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Rassegna stampa Pubblicato il 12/12/2018

Mercato del lavoro 2018: i dati del III trimestre

Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al III trimestre 2018: leggera crescita dei contratti a tempo indeterminato rispetto al 2017, in calo in contratti a termine

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 6 dicembre 2018, la nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al III trimestre 2018.  

Nel terzo trimestre del 2018 si registrano 2 milioni e 822 mila attivazioni di contratti di lavoro, al netto delle Trasformazioni a Tempo Indeterminato (da Tempo Determinato e da Apprendistato) in aumento di circa 42 mila attivazioni (pari a +1,5%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.  D'altra parte nello stesso periodo si registrano 2 milioni 890 mila cessazioni di contratti di lavoro, con una crescita  tendenziale del 4,8% (pari a +133 mila unità), che risulta  purtroppo superiore all’incremento dell’1,5% (pari a +42 mila unità)  di  attivazioni. Nel complesso dunque la disoccupazione è ancora agli stessi livelli del 2017.

In particolare, le Trasformazioni a Tempo Indeterminato registrano una crescita del 48,6%, pari a +56,4 mila  e sono costituite principalmente da trasformazioni da Tempo Determinato e, in misura minore, da trasformazioni da Apprendistato, in aumento rispettivamente di +55 mila, pari a +76,2% e di 1,4 mila, pari a +3,3%.

La crescita percentuale delle attivazioni ha interessato esclusivamente il Nord (+5,8) e il Centro (+6%) con l’esclusione del Mezzogiorno (-1%), dove le attivazioni hanno subito un decremento rispetto al terzo trimestre del 2017, riconducibile alla sola componente femminile. 

Le attivazioni dei contratti a Tempo Indeterminato, comprensive di circa 173 mila Trasformazioni (di cui circa 127 mila da Tempo Determinato e 45 mila da Apprendistato), determinano un complessivo flusso in entrata a Tempo Indeterminato pari a circa 565 mila, in crescita di oltre 67 mila attivazioni rispetto allo stesso periodo del 2017 (+13,4%), risultando superiore alle 495 mila cessazioni a Tempo Indeterminato (-6 mila).

Alla crescita tendenziale dei contratti a Tempo Indeterminato osservata nel terzo trimestre del 2018 si associa un incremento delle attivazioni a Tempo Determinato (circa 14 mila, pari a +0,7%), di quelle relative all’Apprendistato (+7 mila, pari al +9,4%) e della tipologia contrattuale Altro (+5,0%) mentre calano, seppure in misura lieve, i contratti di Collaborazione (-0,6%).

Nello stesso periodo la crescita tendenziale dei lavoratori attivati, così come quella dei rapporti di lavoro, risulta , ancora una volta, in misura percentuale superiore per i lavoratori ultra 55enni rispetto a quelli di età inferiore,  mentre il numero di attivazioni pro-capite resta stabile a quota 1,29 rispetto al terzo trimestre del 2017.

Infine riguardo il lavoro in somministrazione, nel terzo trimestre del 2018 sono stati registrati dal Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie (SISCO)
392 mila rapporti di lavoro attivati in somministrazione ,  di cui 227 mila sono maschi e 165 mila femmine, in diminuzione
dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2017,  per entrambe le componenti  di genere. Allo stesso modo, mostrano un lieve calo  (-0,1%) anche i lavoratori interessati da almeno un’attivazione,  che sono pari a 262 mila.
La distribuzione percentuale delle attivazioni di rapporti di lavoro in somministrazione per classe di età mostra una maggiore presenza di lavoratori  giovani (tra 25 e 34 anni si concentra il 29,7% ,  seguiti dai 15-24enni.)  Più di un rapporto attivato in somministrazione su due è, infatti, riservato a lavoratori under 35, ai quali corrisponde  il più basso numero di attivazioni pro-capite (1,47) rispetto  alle altre classi di età. 

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali






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