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INCENTIVI ALLE IMPRESE: ON LINE IL NUOVO MOTORE DI RICERCA DEI BANDI ATTIVI

Incentivi alle imprese: on line il nuovo motore di ricerca dei bandi attivi

Incentivi.gov.it il portale del MIMIT. Le regola della Legge n 160/2023 per il riordino del sistema degli incentivi alle imprese e professionisti

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Con un comunicato del 1 dicembre il MIMIT informa del fatto che è online la versione aggiornata del portale incentivi.gov.itil motore di ricerca gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha l’obiettivo di far conoscere i bandi, gli avvisi e gli altri strumenti di agevolazione, attivati in tutta Italia agli aspiranti imprenditori, alle imprese nuove e a quelle già attive, ai liberi professionisti, agli enti e alle istituzioni.

Incentivi alle imprese: online il portale del MIMIT

incentivi.gov.it rappresenta lo strumento a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere e far conoscere le proprie agevolazioni, in linea con le previsioni della “delega incentivi” (legge 27 ottobre 2023, n. 160) che prevede che la pubblicità legale degli interventi di incentivazione sia assicurata dalla pubblicazione nei siti internet istituzionali delle amministrazioni competenti e sulla piattaforma “incentivi.gov.it”.

Le principali novità del sito, rispetto alla versione pubblicata il 2 giugno del 2022, oltre alla nuova veste grafica, risiedono nel potenziamento degli strumenti di ricerca dell’incentivo più adatto alle proprie esigenze, attraverso l’implementazione di un assistente digitale che utilizza l’intelligenza artificiale e nella possibilità di inserire le agevolazioni di proprio interesse nella categoria “preferiti”, visualizzarle in un’agenda, confrontarle e ricevere dei suggerimenti sulla base delle ricerche effettuate.

Incentivi alle imprese: le regole nel decreto di delega al Governo

Viene Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n 267 del 15.11.2023 la Legge n 160/2023 di Delega al Governo  in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese e disposizioni  di semplificazione delle  relative procedure nonché in materia  di  termini  di  delega per  la semplificazione dei controlli sulle attività economiche.

Tra i criteri giuda generali della manovra rientrano:

  • il  principio  della pluriennalità e della   certezza dell'orizzonte temporale  delle  misure  di  incentivazione, 
  • il  principio della  misurabilità dell'impatto  nell'ambito economico oggetto di  incentivi,
  • il  principio  della  programmazione  degli   interventi   di incentivazione,
  • il  principio  della  programmazione  degli   interventi   di incentivazione,
  • il principio della  digitalizzazione,
  •  il principio della più ampia coesione  sociale,  economica  e territoriale per uno sviluppo economico armonico,
  • il   principio della valorizzazione  del contributo dell'imprenditoria femminile,
  • il principio della strategicità per l'interesse nazionale,
  • il principio secondo cui la qualificazione  di  professionista non  osta  alla  possibilità di  usufruire  di  specifiche   misure incentivanti ove ne ricorrano i presupposti e ove previsto.

Legge delega per Incentivi alle imprese e professionisti: cosa contiene

La legge n 160/2023 contenente 10 articoli  definisce le  disposizioni  per  la revisione del  sistema  degli  incentivi  alle  imprese  al fine  di rimuovere  gli  ostacoli  al  pieno  dispiegamento  di  efficacia dell'intervento pubblico a sostegno del tessuto produttivo  mediante le politiche di incentivazione, garantendone una migliore pianificazione, organizzazione e attuazione nonché rafforzandone  le capacità di sostegno alla crescita  negli  ambiti  strategici  delle politiche industriali nazionali ed europee e di perseguimento  degli obiettivi di piena coesione sociale,  economica  e  territoriale.  

La predetta revisione include altresì nel rispetto dei principi stabiliti dalla presente legge, gli  incentivi alle  imprese  aventi natura fiscale, fatta salva la  definizione degli aspetti connessi alle modalità di fruizione e di controllo di detti incentivi, che è demandata alla specifica disciplina di settore.

Il Governo è delegato ad  adottare,  entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della  presente  legge,  uno o  più decreti legislativi per la definizione di  un  sistema  organico  per l'attivazione del sostegno pubblico mediante incentivi alle imprese nelle forme più idonee ed efficaci a  far  fronte  agli  specifici fallimenti  del  mercato, a  stimolare  la  crescita  negli   ambiti strategici delle politiche  industriali nazionali  ed  europee  e  a ottimizzare la spesa pubblica dedicata.

