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Normativa del 03/08/2017

Codice del Terzo settore: il testo definitivo pubblicato in Gazzetta

Il Codice del Terzo settore è finalmente pubblicato in Gazzetta ed entra in vigore dal 3 agosto 2017. Ecco il testo completo e la sintesi delle principali novità regolamentate

Forma Giuridica: Normativa - Decreto Legislativo
Numero 117 del 03/07/2017

Ecco in allegato il testo definitivo del Codice del Terzo settore: Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 emanato a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106. Pubblicato in GU Serie Generale n.179 del 02-08-2017 - Suppl. Ordinario n. 43)   Entrata in vigore del provvedimento: 03/08/2017

Il Codice riordina tutta la normativa del Terzo Settore sollecitando anche le amministrazioni pubbliche a promuovere  la cultura del volontariato, in particolare tra i giovani, anche attraverso apposite iniziative da svolgere nell’ambito delle strutture e delle attività scolastiche, universitarie ed extrauniversitarie, valorizzando le diverse esperienze ed espressioni di volontariato, con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato e di altri enti del Terzo settore nelle attività di sensibilizzazione e promozione.
Vengono definiti gli enti del Terzo settore quali:

  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale
  • enti filantropici
  • imprese sociali incluse le cooperative sociali
  • reti associative
  • società di mutuo soccorso
  • associazioni, riconosciute o non
  • fondazione ed altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma volontaria e di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

Vengono inoltre definite le attività di interesse generale esercitate  che gli enti devono esercitare in via esclusiva o principale per essere considerati Enti del Terzo settore.
Il Codice detta anche le disposizioni per l’organizzazione, amministrazione e controllo degli enti del Terzo Settore regolando la raccolta fondi, anche mediante sollecitazione al pubblico o cessione o erogazione di beni di modico valore o servizi, le regole per la tenuta della contabilità e  la trasparenza mediante la previsione di pubblicazione del bilancio sociale.
Viene inoltre regolamentato il trattamento economico dei lavoratori del Terzo Settore e i limiti per i compensi eventualmente previsti per le cariche sociali, nonché ai trattamenti economici per i lavoratori subordinati o autonomi degli enti.
Importante modifica inoltre per il riconoscimento  della personalità giuridica che verrà semplificata e avverrà attraverso l’iscrizione al “Registro unico nazionale del Terzo settore”.

Per sostenere il Terzo settore il Codice prevede inoltre:
-la revisione della definizione di enti non commerciali ai fini fiscali e l’introduzione di un nuovo e articolato regime tributario di vantaggio
-l’istituzione del social bonus, ossia un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore degli enti del Terzo settore
-una serie di agevolazioni in materia di imposte indirette (successioni e donazioni, registro, ipotecaria e catastale) con particolare riferimento agli immobili utilizzati dagli enti, nonché in materia di tributi locali;
-la ridefinizione della disciplina delle detrazioni e deduzioni per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti;
-specifiche disposizioni in ordine al regime fiscale delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale;
-la nuova disciplina in materia di finanza sociale concernente i “titoli di solidarietà”, finalizzata a favorire il finanziamento ed il sostegno delle attività di interesse generale svolte dagli enti del Terzo settore non commerciali iscritti nell’apposito registro;
-un regime fiscale agevolato per le attività di social lending svolta dai gestori dei portali on line;
-misure per favorire l’assegnazione in favore degli enti di immobili pubblici inutilizzati per fini istituzionali;
-la disciplina dello specifico Fondo istituito per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale promossi dagli enti del Terzo settore.
Il Codice prevede, infine, la disciplina delle attività di monitoraggio, di vigilanza e di controllo, anche di natura fiscale, nonché quella di carattere sanzionatorio.

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