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DIRITTO/
CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA/
CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA
La Corte di Cassazione torna sul tema della bancarotta e chiarisce che la circostanza di essere un semplice amministratore di fatto non esime dalla responsabilità per bancarotta. Il codice civile infatti non esclude la possibilità che l’esercizio delle funzioni di amministratore di fatto si verifichi contemporaneamente all’esplicazione dell’attività stessa da parte di altri soggetti di diritto. Si chiarisce così i motivo per cui è possibile infliggere una condanna per bancarotta documentale all'amministratore dell'azienda fallita che non detenga in modo corretto le scritture contabili, anche non obbligatorie. Questa la sentenza n. 15065 del 13 Aprile 2011.
Secondo la Cassazione l’amministratore che, in un momento di grave crisi economica e patrimoniale della società, invece di ridurre gli oneri finanziari derivanti dalle passività, impiega la liquidità della società per altre operazioni, deve risarcire i danni alla società poi fallita
SE UNA SNC NON IMPUGNA IL DECRETO INGIUNTIVO, LO STESSO ATTO DIVENTA DEFINITIVO NEI CONFRONTI DEI SOCI CHE NON ABBIANO FATTO OPPOSIZIONE. INOLTRE, I SOCI STESSI NON POTRANNO NEMMENO RIVENDICARE LA PRESCRIZIONE PRECEDENTEMENTE MATURATA NEL TENTATIVO DI EVITARE IL VERSAMENTO.
Il liquidatore dei beni del concordato preventivo non può essere considerato soggetto attivo dei reati di bancarotta di cui agli artt. 223 e 224 legge fall., richiamati nell’art. 236, comma secondo, n. 1, stessa legge, in quanto non espressamente menzionato tra gli autori propri dei suddetti reati, per come vengono indicati da tale disposizione né può essere ricompreso nella categoria dei “liquidatori di società” menzionata dalla stessa disposizione. Questo il principio di diritto ribadito dalle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 43428 del 7 Dicembre 2010
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All’IRAP si applica la disciplina dell’ILOR e le società di riscossione devono essere rimborsate delle spese per l’ammissione al passivo del fallimento, questo quanto chiarito dalla Corte di Cassazione Sentenza n. 4861/2010
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SCOPRI TUTTI GLI ABBONAMENTISegnalazione alle imprese del debito IVA scaduto e non pagato da parte dell’Agenzia delle Entrate: le nuove soglie previste dal Codice della Crisi modificato dal DL Semplificazioni