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Rassegna Stampa Pubblicato il 05/09/2016

Trading online: perdite detraibili in dichiarazione dei redditi

Tempo di lettura: 1 minuto
scomputo perdite pregresse con maggiori imponibili da accertamento

Nella Risoluzione n. 71/E 2016 dell'Agenzia delle Entrate è stato chiarito che le perdite subite con investimenti sul mercato FOREX e in Opzioni binarie, sono detraibili dal contribuente nella dichiarazione dei redditi.

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Con la Risoluzione n.71/E del 1° settembre 2016, l'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un contribuente sulle operazioni di trading on line.

Il quesito

Il quesito oggetto di interpello riguardava investimenti effettuati:

  • con bonifici bancari,
  • tramite piattaforme on-line,
  • sul mercato Forex e in Opzioni Binarie,
  • presso broker internazionali (alcuni localizzati nell’area UE mentre altri localizzati in località a fiscalità privilegiata).

Avendo subìto delle perdite, il contribuente istante chiedeva di poterle recuperare adottando il regime dichiarativo di cui all’articolo 5 decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.

La risposta dell'Agenzia

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che sia i contratti conclusi sul mercato FOREX che le opzioni binarie sono riconducibili ai redditi diversi, proventi finanziari, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera c-quater), del T.U.I R (D.P.R 917/86).

Tali redditi, se percepiti da parte di un soggetto persona fisica, non esercente attività d’impresa, sono soggetti ad imposta sostitutiva (attualmente al 26%).

In entrambi i casi, ai fini del calcolo dell’imponibile, si applica l’articolo 68, comma 8, del T.U.I.R , secondo il quale “i redditi di cui alla lettera c-quater) del comma 1 dell’articolo 67 sono costituiti dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi, nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti ivi indicati”.

Una volta che il reddito è stato calcolato:

  • se la differenza è positiva→ va indicata nel quadro RT di UNICO-PF
  • se la differenza è negativa,→ va indicata ugualmente nel quadro RT di UNICO-PF e la minusvalenza può essere compensata con le plusvalenze dei successivi 4 esercizi.

Si ricorda che le certificazioni rilasciate dai broker esteri, devono essere conservate ai fini di un eventuale riscontro richiesto dagli organi dell’Amministrazione Finanziaria.

Attenzione: i rapporti che il contribuente detiene con i broker esteri rientrano tra i contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato, pertanto devono essere:

  • indicati nel quadro RW della propria dichiarazione annuale dei redditi ;
  • assoggettati all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero(IVAFE).

Ti puo' essere utile Guida alla compilazione del Quadro RW (eBook 2016)e  il foglio di calcolo per la Compilazione del quadro RW 2016

per un approfondimento sulla normativa  sulla Fiscalità internazionale delle società - eBook 2016 - Commentario al Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Aggiornato con la Circ. 35/E del 4 agosto 2016. eBook in formato PDF di 282 pagine

Fonte: Fisco e Tasse


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