Rassegna stampa Pubblicato il 07/05/2020

Cassa commercialisti: ecco gli aiuti per le locazioni degli studi

Tempo di lettura: 5 minuti
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Ecco il bando per richiedere il contributo per l'affitto dello studio: dalla Cassa di previdenza gli aiuti per il sostegno degli studi dei commercialisti

Pubblicato sul sito della Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti in data 28 aprile il bando di “Supporto assistenziale per stato di bisogno per l’emergenza epidemiologica COVID-19 in favore degli iscritti con studio professionale in affitto”

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È riconosciuta una indennità calcolata in misura pari al 50% dei canoni di locazione degli studi professionali effettivamente corrisposti nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2020, al netto di eventuali ricavi da sublocazione del medesimo immobile, fino al limite massimo di 1.000,00.

Questi i requisiti per accedere alla agevolazione:

  • Essere un Dottore Commercialista iscritto alla Cassa alla data del primo gennaio 2020 che nel corso del 2020 abbia effettivamente corrisposto, per il periodo di cui all’art.2 comma 1 del bando in questione, il canone di locazione dello Studio presso il quale svolge la propria attività professionale.
  • Avere un reddito relativo al periodo d’imposta 2018 non superiore a 50mila euro ottenuto come somma dei redditi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale da dichiarare ai fini contributivi (per gli iscritti che hanno avviato l’attività professionale dal 2019 si considera pari a zero), con l’eventuale reddito lordo di pensione, di lavoro dipendente e/o redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente percepiti nell'anno 2018. 

La domanda dovrà essere presentata entro il 15 giugno 2020 utilizzando esclusivamente l’apposito servizio online che, a breve, sarà reso disponibile nell’area riservata sul sito della Cassa.

La domanda dovrà essere corredata, al momento della presentazione, di copia del contratto di locazione e/o sublocazione registrato ed intestato al richiedente oppure allo Studio Associato/STP di cui è socio, unitamente alla documentazione attestante l’avvenuto pagamento per canoni relativi al periodo di cui all’art. 2 comma 1.

Ulteriori incombenze sono previste per i canoni di studi associati per le quali si rimanda al bando in oggetto e allegato al presente articolo.

E’ inoltre già online, il servizio per chiedere contributi in presenza di contratti di finanziamento sottoscritti tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020.

Lo ha reso noto la Cassa nazionale dei dottori commercialisti con un comunicato del 21 aprile.

L’Emergenza Covid-19, sta mettendo a dura prova i tanti professionisti che malgrado l’interruzione delle attività produttive e quindi l’interruzione di qualsivoglia incasso per il lavoro svolto, si sono trovati comunque al fianco dei loro clienti a dover reagire prontamente allo stato di emergenza.

Sarà pertanto necessario che anche loro stessi possano essere messi in grado di lavorare e a sostegno della liquidità dei tanti piccoli, medi e grandi studi professionali è intervenuta la Cassa Nazionale di Previdenza.

Vediamo nel dettaglio tutte le iniziative previste dalla Cassa (CNPADC) a favore dei Commercialisti.

Per i contributi

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato la sospensione fino al 31 ottobre 2020 di tutti gli adempimenti contributivi:

  • contributi minimi
  • e versamenti rateali (ovvero 2°, 3° e 4° rata delle eccedenze 2019, 1° e 2° rata dei contributi minimi 2020)

Credito di liquidità

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, con uno stanziamento di 15.000.000 di euro per il riconoscimento di contributi assistenziali per gli iscritti che abbiano o debbano sottoscrivere contratti di finanziamento dal 23/02/2020 al 31/12/2020.

Il contributo è riconosciuto a tutti gli iscritti alla Cassa con un reddito non superiore a € 50.000 per l’anno d’imposta 2019 (tale importo è determinato sommando i redditi derivanti dall’esercizio della professione con l’eventuale reddito lordo da lavoro dipendente o da pensione.). Sono esclusi i titolari di reddito di lavoro dipendente o titolari di un trattamento pensionistico di ammontare lordo superiore ad € 20.000. La sussistenza del requisito per avere il contributo è attestata dall’autocertificazione ex DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

Ammontare del contributo assistenziale:

