Rassegna stampa Pubblicato il 28/09/2019

Regno Unito: aggiornamenti in materia di immigrazione e lavoro

brexit e lavoro

I controlli per i requisiti richiesti per poter lavorare nel Regno Unito, non cambieranno fino al 1 ° gennaio 2021. Sarà sufficiente verificare e fare una copia del passaporto, o la carta d'identità.

Dopo la confusione del mese scorso relativa alla fine della libera circolazione, il Governo ha pubblicato un documento programmatico il 5 settembre 2019 di conferma degli accordi che coinvolgono i cittadini dell'Unione Europea, che arrivano nel Regno Unito dopo la Brexit senza accordo.

Verrà garantito un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020.

Durante questo periodo i cittadini dell'Unione Europea possono continuare a venire nel Regno Unito, come fanno ora per vivere, lavorare e studiare. Tuttavia, sono previsti controlli sulla criminalità più severi alla frontiera, e ad un certo punto del 2020 non sarà più possibile utilizzare le carte d'identità nazionali. I cittadini europei potranno utilizzare gli e-Gates, se in possesso di un passaporto biometrico. Tuttavia, il canale blu dell'UE alla frontiera scomparirà, lasciando solo i canali rosso e verde, se si trasportano beni soggetti a dichiarazione. L’ingresso dei familiari non appartenenti allo Spazio Economico Europeo potrà essere assoggettato ad un visto di EEA family permit.

I cittadini europei non saranno tenuti a richiedere un visto prima di viaggiare.

Una volta nel Regno Unito, potranno scegliere di richiedere un nuovo visto chiamato European Temporary Leave to Remain (Euro TLR). Questo visto sarà valido per 36 mesi, e non sono previsti dei costi per la presentazione della domanda. Tutti i cittadini dell'UE che non detengono l’EURO TLR, settled o pre-settled status, dovranno lasciare il Regno Unito entro il 31 dicembre 2020.

Stiamo ancora aspettando ulteriori dettagli sul processo Euro TLR, ma il Governo ha confermato che si tratterà di una procedura online che prevede il rilascio di uno status in forma digitale (come il settled e pre-settled status), piuttosto che di un visto timbrato sul passaporto o un permesso di soggiorno biometrico.

Le persone che hanno ottenuto l’Euro TLR, potranno utilizzarlo per dimostrare i propri diritti a potenziali datori di lavoro, affittuari, ecc. I datori di lavoro saranno lieti di sapere che i controlli per i requisiti richiesti per poter lavorare nel Regno Unito, non cambieranno fino al 1 ° gennaio 2021. Durante il periodo di transizione, sarà sufficiente verificare e fare una copia del passaporto, o la carta d'identità nazionale, prima che inizino a lavorare. I datori di lavoro non saranno tenuti a verificare quando una persona è arrivata nel Regno Unito, o se sono in possesso del settled o pre-settled status, o l’Euro TLR.

I cittadini europei che verranno nel Regno Unito dopo la Brexit, dovranno decidere sulla base delle necessità individuali quando richiedere l'Euro TLR. Il vantaggio di presentare una domanda in ritardo, appena prima la scadenza prevista del periodo di transizione, consiste nel fatto che l'individuo avrà ancora 36 mesi per restare nel Regno Unito dal momento in cui presenta la domanda, senza dover soddisfare i requisiti previsti nel nuovo sistema post-2021.

Mentre il beneficio di presentare la domanda prima sta nel fatto che il candidato potrà poi procedere con la richiesta prevista dal nuovo sistema, nella categoria che conduce allo status di settled, e potendo includere il tempo già trascorso per ottenere l’Euro TLR. Tuttavia, senza conoscere le regole che si applicheranno in futuro risulta sempre difficile prevedere quale sarà il percorso più vantaggioso per ogni caso specifico. 

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri

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