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Rassegna stampa Pubblicato il 21/06/2018

Conti correnti senza spese disciplinati dal Mef

Pensioni e redditi bassi, conti correnti a canone agevolato: il decreto in Gazzetta

Il 19 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. serie generale n°140) il decreto del Mef con l’obiettivo di istituire conti correnti di base, che con un basso canone annuo, permettono di fruire di un numero ben preciso di servizi a costo zero.  Nel decreto del Mef vengono individuate le fasce di clientela socialmente svantaggiate e i titolari di trattamenti pensionistici ai quali il conto di base è offerto senza spese. In particolare si fa riferimento a due tipologie di fruitori:
• coloro i quali abbiano un ISEE inferiore a 11.600 euro
• gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino all'importo lordo annuo di euro 18.000.

In entrambe le casistiche, i soggetti interessati dovranno rilasciare un’opportuna dichiarazione, al momento della sottoscrizione del contratto di conto corrente, di non possedere altro conto corrente; è inoltre obbligatorio fornire ogni anno, entro il 31 maggio, il modello ISEE oppure l'importo del trattamento pensionistico dell'anno cui hanno diritto.

In entrambi i casi, il decreto disciplina il numero di operazioni annue del conto di base effettuabili senza addebito di ulteriori spese, nonché il numero di operazioni sufficienti a coprire l'uso personale da parte del consumatore al quale il conto di base è destinato. Vi sono però delle differenze che andiamo subito ad esaminare attraverso delle tabelle riassuntive.

Per colori i quali abbiano un Isee inferiore a 16.000 euro il canone annuo pagato per il conto base include:

Tipologia di servizi inclusi nel canone Numero di operazioni annue
Elenco movimenti 6
Prelievo contante allo sportello 6
Prelievo tramite ATM della banca o del gruppo cui appartiene sul territorio nazionale illimitate
Prelievo tramite ATM di altra banca sul territorio nazionale 12
Operazioni di addebito SEPA illimitate
Pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPA (incluso accredito stipendio o pensione) 36
Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA con addebito in conto 12
Pagamenti effettuati tramite bonifico SEPA con addebito in conto 6
Versamenti contanti e versamenti assegni 12
Comunicazioni da trasparenza (incluso le spese postali) 1
Invio informativa periodica (estratti conto, incluse le spese postali) 4
Operazioni di pagamento attraverso carta di debito illimitate
Emissione, rinnovo, sostituzione carta di debito 1

Per coloro che hanno invece diritto ad una pensione inferiore ai 18.000 euro le operazioni rientranti nel canone annuo sono:

Tipologia di servizi inclusi nel canone Numero di operazioni annue
Elenco movimenti 6
Prelievo contante allo sportello 12
Prelievo tramite ATM della banca o del gruppo cui appartiene sul territorio nazionale illimitate
Prelievo tramite ATM di altra banca sul territorio nazionale 6
Operazioni di addebito SEPA illimitate
Pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPA (incluso accredito pensione) illimitate
Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA effettuati con addebito in conto 6
Versamenti contanti e versamenti assegni 6
Comunicazioni da trasparenza (incluso le spese postali) 1
Invio informativa periodica (estratti conto, incluse le spese postali) 4
Operazioni di pagamento attraverso carta di debito illimitate
Emissione rinnovo, sostituzione carta di debito 1

Qualora venga superato il numero di operazioni comprese nel canone annuale dovranno essere, in entrambi i casi, applicate le tariffe applicate dallo stesso istituto per le spese sostenute nel semestre precedente dai consumatori degli stessi servizi.

Sembra opportuno sottolineare come nel decreto non si faccia riferimento ad un costo preciso del canone annuale, tuttavia lo stesso si considera ragionevole e coerente con le finalità di inclusione finanziaria, quando risulta uguale o superiore ai costi sostenuti dal prestatore di servizi di pagamento per l'effettuazione delle operazioni e dei servizi stessi. Altro limite imposto al canone annuo affinché possa considerarsi adeguato, è che non ecceda l'importo medio delle spese applicate nel semestre precedente ai consumatori dal medesimo prestatore di servizi di pagamento per l'effettuazione delle operazioni e servizi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale





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