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Rassegna stampa Pubblicato il 09/02/2018

Spesometro 2018: documento riepilogativo per fatture sotto i 300 euro

Riepilogare le fatture di importo inferiore a 300 euro consente di trasmettere i dati dello spesometro in maniera non analitica. Chiarimenti nel corso di Telefisco

Il 30 novembre 2017 è stato approvato il DL 148/2017, collegato fiscale alla Legge di stabilità 2018 contenente alcune semplificazioni in merito allo spesometro. Le novità riguardano lo Spesometro 2018, e l'Agenzia delle Entrate le sta introducendo nel modello, attualmente disponibile in bozza. La data di scadenza dello spesometro, prevista il 28 febbraio è stata prorogata al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del modello definitivo (non ancora avvenuta) nel rispetto dello statuto del contribuente.

Tra le semplificazioni introdotto dal nuovo Spesometro "light" in scadenza il 6 aprile 2018, spicca la possibilità per le fatture di importo inferiore a 300 euro registrate con un documento riepilogativo, di evitare la trasmissione analitica dei dati. Infatti in luogo delle fatture emesse e  ricevute di importo inferiore a 300 euro, registrate cumulativamente è facoltà dei contribuenti trasmettere i dati del documento riepilogativo. I dati da trasmettere comprendono almeno:

  • partita IVA del cedente/presestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive
  • partita IVA del cessionario/committente per il documento riepilogativo delle fatture passive
  • la data e il numero del documento riepilogativo
  • l'ammontare imponibile complessivo
  • l'ammontare dell'imposta complessiva distinta seconda l'aliquota applicata.

​Nel corso di Telefisco 2018 è stato chiarito dall'Agenzia delle Entrate che dato il rinvio delle disposizioni al DPR 695/96, l'importo di 300 euro deve intendersi come importo complessivo delle fatture, comprensivo d'IVA.

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Fonte: Fisco e Tasse



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