nota integrativa bilancio

Rassegna stampa Pubblicato il 11/01/2019

Nuova tassonomia XBRL 2018 2019: in GU il decreto MISE

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del MISE sull'adozione della nuova tassonomia XBRL

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.6 dell'8 gennaio 2019 il decreto del MISE in merito alla nuova tassonomia XBRL denominata PCI_2018-11-04.

Per prima cosa si ricorda che la nuova versione della tassonomia è dedicata alla codifica dei bilanci d’esercizio e consolidati redatti secondo le norme del codice civile e secondo le disposizioni del d.lgs. n. 127 del 9 aprile 1991; pertanto il nuovo tracciato non si applica a coloro che redigono i propri conti annuali e consolidati secondo i principi contabili internazionali. Infatti, in linea generale, la tassonomia standard XBRL è stata adottata per garantire:

  • la fruibilità e la circolazione dei dati finanziari, in modo che risultino immediatamente leggibili ed utilizzabili da parte di tutti i soggetti che ne hanno interesse;
  • significativi vantaggi in termini di snellimento delle pratiche e di automazione dei processi industriali.

Come chiarito sul sito AGID- Agenzia per l'Italia Digitale, la nuova Tassonomia PCI 2018-11-04 si applicherà obbligatoriamente a partire dal 1.3.2019 per i conti annuali e consolidati riferiti ad esercizi chiusi il 31.12.2018 o in data successiva. È tuttavia consentita la sua applicazione anticipata a qualsiasi bilancio redatto secondo le citate disposizioni con inizio dell'esercizio in data 1.1.2016 o successiva.

Attenzione però: la previgente Tassonomia Principi Contabili Italiani 2017-07-06 potrà essere utilizzata fino al 28.2.2019 per esercizi chiusi in data 31.12.2018 o in data successiva. Potrà essere usata successivamente anche dopo il 28.2.2019 ma non oltre il 31.12.2019 e solo per conti annuali e consolidati redatti secondo le regole civilistiche post D.Lgs n.139/2015 riferiti ad esercizi chiusi prima del 31.12.2018.

La Tassonomia PCI_2018-11-04 differisce dalla precedente versione con riferimento

  • al tracciato della nota integrativa,
  • della forma ordinaria e abbreviata,
  • alla sezione «Bilancio micro, altre informazioni» della forma prevista dall’art. 2435-ter del codice civile;

nessuna modifica è stata apportata, invece, agli schemi quantitativi sia del bilancio d’esercizio che di quello consolidato.

 

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