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Rassegna Stampa Pubblicato il 10/08/2020

Pubblicato modello per la cessione del superbonus 110% e Circolare Agenzia Entrate

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progetti ristrutturazione

Dopo la pubblicazione delle regole per asseverazione e tecniche, l'agenzia delle Entrate pubblica la circolare 24 e il modello per la cessione del superbonus 110%:ecco il testo

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Con la pubblicazione della Circolare 24 in data 8 agosto e il modello per la cessione del credito il superbonus del 100% è pronto per partire. 

La Circolare chiarisce che possono accedere al Superbonus del 110% anche i familiari e i conviventi del possessore o detentore dell’immobile che sostengono la spesa per i lavori effettuati sugli immobili a loro disposizione.  Rientrano nel Superbonus le unità abitative rientranti nella sfera privata degli imprenditori e lavoratori autonomi. 

Sono agevolabili i costi per i materiali, la progettazione e le spese professionali connesse (perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione). 

Viene approvato, inoltre, col provvedimento sempre in data 8 agosto 2020 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, il modello di Comunicazione che consente di fruire dal prossimo 15 ottobre dell’opzione per cedere un credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante o per fruire di uno sconto sul corrispettivo. 

Ma ecco in sintesi i principali chiarimenti della circolari annunciati dalla stessa Agenzia in un comunicato stampa:

L'Agenzia chiarisce che al Superbonus del 110% possono accedere anche i familiari e i conviventi di fatto del possessore o del detentore dell’immobile, sempre che siano loro a sostenere le spese per i lavori. La circolare specifica che tali soggetti possono usufruirne se sono conviventi alla data di inizio dei lavori o, se antecedente, al momento del sostenimento delle spese. L’incentivo vale anche per gli interventi su un immobile diverso da quello destinato ad abitazione principale, nel quale può svolgersi la convivenza, mentre non spetta al familiare su immobili locati o concessi in comodato

La detrazione spetta anche al promissario acquirente dell'immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato. 

Per gli esercenti attività di impresa, arti e professioni la detrazione spetta solo per i lavori su immobili della sfera privata, non strumentali, mentre per quelli condominiali, la detrazione spetta sempre.

La detrazione del 110% spetta anche per alcune spese accessorie del Superbonus, come ad esempio, i costi per i materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse (perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione). 

Per fruire dello sconto o della cessione del credito, occorre inviare  telematicamente apposita comunicazione comunicazione all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzandol'apposito modello approvato con provvedimento in data 8 agosto.

La comunicazione telematica puo' essere inviata direttamente dal beneficiario, dagli intermediari abilitati e per quanto riguarda i lavori condominiali dall’amministratore di condominio.

Per gli interventi che danno diritto al Superbonus, la comunicazione deve essere inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità. 

Il provvedimento detta le regole anche per cessionari e fornitori  per l'utilizzo del credito di imposta esclusivamente in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario. 

Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione. I cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. In ogni caso, il credito potrà essere ceduto anche dai successivi cessionari. 

Fonte: Agenzia delle Entrate



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