  • € 500 per prestiti di ammontare minimo di € 10.000 (in caso di Studio Associato o STP. Qualora il finanziamento sia sottoscritto dallo Studio Associato, ovvero dalla STP, ai fini dell’ammissione al contributo rileva l’importo del finanziamento complessivo e l’intervento assistenziale sarà riconosciuto al singolo iscritto in proporzione alla sua quota di partecipazione all’utile dello Studio Associato o della STP al 31.12.2019, come attestato dall’autocertificazione ex DPR 28 dicembre 2000, n. 445. L’istanza di attribuzione del contributo non può essere presentata dallo Studio Associato o dalla STP ma solo da ciascun socio iscritto alla Cassa)
  • Per prestiti superiori ad € 10.000, è riconosciuto oltre al contributo di cui sopra, un ulteriore somma pari all’1% della quota di finanziamento eccedente € 10.000 e fino ad un valore massimo del prestito di € 30.000;
  • Sono comunque ammessi al contributo, finanziamenti di importo superiore, nei limiti dei valori sopra determinati.

Sono esclusi dal contributo:

  • finanziamenti stipulati per l’acquisto di beni immobili o per l’acquisto specifico di beni non strettamente attinenti all’attività professionale,
  • i contratti di leasing,
  • finanziamenti di importo inferiore a € 10.000;
  • finanziamenti di durata inferiore ai 12 mesi;
  • finanziamenti stipulati antecedentemente al 23/02/2020.

Modalità di accesso all'agevolazione:

I commercialisti che intendano avvalersi di tale agevolazione contributiva devono presentare relativa domanda sino al 31/12/2020, attraverso la procedura online che, a breve, sarà resa disponibile nell’area riservata del sito della Cassa.
N.B.I contributi saranno riconosciuti seguendo l’ordine di acquisizione delle domande, complete della documentazione richiesta, sino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Erogazione del contributo:

Il contributo assistenziale è erogato successivamente all’accoglimento dell’istanza cui deve essere allegato il contratto di finanziamento.
Revoca del contributo:
Il contributo è revocato nel caso in cui si proceda all’estinzione del prestito in data antecedente alla sua scadenza naturale. In tale circostanza la Cassa procederà al recupero delle somme accreditate.

Altre iniziative in favore degli iscritti

  • Il Consiglio di Amministrazione ha ampliato a tutti gli iscritti l’accesso al Bando per il contributo per l’attività professionale (acquisto/leasing finanziario di beni strumentali e costituzione di studi associati o STP nel 2020), la cui scadenza è stata prorogata al 30 aprile 2020. A breve saranno disponibili nell’area riservata del sito della Cassa i relativi servizi online per la presentazione delle istanze da parte degli interessati.
  • La Cassa ha deliberato l’adesione, attraverso lo stanziamento di 1.000.000 di euro, all’iniziativa promossa da Cassa Depositi e Prestiti per supportare l’accesso al credito da parte dei professionisti. Tale iniziativa consentirà di poter usufruire tramite il Fondo PMI, anche oltre i termini di 9 mesi previsti dall’art. 49 del Decreto Cura Italia, di una garanzia pari all’80% per operazioni di finanziamento a garanzia diretta mediante istituti di credito, ovvero pari al 90% per operazioni di riassicurazione presentate mediante Confidi. Le modalità di accesso a questa iniziativa saranno rese note appena la stessa verrà attivata da parte di Cassa Depositi e Prestiti.
  • Nuove convenzioni di accesso al credito a condizioni particolarmente agevolate per tutti gli iscritti alla Cassa. La maggior parte degli Istituti interpellati ha confermato la propria disponibilità con diversi strumenti quali aperture di credito in conto corrente, anticipo su crediti, utilizzo di carte di credito, accensione di finanziamenti e/o mutui.

Fonte: Fisco e Tasse





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Commenti

Errata corrige: Vediamo a chi spetta il contributo:

A tutti gli iscritti alla Cassa con un reddito non superiore a € 50.000 per l’anno d’imposta “2019” (errato) - “2018” (esatto)

Commento di Mel (12:29 del 09/04/2020)

Mi perdoni a me pare corretto 2019. La Fonte della notizia è il sito della Cassa dei Commercialisti dove è riportata la stessa notizia: Emergenza Covid-19: misure a supporto della liquidità degli iscritti

Risposta di Luigia Lumia (19:04 del 13/04/2020) al commento di Mel

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