Con l'art 4 della Legge in oggetto viene specificato che, nell'esercizio della delega il Governo si attiene, oltre che ai principi e criteri direttivi generali, ai  seguenti  principi  e criteri  direttivi  specifici,  nel  rispetto  dell'autonomia programmatica delle regioni:

  • a) ricognizione e sistematizzazione delle misure di incentivazione esistenti, sulla base di  criteri che tengano  conto degli ambiti o delle finalità delle stesse, quali il  sostegno  agli investimenti, alla   ricerca,  allo  sviluppo, al  lavoro, all'occupazione, alla riqualificazione professionale dei  lavoratori, alla formazione e all'innovazione e alla  sostenibilità ambientale, nonché la facilitazione  nell'accesso  al  credito  da  parte  delle imprese, il rafforzamento patrimoniale delle  stesse  e  la  crescita dimensionale, anche favorendo l'aggregazione, o  altri ambiti e finalità del sostegno, in rapporto:
    • 1) alle diverse fasi del ciclo di vita delle imprese e alle diverse  dimensioni  di  impresa  con  riferimento  alla  definizione dell'Unione europea di piccola e media impresa, di piccole imprese  a media capitalizzazione e di imprese a media capitalizzazione;
    • 2) al livello di complessità e alla  dimensione  dei  progetti oggetto delle misure di incentivazione, avendo  anche  riguardo  alla circostanza che i programmi di spesa proposti o attuati dai  soggetti beneficiari necessitino o meno di  essere  sottoposti  a  valutazioni istruttorie di carattere tecnico, economico e finanziario;
    • 3) agli obiettivi di coesione sociale, economica e territoriale e all'esigenza  di  sostenere  uno  sviluppo  economico  armonico  ed equilibrato della Nazione, con particolare riferimento alle politiche di incentivazione della base produttiva del Mezzogiorno e delle  aree interne così come individuate dall'accordo di  partenariato  con  la Repubblica italiana relativo al ciclo di programmazione 2021-2027, di cui alla decisione di esecuzione della  Commissione  europea  C(2022) 4787 final, del 15 luglio 2022;
    • 4) alla capacità di coprire ambiti strategici  dello  sviluppo economico,  quali  l'efficientamento  energetico  e  la   transizione ecologica, la transizione digitale e  l'innovazione  tecnologica,  la valorizzazione delle produzioni nazionali e del made in Italy o delle specificità territoriali,  la  competitività nei  mercati  esteri, l'attrazione di investimenti esteri,  il  sostegno  all'imprenditoria giovanile,  nonché all'imprenditoria   femminile   ai   fini   del perseguimento della parità di genere;
    • 5) alle forme delle misure di incentivazione, anche mediante il ricorso a strumenti automatici, compatibilmente con  le  specificità delle singole misure;
    • 6) fermo restando quanto  previsto  all'articolo  2,  comma  1, lettera a), all'implementazione di soluzioni tecniche, finanziarie  e procedurali che riducano il rischio che l'assegnazione delle  risorse finanziarie disponibili per gli interventi avvenga  in  un  lasso  di tempo estremamente ridotto e, in  tali  casi,  sulla  base  del  solo ordine cronologico di presentazione dell'istanza;
  • b) concentrazione dell'offerta di incentivi, diretta  ad  evitare la  sovrapposizione  tra  gli  interventi  e  la  frammentazione  del sostegno pubblico, mediante:
    • 1) la selezione, nell'ambito  delle  misure di  incentivazione individuate ai sensi della  lettera  a),  di  quelle  più idonee  a costituire uno standard tipologico e a ricomprendere misure sia  già esistenti che future e potenziali, tenendo conto anche dei  risultati di attuazione e del riscontro in termini di adesione da  parte  delle imprese, nonché ove disponibili, delle valutazioni di impatto delle misure stesse;
    • 2) il riordino della disciplina legislativa vigente relativa alle misure di incentivazione, da ricondurre ai  modelli  agevolativi selezionati ai sensi del  numero  1),  provvedendo  alle  conseguenti modifiche e abrogazioni;
  • c) programmazione degli interventi di incentivazione da parte  di ciascuna amministrazione competente per un congruo periodo temporale, adeguato alle finalità di sostegno secondo le valutazioni effettuate ex ante, in modo da assicurare un sostegno tendenzialmente continuativo e pluriennale, fatte salve le specifiche esigenze degli interventi di carattere emergenziale. Negli atti programmatici  sono stabiliti, per il periodo di riferimento:
    • 1) gli obiettivi strategici di sviluppo;
    • 2) le tipologie di interventi da  adottare  in  relazione  agli obiettivi strategici;
    • 3) il cronoprogramma di massima relativo  all'attuazione  degli obiettivi strategici;
    • 4) il quadro finanziario delle  risorse  e  dei  fabbisogni  di stanziamento.


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