Rassegna stampa Pubblicato il 22/02/2019

CCNL distribuzione cooperativa: aumenti da febbraio 2019

Rinnovo della parte economica del contratto Legacoop Confooperative firmata il 19 febbraio 2019

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 È stato firmato lo scorso 19 febbraio 2019 un nuovo accordo  tra le associazioni nazionali della Distribuzione Cooperativa facenti capo a Legacoop, Confcooperative e Ancc e i sindacati di categoria Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCs, per il CCNL di settore , che prevede il rinnovo della parte economica  mentre riconferma gli articoli relativi alla parte normativa. L'intesa arriva dopo ben 5 anni dalla scadenza  nel 2013, del contratto firmato il 22.11.2011.

Vediamo le principali novità dell'accordo in tema di retribuzione:

  • aumento salariale di 65 euro al IV livello full time, di cui 50 euro  con le competenze del mese di febbraio 2019 
  • ulteriori 15 euro da luglio 2019.
  • erogazione di una tantum di 1000 €,  in due quote : prima quota pari a 500 € con le competenze del mese di febbraio 2019 e la restante parte con le competenze di marzo 2020.

 In tema di welfare contrattuale si prevedono invece:

  • parificazione della quota per l’assistenza sanitaria integrativa tra dipendenti a tempo pieno e dipendenti a tempo parziale  
  • ulteriore quota di un euro a carico delle impresa per tutti i lavoratori a partire da dicembre 2020.

L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta alla consultazione nelle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori.

Nel comunicato stampa della Fisascat Cisl si riporta il commento del  segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice, il quale  ha sottolineato che «con la sottoscrizione dell’intesa relativa all’aggiornamento dei trattamenti retributivi per i dipendenti delle imprese della distribuzione cooperativa i sindacati hanno concluso la complicata stagione dei negoziati del settore distributivo». «La soluzione ricercata con ostinazione dalla Fisascat Cisl per condividere una intesa parziale è stata motivata dalla necessità di dare una risposta concrete e coerenti in termini economici a tante lavoratrici e lavoratori che durante il periodo di mancato rinnovo del contratto nazionale si sono visti riconoscere esclusivamente 200 euro di una tantum – ha sottolineato il sindacalista – Il contratto nazionale scaduto dal 31 dicembre del 2013 non è stato rinnovato integralmente non solo per la complicata fase economica che molte imprese cooperative stanno vivendo – ha aggiunto il sindacalista – ma anche per l’incapacità dei nostri interlocutori a concepire un rinnovato sistema contrattuale capace di rappresentare un saldo riferimento in termini complessivi». 

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Fonte: CISL




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