Rassegna stampa Pubblicato il 06/10/2016

Riconoscimento qualifiche professionali in Europa: gli esperti rispondono

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Una live chat con esperti ministeriali domani 7 ottobre sulla tessera professionale europea e sul riconoscimento delle qualifiche per facilitare la mobilità dei professionisti nella UE

Gli esperti del Dipartimento Politiche Europee  della Presidenza del Consiglio   insieme alle Autorità competenti per il riconoscimento delle qualifiche professionali saranno a disposizione di cittadini  domani  venerdì 7 ottobre, dalle 11:00 alle 13:00, in una live chat in italiano e inglese sulla pagina  Facebook del Dipartimento. E' già  possibile postare le domande in anticipo .

Il 18 gennaio 2016  è infatti entrata in vigore la nuova direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, subito recepita dall'Italia, che ha introdotto numerose novità, tra le quali la tessera professionale europea, la procedura elettronica che semplifica il riconoscimento in un altro Paese della qualifica ottenuta da un professionista nel proprio.

La 'professione regolamentata' è, ai sensi della direttiva europea, l'attività o l'insieme delle attività che possono essere esercitate solo se si è in possesso di determinati titoli, certificati, abilitazioni. Ogni Stato membro è libero di scegliere quali professioni regolamentare e i requisiti necessari per accedere ed esercitare la professione, purché siano rispettati i principi di non discriminazione, proporzionalità e necessità. L'Italia regolamenta le professioni inserite in un apposito elenco.Le professioni regolamentate negli altri Stati dell'UE, dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e della Svizzera e le relative Autorità competenti sono elencate sul sito della Commissione europea.  La direttiva disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali nelle seguenti ipotesi: stabilimento e libera prestazioni di servizi (mobilità temporanea). Con il diritto di stabilimento un cittadino europeo può esercitare la sua professione in Italia dopo aver ottenuto il riconoscimento della qualfiica o del titolo ottenuto in un altro Stato dell'UE. Con la libera prestazione di servizi un cittadino europeo può svolgere in Italia in modo temporaneo e occasionale l'attività professionale che svolge stabilmente in un altro Stato dell'UE dopo aver presentato una dichiarazione preliminare scritta.

La direttiva 2013/55/UE ha introdotto la possibilità per cinque professioni (farmacista, fisioterapista, infermiere, guida alpina e agente immobiliare) di richiedere il riconoscimento della propria qualifica professionale o la libera prestazione di servizi attraverso la Tessera Professionale Europea.    

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Fonte: Governo Italiano




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