Rassegna stampa Pubblicato il 21/11/2018

Fattura elettronica, scongiurata l’ipotesi di un rinvio

mani incrocio

L’Agenzia delle Entrate è al lavoro per trovare un accordo con il Garante ed attivare un sistema di fatturazione elettronica conforme alle regole europee sulla privacy

A seguito della “bocciatura” da parte del Garante della privacy dell’impianto messo a punto per la fatturazione elettronica, lAgenzia delle Entrate afferma di avere già iniziato un percorso di interlocuzione con il Garante, per trovare i correttivi necessari e far entrare così a regime un sistema pienamente conforme alle regole europee in materia di privacy.
Al momento quindi è scongiurata l’ipotesi di un rinvio della fatturazione elettronica che, ricordiamo, debutterà dal 1° gennaio 2019. Del resto l’abrogazione, o il semplice rinvio della fatturazione elettronica, richiederebbe una grossa copertura considerato che il gettito previsto dall’introduzione dell’e-fattura  -in termini di recupero dell’evasione- si assesta a 1,9 miliardi di euro in un anno.
Con alcuni emendamenti al decreto fiscale, ora all’esame della commissione Finanze del Senato, si starebbero valutando possibili esclusioni per alcune categorie professionali e per le società sportive dilettantistiche.
E’ invece molto probabile che venga modificata la struttura del Sistema di interscambio, soprattutto per quanto riguarda i punti considerati più a rischio dal Garante della privacy:

  • la trasmissione e l’archiviazione massiva di informazioni senza valore fiscale;
  • la possibilità da parte di terzi intermediari di usare le fatture per profilare le abitudini dei clienti.

Nel frattempo i commercialisti stanno portando avanti un progetto per ottenere una piattaforma dedicata a loro: mesi fa è stata aperta una gara e si attende ora la comunicazione del vincitore. Anche in merito questa piattaforma però il Garante della concorrenza e del mercato ha scritto al Consiglio nazionale per avere informazioni sulla piattaforma. In più occasioni il Consiglio nazionale ha chiesto la sospensione delle sanzioni per tutto il 2019 (e non solo per i primi sei mesi). Anche l’Adc chiede l’estensione del periodo di tolleranza e invita alla creazione di «tavoli di analisi tra i referenti tecnici dell’agenzia delle Entrate, le associazioni sindacali dei commercialisti, il Consiglio nazionale e le associazioni dei produttori di software».

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Ecco che si conferma il "ricatto" messo in atto dal governo precedente, consistente nella previsione di un aumento delle entrate a seguito di un provvedimento che non porterà a nulla, anzi, la fatturazione elettronica sarà altamente recessiva per la nostra economia. Gli unici che ne trarranno profitto sono i fornitori di software (visto l'enorme introito derivato dalla necessità di acquistare un software per ogni partita IVA).

Oltre al Garante della privacy dovrebbe occuparsene anche Cantone (ufficio anticorruzione).

Si spera vivamente in un rinvio (magari ce lo diranno il 28 dicembre quando tutti avremo già acquistato il software........ come col SISTRI mai entrato in funzione.... ma dopo che tutti i camionisti avevano acquistato l'apparecchio da installare sui loro mezzi)

Commento di Miky (08:11 del 22/11/2018)

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