Rassegna stampa Pubblicato il 12/11/2019

Ritenute appalti: novità nel decreto fiscale

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Appalti:novità molto rilevante nel decreto fiscale 124 2019 per committenti, tenuti a versare per appaltatori e subappaltatori

L’articolo 4, D.L. 124/2019 , (decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2020), pone in capo al committente un nuovo adempimento : il versamento delle ritenute di lavoro dipendente applicate ai lavoratori impiegati sia da appaltatori che da subappaltatori, previo calcolo e versamento delle risorse da parte degli stessi appaltatori.

L’entrata in vigore della nuova norma è fissata al 1° gennaio 2020 quindi dopo la conversione in Legge del decreto. Sarà necessario anche un provvedimento dell'Agenzia delle entrate che definisca la suddivisione dell'imposta nei vari appalti. Sono infatti interessati tutti gli appalti , anche quelli di un solo giorno.

Vediamo più in dettaglio cosa prevede la norma.

L’appaltatore e/o i subappaltatori 5 giorni prima della scadenza di pagamento dell’imposta dovranno:

  • calcolare e versare al committente, l’importo delle imposte da pagare;
  • comunicare al committente i lavoratori interessati all’appalto con le relative ore, la retribuzione e le ritenute fiscali.
  • potranno richiedere di compensare il debito d’imposta con i corrispettivi maturati ed esigibili, evitando il versamento al committente dell’imposta.

L’appaltatore e i subappaltatori quindi  restano responsabili della determinazione delle ritenute  ma al versamento provvederà il committente, sulla base delle comunicazioni sopra indicate, tramite modello F24, uno per ogni impresa. La compensazione dei crediti non è prevista. 

Il committente effettuerà il versamento comunicando gli estremi ad appaltatori e subappaltatori. In caso di ritardi nelle comunicazioni e impossibilità di effettuare il versamento il committente sarà chiamato a comunicarlo all'Agenzia.

I soggetti appaltatori e/o subappaltatori che hanno un’attività da almeno 5 anni o hanno versato negli ultimi 2 anni un importo di ritenute superiore a 2 milion e non  soggetti a cartelle di pagamento  oltre 50.000 euro, potranno ancora utilizzare la procedura ordinaria.

Si tratta di una novità di forte impatto sulla gestione amminsitrativa dei datori di lavoro chiamati a calcoli e controlli al posto dell'anmministrazione finanziaria, in particolare per il necessario coordinamento  fra piu soggetti, in cui il ritardo di uno solo potrà impattare sull'intera procedura. Problemi potrebbero nascere nella gestione anche dei crediti fiscali gestiti in busta paga dei singoli lavoratori come gli 80 euro e i rimborsi da assistenza fiscale.

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Fonte: Fisco e Tasse




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