggiungere i 66 Anni del 2018 . Per tutti si dovrà raggiungere la soglia minima di 67 anni nel 2022. E’ stato abolito il meccanismo delle “finestre” mobili per l’uscita dal lavoro
Le pensioni di anzianità con il sistema delle quote ( età + anni di lavoro) vengono sostituite da un periodo di flessibilità tra i 66 e i 70 anni in cui verrà premiata con assegni più sostanziosi l’uscita ritardata dal lavoro. L’uscita anticipata rispetto alla soglia minima sarà possibile solo con 42 anni di lavoro per gli uomini e 41 per le donne con l’aggiunta di un mese nel 2012 e uno nel 2013. Per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni di età l’assegno sarà ridotto del 3%. Solo per le attività usuranti è prevista la permanenza della quota , innalzata però a 97 già dall’anno prossimo.

Assegni, nuove aliquote e contributi di solidarieta’

Nel 2012 viene garantita la rivalutazione dell’assegno di pensione solo alle pensioni minime mentre per quelle fino a due volte il minimo (12,153 euro annui) si avrà il 50% di rivalutazione. Bloccata la rivalutazione per tutti gli altri.
Gli importi dal 2013 verranno ricalcolati con il metodo contributivo
Vengono innalzate le aliquote dei lavoratori autonomi in forma graduale fino al 22 % e richiesto un contributo di solidarietà ai titolari di pensioni privilegiate dei cosiddetti Fondi Speciali (piloti, dirigenti elettrici) variabile dallo 0,3 all’1 %

Casse autonome

Viene richiesta la garanzia di pareggio tra entrate e spese a tutte le casse di previdenza autonome . 
Probabilmente per conseguire  con la riorganizzazione un risparmio viene inoltre creato un ente previdenziale nuovo unificando Enpals e INPDAP .

Dossier Manovra Monti





Commenti

Il "Professore" E' UN MITICO GRANDE.-

Nessun governo politico avrebbe trovato accordi precisi sulle misure fiscali e pensioni.-

Poi a tutti NON piace pagare.... (Sigh) e tutti con motivazioni valide a favore.-

Si preferisce che siano gli altri a pagare......

E come si fà!!!????

Commento di Marco REGALDI (19:09 del 05/12/2011)

anche questa norma è a dir poco scandalosa vorrei vedere i nostri politici andare avanti con pochi euri al mese di pensione con il blocco della rivalutazione. ed intanto manteniamo senatori a vita con 25000 euro di pensione al mese. bello schifo!!

Commento di giovanni (18:15 del 06/12/2011)

è scandaloso a noi per andare in pensione ci servono 42 anni di duro lavoro, ai nostri politici solo 5 anni di legislatura. ma questa che cavolo di equità sarebbe, qualcuno può spiegarmelo?

Commento di givanni (18:18 del 06/12/2011)

hai proprio ragione sono pienamente d'accordo con te e' proprio uno schifo !!

Commento di pietro (22:10 del 06/12/2011)

Per far riprendere l'e onomia bisogna alzare le retribuzioni e contenere i prezzi, no alzare i prezzi (vedi benzina) e penalizzare le retribuzioni come ha fatto quel genio di monti.

Commento di Gianfranco (22:06 del 29/02/2012)

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