Rassegna stampa Pubblicato il 12/12/2019

Revisori enti locali: modifiche nel decreto fiscale 2020. Critiche

Tempo di lettura: 2 minuti
decreto enti locali il disegno di legge

Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2020: modifiche alla disciplina degli enti locali. Critiche le associazioni dei commercialisti

Con un comunicato stampa del 10 dicembre 2019 l'ADC (Associazione Dottori Commercialisti) e l'ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) hanno espresso i loro scetticismi in merito a una norma introdotta in sede di conversione in legge del collegato fiscale 2020. Ma andiamo con ordine. 

Il DL 124/2019 è il cd. "Collegato fiscale 2020", un decreto legge in vigore da fine ottobre che viene convertito in legge con modificazioni. Il testo di conversione deve essere approvato da entrambi i rami del Parlamento e per ora è stato approvato solo dalla Camera con fiducia.

Secondo le due associazioni, il problema risiede in uno degli emendamenti approvati in sede di conversione in legge del collegato fiscale, in materia di selezione dei revisori dei conti negli enti locali. In particolare, la norma reintroduce per il ruolo del presidente la nomina da parte dei consigli comunali, determinando così il superamento del criterio dell’estrazione a sorte che è il  metodo in vigore dal 2012.

Come si evince dal comunicato, per i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel, "l’emendamento è un clamoroso passo indietro sul fronte della tutela dell’indipendenza e della terzietà dell’organo di revisione. Oggi pertanto questo ritorno al passato appare irragionevole."

Il motivo per cui il Governo aveva optato per il ritorno alla nomina, era il tentativo di risolvere anomalie e storture la cui esistenza non contribuisce al buon funzionamento del sistema. Secondo i Presidenti delle associazioni "Sebbene sia assolutamente opportuno intervenire sui criteri dell’algoritmo che governa l’estrazione a sorte(...) è tuttavia improponibile la soluzione di reintrodurre la scelta da parte della politica. La nomina diretta del presidente dell’organo di revisione da parte dei consigli comunali è una sostanziale contraddizione: l’organo soggetto al controllo che sceglie e nomina il proprio controllore è quanto di più distante possa esserci dall’esercizio della funzione nel rispetto della trasparenza e dell’indipendenza."

Il Comunicato termina con la richiesta da parte delle Associazioni ADC e ANC che l’emendamento per la reintroduzione della nomina del presidente dell’organo di revisione degli enti locali da parte dei consigli comunali sia stralciato in sede di approvazione finale del decreto fiscale alla manovra 2020. La richiesta, visti i tempi stretti per l'approvazione, non sembra particolarmente agevole, ma come sempre, occorre aspettare la decisione finale del Parlamento.

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Fonte: ANC - Associazione Nazionale Commercialisti




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