Rassegna stampa Pubblicato il 20/09/2018

Visite fiscali stop all'INPS per violazione della privacy

privacy

Il Garante boccia il sistema Inps "SAVIO" utilizzato per individuare le assenze dal lavoro sospette e inviare le visite fiscali. Boeri segnala perdite per oltre 4 milioni di euro

Botta e risposta tra Boeri e Soro  al Senato sul sistema informatico Savio  che individua le  assenze dal lavoro sospette e viene utilizzato per ottimizzare la programmazione delle visite fiscali da parte dell'INPS . 

Il Garante ha bloccato lo scorso Marzo l'utilizzo del programma  in quanto, come  ha spiegato ieri   alla commissione Lavoro,  il sistema di data mining Savio, pur  rispondendo ad un condivisibile « obiettivo di interesse generale» non è rispettoso della normativa europea sulla privacy in quanto realizza una «vera e propria profilazione dei lavoratori». In particolare, segnala la mancanza di  «precauzioni e garanzie specifiche volte a evitare, ad esempio, che inesattezze nei dati raccolti o incongruenze nella logica degli algoritmi usati inducano decisioni erronee con impatti negativi sui singoli».

Il presidente dell’Inps , Tito Boeri, ascoltato a sua volta in Senato qualche giorno fa aveva formulato la proposta  di  una norma di carattere interpretativo per consentire il ripristino di un sistema automatizzato o profilazione che consenta,  comunque il controllo delle situazioni " sospette " .

Boeri ha ricordato infatti che l’Istituto , divenuto da poco Polo fiscale Unico  per il controllo sulle assenze dei lavoratori, riceve ogni anno circa 12 milioni di certificati di lavoratori privati  e 6 milioni del settore pubblico i mentre la capacità ispettiva  puo far fronte a circa un milione di visite di controllo all’anno (5%). Di qui la necessità di  definire in anticipo in quali ambiti concentrarsi .

In uno studio degli esperti Boscarino, Di Porti e Naticchioni  viene segnalato che  con la chiusura di Savio  dal 15 marzo 2018  "l'efficacia delle visite fiscali si è ridotta  drasticamente"  con una perdita monetaria per l'Istituto di circa 4,1 milioni di euro. L'istituto aveva stimato per il 2018 infatti un risparmio  sulle  erogazioni di indennità di malattia non dovute per oltre 23 milioni di euro.

Va segnalato infine che  Inps spende ogni anno circa 2 miliardi per indennità di malattia per i dipendenti privati (a carico delle imprese i primi 3 giorni) mentre le giornate di assenza dei pubblici dipendenti valgono circa 2,8 miliardi annui, calcolati in termini di retribuzione corrisposta al lavoratore in caso di malattia. 

Ti possono interessare anche le rapide schede informative (in  formato word personalizzabile):

Cassa colf e malattia del lavoratore domestico - Scheda , di R. Quintavalle 

Indennità maternità paternità collaboratori - Scheda, di R. Quintavalle 

e la Guida in PDF Malattia del dipendente: normativa e casi pratici di C. Vivenzi

Fonte: Inps




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Commenti

La privacy si osserva solo quando fa comodo . Cioè sulle bazzecole . Sarebbe ora di mandare in fabbrica a produrre dei beni reali questi burocrati .

Commento di antonio (10:47 del 20/09/2018)

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