HOME

/

PMI

/

AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

/

DECRETO SBLOCCA CANTIERI: ANTICIPO ANCHE PER LE IMPRESE CHE PRESTANO SERVIZI

3 minuti, Redazione , 08/05/2019

Decreto sblocca cantieri: anticipo anche per le imprese che prestano servizi

Il decreto sblocca cantieri prevede la possibilità di richiedere il 20% di anticipo sui contratti per servizi e forniture

Il decreto sbocca cantieri D.L. 18 aprile 2019 n. 32  che modifica il codice degli appalti reca una importante novità per le imprese che hanno appalti con le pubbliche amministrazioni.

Fino ad ora solo per le imprese che avevano appalti per lavori era possibile richiedere anticipi, mentre le imprese che fornivano solo servizi non potevano farlo.

Ebbene il decreto legge, che dovra' essere convertito entro 60 giorni, e che reca “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”  in vigore dal 19 aprile 2019, ha previsto all'art. 1, comma 1, lett. e),  che modifica l’art. 35, comma 18, d.lgs. n. 50/2016, la possibilità di richiedere una anticipo sul prezzo, fino a un massimo del 20%, anche ai servizi e forniture e non solo agli appalti per lavori: la parola "dei lavori" è stata infatti sostituita dalla locuzione "prestazione".

L'anticipo del 20% potrà essere chiesto dall'appaltatore di lavori pubblici entro 15 giorni dall'inizio della prestazione lavorativa, sia che si tratta di lavori che di servizi.

L'estensione dell'anticipo anche per gli appalti dei servizi mira ad evitare che una impresa aggiudicataria di un appalto pubblico possa ritrovarsi, soprattutto nella fase iniziale in difficoltà economica.

L'anticipo del prezzo ha subito nel tempo parecchie modifiche che possono essere ripercorse attraverso la lettura di un estratto della delibera ANAC n. 1050/2018:

"L’istituto  dell’anticipazione del prezzo, avente la finalità di consentire all’appaltatore  di affrontare le spese iniziali necessarie all’esecuzione del contratto è stato  oggetto di numerose modifiche normative.

Lasciata in  un primo tempo alla discrezionalità dell’amministrazione, l’anticipazione di  cui al decreto del Ministro del tesoro, previsto dall’articolo 12, commi VI, VII  e VIII, del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440, come successivamente modificato, è  stato poi ritenuto obbligatorio che, in tutte le procedure di gara, fosse accreditata all'impresa, indipendentemente  dalla sua richiesta, entro sei mesi dalla data dell’offerta. (vd. art. 3 L.  n.741/1981), come ribadito dall’art. 26, co.1, L. 109/1994.

Successivamente l’anticipazione  è stata ridimensionata dal 10% al 5% dell’importo contrattuale dall’art. 2, co.  91 e 92, L. n. 662 del 1996 (finanziaria 1997).  Il D.L. 28 marzo 1997, n. 79, convertito in  legge 28 maggio 1997, n. 140, con finalità di contenimento della spesa  pubblica, disponeva il generale divieto alle pubbliche amministrazioni e agli  enti pubblici economici di concedere, in qualsiasi forma, anticipazioni del  prezzo in materia di appalti di lavori, servizi e forniture, facendo salvi i  contratti già aggiudicati alla data di entrata in vigore del decreto medesimo e  quelli riguardanti attività oggetto di cofinanziamento comunitario.

Dal 2013,  l’opposta esigenza di favorire gli investimenti e dare impulso  all’imprenditoria, in una fase di stagnazione economica e di crisi del mercato,  ha indotto il legislatore a ripristinare temporaneamente l’istituto dell’anticipazione (vd. art. 26-ter DL 21.6.2013, n. 69 cd. decreto del fare) fissato prima nell’importo  del 10%, poi del 20% (art. 8, co. 3-bis DL 192/2014 e poi art. 7, co.1, DL  210/2015).

Con  l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti di cui al d.lgs. n. 50/2016,  al comma 18, dell’articolo 35 rubricato “Rilevanza  comunitaria e contratti sotto soglia” viene istituzionalizzata  l’anticipazione del 20% calcolata non più sull’importo contrattuale, come nella  corrispondente previsione del vecchio Regolamento all’art. 140 D.P.R. 207/2010,  ma sul “valore stimato dell’appalto”.

È precisato, per altro, che tale  anticipazione deve essere corrisposta all’appaltatore entro quindici giorni  dall’effettivo inizio dei lavori ed è subordinata alla costituzione di garanzia  fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione  maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al  recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori.

........La portata  generale dell’obbligo risponde alla ratio che sorregge il principio di anticipazione delle somme erogate  dall’amministrazione al fine di dare impulso all’iniziativa imprenditoriale,  assicurando la disponibilità delle stesse nella delicata fase di avvio dei  lavori e di perseguire il pubblico interesse alla corretta e tempestiva  esecuzione del contratto. "

Per approfondire partecipa al webinar gratuito sul  "D.L. 'sbloccacantieri': le novità per le imprese" che si terrà Venerdi 10 maggio 2019 dalle ore 14-15

ISCRIVITI AL CORSO GRATUITO

DOCENTE: Dario Capotorto, Avvocato cassazionista, con vasta esperienza nel contenzioso in materia di appalti pubblici. Professore a contratto di diritto amministrativo, insegna Diritto dei Contratti e dei Servizi Pubblici all’università di Cassino e del Lazio Meridionale. Coordinatore della sezione Imprese della Rivista Appalti & Contratti. Autore di diversi saggi e monografie in tema di contrattualistica pubblica, regolazione e concorrenza.

----------------------------------------
Il convegno, di taglio operativo, esamina le numerose e dirompenti novità introdotte dal Decreto “sblocca-cantieri”:

-       la soft law e il ritorno al regolamento unico
-       le modifiche ai requisiti di qualificazione
-       la soppressione del rito super-speciale nel Codice del processo amministrativo
-       i nuovi criteri di calcolo delle offerte anomale
-       le numerose e impattanti novità in materia di subappalto
-       le nuove prescrizioni in materia di consorzi stabili
-       le disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi di impresa
-       la proroga dell’entrata in vigore dell’art. 177 del d.lgs. n. 50/2016 e i problemi operativi

ISCRIVITI AL CORSO GRATUITO

Tag: AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE · 27/01/2022 Imprese familiari: dal 2022 confermata esenzione dall'IRAP

Telefisco 2022: l'IRAP non è dovuta per le imprese familiari anche se sono coinvolti più soggetti

Imprese familiari: dal 2022 confermata esenzione dall'IRAP

Telefisco 2022: l'IRAP non è dovuta per le imprese familiari anche se sono coinvolti più soggetti

Sale da ballo e discoteche: i versamenti di gennaio slittano al 16 settembre 2022

Versamenti fiscali di gennaio posticipati al 16 settembre per sale da ballo, discoteche e locali assimilati, le cui attività risultano sospese sino al 31 gennaio 2022

Bonus pubblicità 2022 titolari d’impianti pubblicitari dal 10 febbraio al via le domande

Bonus pubblicità: credito d’imposta in favore dei titolari d’impianti pubblicitari, le domande a partire dal 10 febbraio 2022 sino al 10 marzo 2022

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.