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TERZO SETTORE: ARRIVA IL SOCIAL BONUS

Terzo Settore: arriva il Social Bonus

Chi dona a Enti del Terzo Settore che recuperano immobili confiscati anche alla criminalità ha diritto a un credito di imposta: ecco come

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Il SOCIAL BONUS previsto dall’art. 81 del Codice TS, consiste in  un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro in favore degli enti del Terzo settore, che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalita' organizzata assegnati ai suddetti enti del Terzo settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attivita' di interesse generale con modalita' non commerciali.

Il credito di imposta è pari a:

65 per cento delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche
50 per cento se effettuate da enti o societa'


Il credito d'imposta spettante  e' riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile ed ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Il credito d'imposta e' ripartito in tre quote annuali di pari importo

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1) Ecco le condizioni per beneficiare del SOCIAL BONUS

Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, il credito d'imposta e' utilizzabile tramite compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive.

Obblighi dei soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni stessi

  • comunicano trimestralmente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel trimestre di riferimento;
  • provvedono a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonche' della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse, tramite il proprio sito web istituzionale, nell'ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e in un apposito portale, gestito dal medesimo Ministero, in cui ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associate tutte le informazioni relative allo stato di conservazione del bene, gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto, i fondi pubblici assegnati per l'anno in corso, l'ente responsabile del bene, nonche' le informazioni relative alla fruizione, in via prevalente, per l'esercizio delle attivita.

Si attende un Decreto con le modalità attuative delle agevolazioni  comprese le procedure per l'approvazione dei progetti di recupero finanziabili.

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