detrazione iva su fattura emessa e non pagata da cliente soggetto a procedure concorsuali

Rassegna stampa Pubblicato il 19/06/2017

Nuove regole sulla detrazione IVA dalle fatture emesse e ricevute nel 2017

Manovra correttiva 2017: detrazione abbreviata per tutte le fatture emesse dal 1 gennaio 2017

Le nuove regole sulla detrazione dell’imposta e, quindi, sui termini di registrazione delle fatture di acquisto, si applicano solo alle fatture emesse e ricevute nel 2017, anno in cui entra in vigore la nuova normativa, non anche alle fatture ricevute e non registrate negli anni precedenti, laddove non siano ancora spirati i termini per la detrazione dell’imposta previsti dagli articoli 19 e 25 del DPR n. 633 del 1972 nel testo in vigore prima della modifica. Per le fatture degli anni precedenti (2015 e 2016) non registrate vale quindi la disciplina in vigore prima delle modifiche.

Questo in quanto non essendo stata prevista nessuna disciplina transitoria da applicarsi alle fatture ricevute nel vigore della norma precedente e non ancora registrate, viene applicato il principio generale che governa il succedersi nel tempo delle norme giuridiche, secondo cui la legge dispone solo per l’avvenire.

La conferma arriva nella Legge di conversione del DL 50/2017 dopo che era già stata annunciata dal direttore dell'Agenzia delle Entrate con l'Audizione del 4 maggio, presso le Commissioni Riunite Bilancio, dove ha effettuato una disamina degli aspetti di carattere tecnico e dei profili operativi connessi all’entrata in vigore del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50 (Manovra Correttiva).

Secondo quanto stabilito dalla Manovra correttiva 2017, viene modificato il termine per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA relativa ai beni e servizi acquistati o importati (previsto dall'art. 19, comma 1, DPR n. 633/72 così come modificato dall'art. 2 del DL 50/2017) ovvero tale diritto può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione annuale IVA relativa all’anno in cui lo stesso è sorto (ad es., per un acquisto di beni effettuato nel 2018, il diritto alla detrazione, sorto nel 2018, potrà essere esercitato dall’acquirente nella dichiarazione annuale relativa al medesimo anno, vale a dire entro il 30 aprile 2019).

L’art. 2 modifica anche l’art. 25 del decreto IVA, che disciplina la registrazione degli acquisti, al fine di renderlo coerente con le modifiche apportate all’art. 19.
La nuova norma prevede, infatti, che le fatture di acquisto debbano essere annotate nel registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

In sede di conversione viene aggiunto l'art. 2-bis che stabilisce che "Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano alle fatture e alle bollette doganali emesse dal 1º gennaio 2017".

La mancanza infatti di una norma transitoria secondo alcuni autori, avrebbe potuto comportare l’esclusione del diritto alla detrazione dell’Iva relativa alle fatture degli anni 2015 e 2016 non annotate nel registro acquisti, per il quale il termine più breve di registrazione fissato dal nuovo articolo 25 sarebbe ormai decorso.

Con l'inserimento dell'art. 2 bis le nuove regole sulla detrazione dell’imposta e, quindi, sui termini di registrazione delle fatture di acquisto, si applicano solo alle fatture emesse e ricevute nel 2017, anno in cui entra in vigore la nuova normativa, non anche alle fatture ricevute e non registrate negli anni precedenti, per le quali continuano ad applicarsi le precedenti regole.

Segui le novità nel Dossier dedicato alla Manovra correttiva 2017

Per tutti gli e-book, i software e i tool sulla manovra correttiva 2017 guarda i prodotti sul business center

Ti segnaliamo inoltre

Fonte: Agenzia delle Entrate



Commenti

Preso atto delle ultime dichiarazioni dei nostri politici, che preannunciano la necessità di manovre economiche "lacrime e sangue" per il riassetto dei conti pubblici, si conferma il "sospetto" di provvedimenti emanati al solo scopo di fare cassa quanto più possibile.

Non potendo aumentare le tasse (che sarebbe come ammettere che tutto ciò che ci hanno raccontato in questi tre anni sono fandonie) cercano di rastrellare quanto più possibile, e nel fondo del barile è rimasto solo il frutto fortuito delle eventuali distrazioni di qualche contribuente (per lo più piccoli artigiani più attenti al lavoro che alle scadenze burocratiche).

Siamo nelle mani di una classe politica vergognosa.

Commento di Miky (11:45 del 08/05/2017)

Hai pienamente ragione, a me capita sovente di registrare fatture datate anno n1 nell'anno n2, ma ben oltre il 30/04/n2, perdendo così il diritto alla detrazione dell'IVA. Si poteva tranquillamente legiferare così: "il diritto alla detrazione dell'IVA è consentito entro un anno dalla data della fattura da cui sorge tale diritto".

Politica vergognosa.

Risposta di Guazza (14:31 del 20/05/2017) al commento di Miky

Quantomeno è stato precisato che le nuove modalità di detrazione dell'iva decorrono a partire dal 2017 per i documenti emessi e ricevuti nel 2017. Molti commercialisti erano già preoccupati!

Commento di Commercialista Milano (12:07 del 08/05/2017)

di cosa ?

Risposta di Miky (14:32 del 08/05/2017) al commento di Commercialista Milano

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)