Rassegna stampa Pubblicato il 11/12/2015

Decreto salva-banche: allo studio un fondo di solidarietà per i risparmiatori colpiti

Il Governo intende costituire un fondo di solidarietà per aiutare gli obbligazionisti subordinati che hanno perso i loro risparmi con il salvataggio delle quattro banche del centro Italia

E' allo studio del Governo un fondo di solidarietà di circa 100 milioni di euro (finanziato in parte dallo Stato e in gran parte dallo stesso mondo bancario) per venire incontro agli obbligazionisti subordinati che hanno perso i loro risparmi con il salvataggio delle quattro banche del centro Italia (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti) operato dal Decreto salva-banche approvato lo scorso 22 novembre. Si valuta anche il ricorso ad una procedura di "arbitrato veloce" chiamato a valutare caso per caso. Per l'accesso al fondo, si farebbe rinvio ad un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Stasera il Ministero dell'Economia Padoan risponderà in Commissione Bilancio alla Camera alle richieste di chiarimenti di maggioranza e opposizioni.

Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Ecco altri 100 milioni SOTTRATTI alla fiscalità generale che, dalle mani dei nostri politici, andranno a finire in gran parte nelle tasche di commissioni, revisori e avvocati. Agli azionisti, fra x anni, non resterà altro che la rassegnazione e pochi spiccioli. Se cominciassimo invece a sequestrare i beni di chi ha male amministrato ? Forse in futuro ci penserebbero un pò prima di rifilare certe "sole". Comunque sia emerge una verità desolante: in Italia, gli onesti cittadini, dopo aver pagato tutte le tasse, coi loro risparmi non hanno alternative, perchè tanto, in un modo o nell'altro gli vengono sottratti. Se investono in prodotti finanziari rischiano di perdere tutto in un botto; se investono in beni immobiliari lo stillicidio di tasse che il governo impone, trasforma ogni investimento in un debito perenne anche per gli eredi. Purtroppo i nostri politici si stanno mangiando i sacrifici di due generazioni, come potremo difenderci ? Certo è che, col senno di poi, visto come sta andando a finire, era meglio non aver fatto nulla per tutta la vita e al bisogno rivolgersi alla Caritas.

Commento di Miky (10:27 del 14/12/2015)

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