Rassegna stampa Pubblicato il 02/08/2017

Liti pendenti 2017: ecco i codici tributo F24

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Istituiti i codici tributo per il versamento con F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie 2017

L’articolo 11 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, disciplina la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 luglio 2017, emanato ai sensi dell’articolo 11, comma 12, del citato D.L. n. 50/2017, sono state definite, tra l’altro, le modalità di versamento delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie; con la circolare n. 22/E del 28 luglio 2017, sono stati forniti chiarimenti sull’applicazione della citata definizione agevolata.
Ciò premesso, per consentire il versamento tramite modello “F24” delle suddette somme, si istituiscono i seguenti codici tributo, da esporre nella sezione “ERARIO” esclusivamente in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, per i quali si riportano anche le modalità di compilazione degli altri campi del modello di pagamento:

Codice ufficio Codice atto Codice tributo Denominazione codice tributo Rateazione/Regio ne/Prov./mese rif. Anno di riferimento
Compilare Non compilare 8121 IVA e relativi interessi – Definizione delle controversie tributarie - art. 11 D.L. n. 50/2017 NON COMPILARE AAAA
Compilare Non compilare 8122 Altri tributi erariali e relativi interessi – Definizione delle controversie tributarie - art. 11 D.L. n. 50/2017 NON COMPILARE AAAA
Compilare Non compilare 8123 Sanzioni dovute relative ai tributi erariali - Definizione delle controversie tributarie - art. 11 D.L. n. 50/2017 NON COMPILARE AAAA
Compilare Non compilare 8124 IRAP e addizionale regionale all’ IRPEF e relativi interessi - Definizione delle controversie tributarie - art. 11 D.L. n. 50/2017 CODICE REGIONE (tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome) AAAA
Compilare Non compilare 8125 Sanzioni dovute relative all’IRAP e all’addizionale regionale all’IRPEF - Definizione delle controversie tributarie - art. 11 D.L. n. 50/2017 CODICE REGIONE (tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome) AAAA
Compilare Non compilare 8126 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi - Definizione delle controversie tributarie - art. 11 del D.L. n. 50/2017 CODICE CATASTALE DEL COMUNE (tabella T4 - codici catastali dei Comuni) AAAA
Compilare Non compilare 8127 Sanzioni dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF - Definizione delle controversie tributarie - art. 11 D.L. n. 50/2017 CODICE CATASTALE DEL COMUNE (tabella T4 - codici catastali dei Comuni) AAAA

Si precisa che il campo “codice ufficio” è valorizzato con il codice della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle entrate (ufficio legale), del Centro operativo di Pescara, ovvero dell’Ufficio provinciale – Territorio, parte in giudizio. Tali codici sono reperibili nelle “Tabelle dei codici degli uffici finanziari e delle Direzioni Centrali, Regionali e Provinciali”, pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Inoltre, il campo “Rateazione/Regione/Prov./mese rif.”, ove previsto, è valorizzato con il codice della Regione o con il codice catastale del Comune destinatario. Tali codici sono reperibili nella “Tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome” e nella “Tabella T4 - Codici Catastali dei Comuni”, pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Il campo “anno di riferimento” è valorizzato secondo le istruzioni riportate nel modello di domanda (periodo d’imposta o anno di registrazione). Qualora il versamento venga eseguito da un soggetto diverso da colui che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio, nel campo “codice fiscale” della sezione “CONTRIBUENTE” del modello F24 è indicato il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento. Nel campo “codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” è indicato il codice fiscale del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio, unitamente all’indicazione, nel campo “codice identificativo”, del codice “71” (soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio).

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Fonte: Fisco e Tasse





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