Rassegna stampa Pubblicato il 08/09/2016

Siamo alla fine delle studi di settore?

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La buona novella arriva dal MEF che annuncia che gli studi di settore diventeranno indicatori di compliance

Il Mef sul proprio sito pubblica 38 belle slide che spiegano la E(ri)voluzione degli studi di settore.

Allo studio di questa rivoluzione delle note metodologiche degli studi di settore è impegnato il SOSE - Soluzioni per il Sistema Economico spa – e l’Agenzia delle Entrate che in una riunione tenuta ieri 7 settembre con la Commissione degli Esperti degli Studi e le Associazioni di categoria e Ordini professionali, ha annunciato una serie di proposte di innovazione metodologica a seguito delle attività di sperimentazione effettuate nei mesi scorsi.

Lo studio parla di  superamento degli studi di settore e abbandono del loro utilizzo come strumento di accertamento presuntivo per diventare indicatore di compliance.
“L’indicatore di compliance è un dato sintetico che fornisce, su scala da uno a dieci, il grado di affidabilità del contribuente. Se il contribuente raggiunge un grado elevato avrà accesso al sistema premiale che prevede oggi, l’esclusione da alcuni tipi di accertamento e una riduzione del periodo di accertabilità.
Il nuovo indicatore sarà articolato in base all’attività economica svolta in maniera prevalente, con la previsione di specificità per ogni attività o gruppo di attività. Verrà costruito sulla base di una metodologia statistico-economica innovativa che prende in considerazione molteplici elementi:

  • gli indicatori di normalità economica (finora utilizzati per la stima dei ricavi) diventeranno indicatori per il calcolo del livello di affidabilità;
  • invece dei soli ricavi saranno stimati anche il valore aggiunto e il reddito d’impresa;
  • il modello di regressione sarà basato su dati panel (8 anni invece di 1) con più informazioni e stime più efficienti;
  • il modello di stima coglierà l’andamento ciclico senza la necessità di predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali (cd correttivi crisi);
  • una nuova metodologia di individuazione dei modelli organizzativi consentirà la tendenziale riduzione del numero, una maggiore stabilità nel tempo e assegnazione più robusta al cluster.

Al singolo contribuente saranno comunicati, attraverso l’Agenzia delle Entrate, il risultato dell’indicatore sintetico e le sue diverse componenti, comprese quelle che appaiono incoerenti. In questo modo il contribuente sarà stimolato ad incrementare l’adempimento spontaneo e incentivato a interloquire con l’Agenzia delle Entrate per migliorare la sua posizione sul piano dell’affidabilità."

Per approfondimenti, aggiornamenti e notizie segui il Dossier dedicato agli Studi di settore

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze





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