HOME

/

LAVORO

/

LA RUBRICA DEL LAVORO

/

DORME IN SERVIZIO: NIENTE LICENZIAMENTO

2 minuti, Redazione , 14/10/2019

Dorme in servizio: niente licenziamento

La guardia giurata che dorme in servizio non è licenziabile, dice la Cassazione nella sentenza 25573 2019. Il licenziamento è sanzione sproporzionata e va verificato il CCNL

La Corte di Cassazione  con la Sentenza n. 25573 del 10 ottobre 2019, respinge il ricorso della SPA  , confermando che è illegittimo il recesso datoriale per giusta causa e va reintegrato il lavoratore sorpreso a dormire in servizio, in quanto il licenziamento costituisce una sanzione sprorporzionata e più grave rispetto alla  sospensione da servizio e retribuzione prevista dal CCNL della vigilanza privata  applicato dall'Azienda.

Il caso riguardava il  ricorso  di  un lavoratore   con mansioni di guardia particolare giurata il quale aveva impugnato il licenziamento  per giusta causa intimatogli  dalla SPA datrice di lavoro, perché  presentatosi in servizio con circa mezz'ora di ritardo rispetto all'orario stabilito e perché  era stata riscontrata la sua assenza nella  postazione di servizio , essendo stato invece trovato mentre stava dormendo  su di un divano. Il lavoratore deduceva di aver avvertito la direzione del ritardo . Inoltre, aveva  affermato  la sproporzione della sanzione , in quanto  la condotta contestata non rientra  tra le ipotesi previste dal  suo contratto  collettivo nazionale di lavoro  (C.C.N.L. vigilanza privata quale giusta causa di licenziamento. Inoltre escludeva  che il fatto addebitatogli integrasse la fattispecie dell'abbandono del posto di  lavoro.  Il giudice del lavoro di Verona  dopo l'istruttoria , dichiarava l'illegittimità  del  licenziamento e condannava la società alla reintegra del lavoratore nel posto di lavoro e al risarcimento del danno, pari al numero di mensilità della retribuzione globale di fatto, maturate dalla data di  licenziamento sino alla reintegra effettiva, con addebito inoltre delle spese di lite. 

Il giudice riteneva provato quanto affermato dal ricorrente in ordine al giustificato ritardo nel presentarsi al lavoro rispetto all'orario stabilito ed escludeva, inoltre, l'abbandono del posto di lavoro, poiché il  comportamento posto in essere dal dipendente andava configurato come  addormentamento in servizio, fattispecie che ai sensi del C.C.N.L. vigilanza privata viene  punita con la sanzione conservativa della sospensione  della retribuzione dal servizio  da 1 a 6 giorni. Giudicava inoltre sproporzionata la sanzione espulsiva  rispetto all'infrazione commessa, anche tenendo  conto della mancanza di precedenti   disciplinari 

La sentenza è stata confermata in appello e anche In Cassazione. In particolare gli ermellini hanno osservato che  il fatto di essersi addormentato non costituiva per il vigilante  un totale distacco dal bene da proteggere,  e non si poteva affermare la volontà di abbandonare il  posto di lavoro e di  venire meno al proprio incarico .

Allegato

Cassazione lavoro 25573 2019

Tag: LA RUBRICA DEL LAVORO LA RUBRICA DEL LAVORO LAVORO DIPENDENTE LAVORO DIPENDENTE GIURISPRUDENZA GIURISPRUDENZA

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

LAVORO ESTERO 2020 · 30/07/2021 Ingresso in Italia, novità: mini-quarantena da UK e Irlanda del Nord e altre regole

Le regole per entrare in Italia dall'estero: gli elenchi dei Paesi. Green pass UE, proroga divieto da India Bangladesh Sri Lanka. Tutti i documenti ufficiali

Ingresso in Italia, novità: mini-quarantena da UK e Irlanda del Nord e altre regole

Le regole per entrare in Italia dall'estero: gli elenchi dei Paesi. Green pass UE, proroga divieto da India Bangladesh Sri Lanka. Tutti i documenti ufficiali

Esonero contributi professionisti: domande all'INPS entro settembre, alle Casse 31 ottobre

Pubblicato il decreto sull'esonero contributivo. Le domande di esonero, per gli autonomi INPS entro il 30 settembre, per gli altri enti previdenziali entro il 31 ottobre

CCNL agricoltura conto terzi: c'è il rinnovo

Firmato il rinnovo del ccnl per i dipendenti dalle imprese che esercitano attività agro-meccaniche, cd. contoterzismo in Agricoltura. In vigore dal 1 .1.2021 al 31.12.2023

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.