Rassegna stampa Pubblicato il 23/01/2019

Vendita al dettaglio di giornali-periodici: agevolazioni nella Legge di bilancio

lavoro subordinato giornalisti

Legge di stabilità 2019: introdotto un credito d'imposta per le edicole fino a 2.000 euro

Agevolazioni per le edicole nella legge di bilancio 2019 (L. 145/2018). In particolare, i commi 806-809 dell'articolo unico contengono agevolazioni per la vendita al dettaglio di giornali e periodici disciplinando il credito d’imposta per le edicole.

In particolare, per gli anni 2019 e 2020, agli esercenti attivita' commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di

  • giornali,
  • riviste
  • periodici

e' riconosciuto un credito d'imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attivita' di vendita di giornali, riviste e periodici al dettaglio, nonche' ad altre eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con futuro decreto anche in relazione all'assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale. Attenione va prestata al fatto che  l'agevolazione si estende anche agli esercenti attivita' commerciali non esclusivi a condizione che la predetta attivita' commerciale rappresenti l'unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento.

Il credito d'imposta e' stabilito nella misura massima di 2.000 euro ed e' utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24.

Un futuro decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, stabilirà le disposizioni applicative.

Le norme sono di seguito riepilogate:

CREDITO D’IMPOSTA EDICOLE
Credito d’imposta 

parametrato agli importi pagati a titolo di

  • IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di giornali, riviste e periodici al dettaglio,
  • eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con decreto anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale
Misura massima 2.000 euro
Utilizzo esclusivo in compensazione 

Soggetti coinvolti
esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici
esercenti attività commerciali non esclusivi se l’attività commerciale rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento
Anni coinvolti 2019 - 2020

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Fonte: Fisco e Tasse




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