Rassegna stampa Pubblicato il 14/03/2014

Jobs act: le novità di Renzi per il lavoro

Nella bozza di decreto: contratti a termine prorogabili ma con tetto massimo e apprendistato più facile

Tra le riforme annunciate dal Presidente del Consiglio Renzi , molte novità per il lavoro ma la bozza di decreto non corrisponde esattamente agli spunti illlustrati in conferenza stampa. Nel testo compaiono, per ora, la liberalizzazione della proroga del contratto a termine (anche più volte) all'interno del limite dei tre anni,  e  un allungamento della possibilità di contratto a termine senza causale    da 12 a 36 mesi. ma non sono citate modifiche alla disicplina degli intervalli tra contratti successivi .  Si parla inoltre, ed è la prima volta,  di un  limite massimo del 20% dell'utilizzo del contratto a termine suil totale dell'organico dell'impresa. Ancora nella bozza del decreto lavoro  un intervento sull'apprendistato di primo livello che prevede  che le ore dedicate alla formazione  siano retribuite al 35% del livello contrattuale, infine viene eliminata la necessita di conferma di almeno il 30% degli apprendisti già in azienda prima di poter assumere nuovi apprendisti.

Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Mi auguro che l’appello di Boeri venga accolto dal Governo, poiché si può già prevedere che, in caso contrario, qualcun altro ci penserà. Infatti, il nuovo contratto a tempo determinato, a-causale e rinnovabile successivamente innumerevoli volte, non potrà sfuggire al vaglio dell’U.E -che peraltro, già nel gennaio 2013 ha sottoposto l’Italia a procedura di infrazione per violazione della Dir. 1999/70/CE- e dei tribunali, davanti ai quali questo contratto, se non sarà modificato, accenderà sicuramente nuovo contenzioso. Stupisce , in realtà, che il governo ignori (anche questo “ce lo chiede l’Europa”???) che a norma di tale direttiva il contratto a termine deve obbligatoriamente essere giustificato da “condizioni oggettive” (causa) e devono essere evitati abusi derivanti dall’utilizzo di una successione di contratti/rapporti a tempo determinato. E stupisce anche che ignori che, a norma della stessa direttiva CE, proprio per prevenire detti abusi, gli stati membri, PREVIA CONSULTAZIONE DELLE PARTI SOCIALI E/O LE PARTI STESSE, devono introdurre misure relative alle ragioni obbiettive per la giustificazione del rinnovo di detti contratti/rapporti, alla durata massima dei contratti/rapporti successivi e al numero dei rinnovi: dunque, stavolta, Renzi non potrà arrogantemente liquidare la questione trincerandosi dietro a un 'CGL chi?' o 'i sindacati se ne facciano una ragione'!!!

Commento di giulio.fedele (22:07 del 16/03/2014)

chi ha un contratto di apprendistato da 3 mesi come me cosa succede?

Commento di Luigi De Sanctis (15:09 del 24/03/2014)

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