Domanda e Risposta Pubblicata il 27/12/2019

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Cosa si intende per trasferta del lavoratore?

Il concetto di trasferta distinto dal distacco , dal trasferimento e dal " trasfertismo"



La trasferta presuppone che al lavoratore venga temporaneamente richiesto di prestare la propria opera in un luogo diverso da quello in cui deve abitualmente eseguirla ( si tratta  della sede indicata nel contratto di lavoro quale luogo normale di svolgimento dell’attività lavorativa)  anche all'estero.

A tale richiesta il lavoratore in genere è tenuto a adeguarsi.

Ai fini del configurarsi della trasferta del lavoratore, è necessaria la permanenza di un legame del prestatore con l'originario luogo di lavoro

Sono invece irrilevanti :

 L’inizio della trasferta deve essere comunicata preventivamente all’Inail.

La giurisprudenza prevalente indica che si deve parlare  di trasferimento e non di trasferta quando il provvedimento di trasferimento momentaneo del lavoratore/ collaboratore/amministratore non indichi la data di rientro ovvero di termine della trasferta.

 Non esiste una vera e propria disciplina legale della trasferta, per cui si occupano di questa materia:

 La disciplina collettiva attribuisce al lavoratore una indennità che in alcuni casi ha natura retributiva, in altri risarcitoria (o di rimborso spese), o, infine, natura “mista”. La differenza tra la natura retributiva o risarcitoria dell’indennità di trasferta non è di poco conto, dal momento che la legge - art. 51, c. 5 e 6 del D.P.R. n. 917/86 - prevede un diverso trattamento fiscale e contributivo da applicare alle somme corrisposte ai lavoratori inviati in trasferta, a seconda che si tratti di compensi o rimborsi spese.

 Altra categoria sono i Trasfertisti  che si differenziano dai lavoratori inviati in trasferta a seguito di una singola e contingente decisione del datore di lavoro . I  trasfertisti sono i lavoratori  la cui prestazione è, per sua natura, itinerante, e per i quali si può dire che non vi sia neppure un abituale  luogo di lavoro, intendendosi come tale un luogo in cui di norma si svolge la prestazione. La distinzione è fondamentale, dal momento che per questi ultimi la contrattazione collettiva prevede di solito la corresponsione di uno speciale emolumento, che ha la funzione di “rappresentare il corrispondente aspetto strutturale della retribuzione, in quanto diretto a compensare il particolare disagio e la gravosità connessi alla prestazione”, e che, pertanto, “ha natura retributiva” (Cass. 22/5/2005, n. 8468).
Per questo emolumento è previsto uno speciale trattamento fiscale  e contributivo  (imponibile al 50%) diverso dai rimborsi spese di trasferta esenti 
Nella recente circolare 158 2019 l'INPS ha  ricordato che  gli elementi identificativi del c.d. trasfertismo,   indicati nella norma di interpretazione autentica art. 7-quinquies del DL n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016,   sono :

La  Cassazione a Sezioni Unite ha anche affermato la retroattività di questa interpretazione. 

In tema di divieto di trasferimento vedi "Trasferimento : firma e accettazione"

Sul trattamento fiscale dei compensi-rimborsi spese di trasferta vedi  l'e book "I fringe benefits a dipendenti e amministratori"

Ti puo interessare il file excel per il calcolo dei rimborsi spese di trasferta "Rimborso trasferte 2020" 

Fonte: Fisco e Tasse


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