lotteria degli scontrini

Rassegna stampa Pubblicato il 14/12/2016

Lotteria degli scontrini e ricevute fiscali nella legge di Bilancio 2017

La lotteria nazionale collegata agli scontrini o alle ricevute fiscali, introdotta dalla legge di stabilità 2017, prevede un aumento di probabilità di vincita per i consumatori che pagano con bancomat

All’interno delle misure antielusive e di contrasto all’evasione contenute nella Legge di Bilancio 2017 (commi da 537 a 544) viene prevista una nuova lotteria associata all’emissione di scontrini al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori.

A decorrere dal 1° gennaio 2018, si prevede che i contribuenti persone fisiche residenti in Italia che effettuano acquisti di beni o servizi, non in relazione all'esercizio di attività d’impresa, arte o professione, presso esercenti che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi (ai sensi del D.Lgs. n. 127 del 2015), possano partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale. L’acquisto deve obbligatoriamente avvenire presso commercianti al minuto (o che esercitano attività assimilate) che abbiano optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché presso gli stessi commercianti ovvero tutti i soggetti passivi IVA, laddove l’acquisto sia documentato con fattura, i cui dati siano trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate

Per partecipare all'estrazione è necessario che i contribuenti comunichino il proprio codice fiscale all’esercente, contestualmente al momento dell'acquisto, e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione con specifiche modalità.

La probabilità di vincita dei premi è aumentata del 20%, rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante, per le transazioni effettuate attraverso strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.

La concreta applicazione della lotteria nazionale legata agli scontrini, decorre in via sperimentale dal 1° marzo 2017 limitatamente agli acquisti di beni o servizi, fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, effettuati da persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, mediante strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito (comma 543 Legge di Bilancio 2017).

Viene poi demandato ad apposito decreto ministeriale l'emanazione di un regolamento contenente le modalità per l'attuazione della lotteria, l’entità e il numero dei premi messi a disposizione.

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Fonte: Fisco e Tasse


Commenti

CHE BUFFONATA!!!!!!! Se la luna sarà allineata con orione e marte passerà davanti al sole avremo la possibilità di concorrere alla lotteria dello scontrino........ figuriamoci poi le possibilità di vincita.

La pressione fiscale è ormai all'80 % (calcolando che, dopo aver pagato tutte le tasse possibili e immaginabili, il 23% dell'importo dei nostri acquisti va allo Stato - l'IVA è una tassa a carico del consumatore finale - per non parlare delle accise e dell'IVA calcolata sulle imposte regionali e comunali gravanti sulle bollette di acqua luce e gas) Se vogliono ridurre l'evasione fiscale, devono ridurre la pressione fiscale. Per ridurre la pressione fiscale devono ridurre la loro voracità.

Che fine ha fatto la chiusura delle partecipate ? nessuno ha notato che, visto che dovevano obbligatoriamente chiudere almeno quelle col bilancio in passivo, MIRACOLOSAMENTE ora sono tutte in attivo ? e l'attivo da dove viene ? dai corrispettivi pagati dai Comuni coi soldi delle nostre tasse, che non bastano e non basteranno mai !!!

Commento di Miky (11:53 del 14/12/2016)

Folle, semplicemente folle. Per i motivi detti da Miky, e per il fatto che il commerciante, già vessato da tasse insopportabili e burocrazie machiavellica, ha di meglio da fare che digitare il codice fiscale del cliente. Magari in mezzo alla bolgia, perché no? Così come è previsto che le ditte possano dedurre i costi dei pasti certificati da scontrino fiscale parlante, a condizione che riporti il CODICE FISCALE di chi compra. Perché no la partita iva? Se hai solo il codice fiscale non deduci i costi... Ma siamo in Italia, bellezza!

Commento di dawnraptor (17:27 del 14/12/2016)

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